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Carlos Carralero (Puerto Padre, Cuba, 11 agosto 1950) è un attivista e scrittore italo-cubano.

BiografiaModifica

Nato a Cuba, figlio minore di una famiglia che alla fine degli anni Cinquanta ha partecipato alla lotta contro la dittatura di Fulgencio Batista, che costò la vita al padre Rafael. Si è laureato in Scienze dell'Alimentazione all'Università di San Pietroburgo. Attivista per i diritti umani a Cuba, ha fatto parte del Movimento Cristiano Liberacion, collaborando alla raccolta di firme per il Proyecto Varela e al movimento di opposizione per i diritti umani a Cuba Solidaridad y Paz, organizzando alcune manifestazioni pacifiche per cui ha subito il carcere, anche di massima sicurezza. Ha fondato l'Associazione per l'Amnistia e il Riscatto dei Valori Umani (AARVALHU), a marzo del 1995 è costretto a lasciare Cuba, sotto minaccia dei servizi segreti, per non scontare dieci anni di carcere per aver organizzato alcune manifestazioni pacifiche contro la dittatura di Fidel Castro. In esilio, in Italia, ha fondato due associazioni: "Puente familiar con Cuba", per inviare a Cuba medicinali e altri generi di sostentamento, e "Unione per le Libertà a Cuba", con lo scopo di diffondere la realtà di Cuba e aiutare gli esuli cubani.[1]

Ha organizzato con Marco Cappato ed esponenti radical, alcune manifestazioni pacifiche[2] davanti a sedi diplomatiche cubane per i diritti umani e per la liberazione di prigionieri politici. Carlos Carralero assieme ad Andria Medina ha scritto il 17 dicembre 2009 una lettera aperta all'Unione Europea con alcune richieste per la situazione cubana tra cui di legittimare l'esilio cubano, che non aveva mai avuto precedenti; la lettera fu pubblicata su internet e firmata da numerose personalità tra cui Antonio Martino, ex ministro della difesa in Italia.

Autore di saggi su Fidel Castro e sulle condizioni della propria nazione, ha tenuto seminari e conferenze sul tema dei diritti umani.[3][4] In Italia ha diretto una collana di sei libri di intellettuali cubani tra cui "Contro ogni speranza" di Armando Valladares, presso la casa editrice Spirali dal 2007 al 2008.

Nel 2010 il giornalista Aldo Forbice (trasmissione "Zapping") in collaborazione con Carralero, presidente di Unione per le Libertà a Cuba, ha raccolto centomila firme in favore dei diritti umani a Cuba e per la liberazione di prigionieri politici.[5] Nello stesso anno, grazie all'impegno di Unione per le Libertà a Cuba, il Ministero della Gioventù Giorgia Meloni ha consegnato per la prima volta il Premio Atreju a uno straniero: la madre (portavoce delle damas de blanco) di Orlando Zapata dissidente cubano morto in carcere a Cuba, a seguito dello sciopero della fame. Il premio è stato consegnato simbolicamente a Carralero e ad Andria Medina. Ha fondato assieme agli scrittori Armando De Armas, Antonio Ramos e Saturnino Pollón la fondazione culturale ARCA Freedom, per proteggere la cultura libera.

È sposato, ha tre figli Yasser, Sandro e Gabriela, e vive a Milano.

OpereModifica

SaggiModifica

Romanzi e raccontiModifica

PoesieModifica

  • Carlos Carralero, I figli di Saturno e l'Amore, Bod, 2011. ISBN 9789524985260
  • Carlos Carralero, Malgrado Saturno, l'Amore, Amazon, 2017. ASIN B072W3XNHP

NoteModifica

  1. Spirali, Carlos Carralero
  2. [1]
  3. Radio Radicale, Carlos Carralero
  4. Comune di Milano, Cuba, un Paese dove il Muro non è mai caduto, Liberalia, festa della libertà, 9 novembre 2007
  5. Il Giornale, Zapping raccoglie centomila firme per i prigionieri cubani, 26 luglio 2010

Collegamenti esterniModifica

Fonti Modifica




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