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Carri leggeriModifica

L'ASU-85 non è un vero carro armato, in quanto privo di cannone in torretta girevole, ma è comunque un veicolo corazzato da combattimento leggero, in questo caso aviotrasportabile.

Il BMD è un mezzo d'assalto aviotrasportabile, che opera anche nel ruolo di trasporto truppe, ma meccanicamente e strutturalmente ha molto a che vedere con un carro armato leggero piuttosto che un mezzo da trasporto truppa. Del resto, tale distinzione è assai sfumata, tanto che i PT-76 sono stati largamente sostituiti dai BMP-1 con torretta a 2 posti, specializzati nella ricognizione. ma mentre il BMP conserva la disposizione interna di un mezzo da trasporto truppe, il BMD è effettivamente molto più simile ad un carro armato.

Carri mediModifica

File:T-55A, Technik-Museum Pütnitz.jpg

Dopo i risultati insoddisfacenti del T-44, carro apparso alla fine della guerra e coevo dell'M26 Pershing i sovietici adottarono un disegno più avanzato e alla fine degli anni '40 entrò in servizio il T-54, carro armato di notevole successo, compatto, ben armato e corazzato, per quanto angusto (esso avrebbe dovuto avere un peso, per considerazioni di mobilità strategica e tattica, di circa 35t. e quindi il team progettista non aveva scelta: o riduceva la superficie da difendere o lo spessore dell'armatura).

File:T-55AM2B at Panzermuseum Munster.jpg

Migliorando in alcune componenti il T-54 apparve il T-55, con una dotazione di munizioni, prima decisamente insufficiente, passata ad un accettabile valore di 43 (contro 34), motore potenziato, cannone stabilizzato su 2 assi e sistema di visione notturna, forse per la prima volta al mondo. Esso ha avuto un successo anche maggiore del carro precedente e continuamente aggiornato, ha prestato servizio fino ai nostri giorni. La Cina ne ha prodotto una copia, poi ulteriormente migliorata, a cominciare dal T-59 (copia del T-54). C'è stato un certo periodo in cui la protezione dei T-54/55 era, frontalmente, pressoché impenetrabile dai cannoni occidentali, anche se con l'avvento dei pezzi da 105mm le cose sono cambiate subito. I T-54/55 sono di gran lunga i mezzi di maggior successo di produzione sovietica e nessuno dei veicoli successivi, per quanto nominalmente più potenti, è riuscito ad eguagliarne il successo. Essi sono stati l'equivalente dei carri M46/47/M48, soprattutto, per diffusione, degli ultimi 2.

Carri pesantiModifica

File:IS3.jpg

L'IS-3 è arrivato, insieme al M26 Pershing, giusto alla fine del conflitto per cui è considerarlo un mezzo post-bellico. Esso era il miglioramento dei carri delle precedenti serie JS. Il suo aspetto era caratteristico, con una piastra frontale a doppia inclinazione e una torretta bassa e compatta. Nonostante esso fosse nominalmente il carro più potente del mondo, e potesse misurarsi in parità con i Tiger II tedeschi, aveva in realtà una serie di inconvenienti, come la corazza prona a rotture inaspettate, che costrinsero ad aggiornarlo 2 volte nel corso della sua carriera operativa.

File:T-10 tank.jpg

Dopo la fine di Stalin, terminò anche la serie di carri con il suo nome. Dopo il JS-3, venne prodotta una serie di mezzi, di caratteristiche eccezionali, come il IS-7, ma l'unico mezzo entrato in produzione fu il T-10 Lenin, una versione molto migliorata del progetto basico JS, e destinato a restare il più pesante carro sovietico postbellico in servizio. Esso era, nonostante un peso relativamente ridotto, un degno avversario dei mezzi occidentali, come l'M103 Heavy tank americano, pensato per controbattere i carri sovietici della serie Stalin. In seguito la linea di produrre carri classe 50 tonnellate sarà abbandonata dai sovietici per concentrarsi sugli MBT.

MBTModifica

File:T62.jpg

Agli inizi degli anni '60 arrivò il T-62. Come gli americani con l'M60, i sovietici introdussero il concetto di MBT armando uno scafo migliorato ma derivato dai mezzi precedenti (in questo caso, i T-55), con un cannone ad alta velocità di nuova concezione. Il risultato era un carro armato medio, ma con un armamento paragonabile a quello di un carro pesante, e senza dover sistemarlo in casamatta o torretta aperta.

Non fu necessario cambiare il motore, già diesel, e anche lo scafo, a parte un certo allungamento per contenere la torretta di maggiore diametro, rimase lo stesso, mentre la corazza era appena inferiore a quella del T-10, e la dotazione munizioni superiore. La torre era armata con un innovativo cannone a canna liscia da 115mm, che tuttavia se era potente, non era altrettanto preciso. Sparava munizioni iperveloci decalibrate e anticipò di 20 anni i carri occidentali, ma nondimeno, il T-62 non ebbe un grande successo. Era assai angusto, meno mobile del T-55, e dotato di un sistema di tiro troppo semplificato. Inoltre, come l'M60, costava molto di più del T-55. Nondimeno, il suo cannone è rimasto una minaccia credibile per ogni carro NATO fino alla fine della Guerra Fredda, specie dopo l'introduzione di munizioni perforanti migliorate (anche all'uranio impoverito) e telemetri laser. In tal senso si è trattato di un mezzo accettabile, ma come i veicoli inglesi e americani coevi, risultati non dissimili si potevano ottenere, a costi inferiori, migliorando i carri precedenti (come infatti è stato fatto, con cannoni da 105mm e/o munizioni migliorate).

Le carenze del T-62 e i timori della diffusione di carri occidentali troppo potenti anche per il pezzo da 115mm condizionarono la nascita e lo sviluppo del T-64. Apparso già alla fine degli anni '50 con un pezzo a canna lunga da 100mm, ebbe poi un'arma da 115mm. Ma la paura che i carri occidentali come i Chieftain fossero destinati a diffondersi più di quanto non riuscirono a fare, portò i sovietici a sovraccaricare lo scafo, già molto 'compatto' del veicolo, con un cannone da 125mm. In realtà il Chieftain ebbe un successo relativo, mentre le munizioni da 115mm erano migliorabili entro pochi anni. Il T-64 necessitò di circa 10 anni per diventare operativo, soprattutto per via dei problemi al motore diesel boxer, con cilindri orizzontali ' a sogliola' e quindi particolarmente compatto. Alla fine, però, ne derivò il carro più potente e moderno fino all'avvento del T-80. Il T-64 può essere comparato per ambizioni e innovazioni, al MBT-70 americano-tedesco, ma ha avuto successo ed è entrato in servizio, anche perché i sovietici, impegnati a ridurre il volume delle torrette, mai si sarebbero sognati di farci entrare anche il pilota del mezzo.

File:T72 cfb borden 1.JPG

Il carro T-64 diede dei problemi e questo spinse a cercare una soluzione più economica, con apparati di tiro, motore e corazza meno sofisticati e più affidabili. agli inizi degli anni '70' nacque il T-72, venuto fuori da 5 anni di sviluppo dal T-62. Esso era dotato di tutti gli accessori che lo potrebbero far definire un 'super- T-62'. Telemetro ottico, motore turbodiesel, sospensioni Vickers, corazza composita frontale, caricatore automatico. È stato lo spauracchio della NATO per decenni, e la valutazione che lo ha riguardato lo ha visto di continuo sopravvalutato e sottovalutato, a seconda di come si è cercato di giudicarlo. La prima delle opinioni è di chi in genere guarda i dati tecnici e le comparazioni storiche, mentre la seconda è di chi fa presente le battaglie in Iraq contro gli americani (omettendo di considerare come il T-72 fosse l'unico carro capace di affrontare con autorità i Chieftain iraniani, che sulle lunghe distanze tipiche degli scontri nel deserto, tendevano a sopraffare i T-62). È stato ammodernato in numerosissime versioni, anche in maniera radicale e per la sua relativa economicità e leggerezza, appare a tutt'oggi un carro assai popolare e diffuso nel mondo, anche per la produzione di oltre 30.000 veicoli.

File:Tank T-72.JPG
File:Soviet T-80.JPEG

Il T-80 è stato derivato più direttamente dal T-64 che dal T-72, ma la storia dei carri sovietici è particolarmente disputata e intricata. Per certo, è l'ultimo della triade moderna di questi veicoli ad essere apparso, e le sue caratteristiche, sia pure con differenza come quelle sul treno di rotolamento - a medio diametro e con sospensioni non idropneumatiche -, potrebbero ben essere spiegate definendolo un 'T-64 a turbina'. La turbina in parola, più compatta e potente, ha un consumo però maggiore e inizialmente aveva anch'essa i suoi problemi di affidabilità. Il T-80U con missili laser, motore potenziato e corazze K-5, era il carro migliore dell'arsenale sovietico nel 1991. Segnalata anche la presenza del T-80UD, con motore diesel boxer, alla base di ulteriori sviluppi ucraini (forse il T-84 deriva da questo modello). Il T-80 venne pensato per contrastare i carri occidentali di nuova generazione come il Leopard 2 e l'M1 Abrams, con il quale ultimo condivide la caratteristica del motore a turbina. Ma esso a quel punto aveva a che fare con carri normalmente pesanti almeno 10 tonnellate in più, e nonostante le molte innovazioni tecniche, non riusciva a stare al passo di tali mostri corazzati, oltre all'handicap di non avere apparati termici passivi (e questo nonostante i sovietici fossero stati pionieri in questo campo). La necessità di un design innovativo ha portato, ma solo negli anni '90, a progetti come il Black Eagle e il T-72MP, entrambi caratterizzati da una riserva munizioni sistemata dietro la torretta. Nel caso del T-72MP si tratta di un aggiornamento ucraino, mentre il Black Eagle è un progetto nuovo, con uno scafo più lungo e pesante per la grossa torretta.

File:Indian Army T-90.jpg

Il T-72 ha avuto varie declinazioni, l'ultima delle quali ai tempi sovietici era il T-72BM, una macchina del tutto diversa, come capacità, dalle prime serie. Essa, con qualche altra piccola modifica, è divenuta nota come T-90, carro di punta attuale, con un motore diesel affidabile e di potenza ragionevole. Recentemente adottato anche dall'India e Algeria.

L'ultimo nato dei carri della genia sovietica è il Black Eagle, caratterizzato dal munizionamento sistemato nella contro-carena di torretta, un po' come l'M1 Abrams. Esso è dotato di una torre più grossa e pesante, che ad un certo punto ha consigliato di dotarlo di un treno di rotolamento con 7 ruote, e non 6, per parte. Dopo l'abbandono dei carri FST, armati di un cannone da 125 o 135mm, in fase di sviluppo, questo potrebbe essere il nuovo carro di Mosca. Va detto che esso è stato sviluppato dopo il 1991, pertanto non è un carro 'sovietico' in senso storico.

Voci correlateModifica




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