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"Io volevo studiare gli alieni, ma mi sono reso conto che prima di tutto dovevo capire come è fatto l’uomo"
—C.Malanga


Corrado Malanga nasce a La Spezia nel 1951. Dal 1983 è ricercatore presso la cattedra di Chimica organica del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale nella Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Pisa.

E' un ricercatore e docente universitario che negli ultimi anni è venuto a trovarsi al centro di molte polemiche per via delle sue tesi ufologiche riguardanti soprattutto il campo degli addotti, di cui sostiene aver eseguito per lungo tempo una dettagliata analisi casistica in Italia e una ricerca esaustivamente condotta, da cui si disprenderebbero al fine ipotesi molto agghiaccianti su degli argomenti cruciali da sempre sull'esistenza, non solo di questi esseri, ma dell'uomo in generale: quella dell'anima, per esempio; di Dio; ecc ecc.

Corrado Malanga.JPG

Corrado Malanga

VitaModifica

Chi è l'uomo capace di risolvere gli interrogativi esistenziali della vita? Forse proprio Corrado Malanga, almeno se ci atteniamo alla "logica" delle sue tesi e argomentazioni..

Chi è in grado di far combaciare Scienza e Religione?

Al momento l'unico che ci è riuscito sembra essere sempre e soltanto lui.. Far combaciare scienza e religione, dopotutto, per un professore di Chimica può risultare in effetti certo più facile che per molti altri, ma Malanga si professa un semplice ricercatore e basta, e per giunta ateo..

Ricercatore e docente di Chimica Organica presso l’Università di Pisa dal 1983, egli si interessa dell'esplorazione nel campo degli oggetti volanti non identificati per oltre quarant'anni, durante i quali dapprima organizza la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, proseguendo poi il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana.

È stato columnist di importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO, ed è stato più volte invitato dai principali network radio televisivi italiani per dibattere il tema.

Fra le sue più significative ricerche effettuate, gli studi sulle analisi del suolo di tracce di presunti UFO e gli studi sul fenomeno dei Crop Circle. Attualmente i suoi interessi sono rivolti alle problematiche legate ai Rapimenti Alieni (abduction), che studia mediante tecniche di ipnosi regressiva e di programmazione neurolinguistica.

Il Lavoro di MalangaModifica

Negli anni '90, ancora facente parte del CUN (Centro Ufologico Nazionale), Malanga fu invitato ad andare ad assistere ad una conferenza sui casi di Abduction, e ad iniziare cosi un lavoro ed una ricerca che sarebbero terminati più tardi con la pubblicazione di un libro.

Dopo la pubblicazione del libro tuttavia le sue relazioni col CUN si spezzano, ed egli si allontana continuando però per suo conto una ricerca indipendente del tema.

Inizia così un proprio lavoro d'investigazione e catalogazione sulla casistica delle persone che a lui si rivolgeranno per avere supporto o aiuto, o semplicemente per essere indirizzate, basata sull'ipnosi regressiva.

Con una serie iniziale di esperimenti in doppio cieco condotti su persone che non si erano mai conosciute fra di loro, Malanga si rese conto che gli era necessario però introdurre anche termini come "anima", "spirito", o "coscienza"; termini non quantizzabili in termini scientifici, ma la cui presenza ricorreva in tutte le storie con una regolarità impressionante, e di cui alla fine (cioè in questi anni), dopo piu di vent'anni di lavoro e di raccolta materiale, tutte le "testimonianze" sembra ne abbiano suggerito degli usi e consumi totalmente diversi, "innovatori" e "ampliati", rispetto a quelli a cui ci si aspettava; ed in un "quadro" ugualmente, molto diverso.. da quello a cui essi credevano di andare incontro.. all'inizio (quello ufologico).

L'ipnosi regressivaModifica

Le sedute di ipnosi regressiva a cui si sono sottoposte le persone che ritenevano essere state addotte dagli alieni, hanno portato alla luce molte cose.

Il lavoro svolto da Malanga, chiarisce prima di tutto questo concetto:

esistono nel mondo migliaia di persone che ritengono di essere state addotte dagli alieni, e nel loro insieme costituiscono una realtà impossibile da liquidare come semplice fantasia della mente umana. Una quantità notevole di riscontri incrociati, sommati a numerose prove tangibili, permettono oggi di dire che queste persone – nella loro stragrande maggioranza– abbiano realmente vissuto le esperienze che descrivono.

Che poi siano stati rapiti da veri extraterrestri, piuttosto che da pupazzi di Disneyland, rimane da decidere, ma sulla veridicità dei loro racconti è ormai difficile avanzare dubbi.

e poi, anche quest'altro (ormai quasi finalmente, unanimamente accettato da tutti):

la diffusa ignoranza in materia.. è il risultato preciso, voluto e pianificato ...

... di una campagna di disinformazione e occultamento messa in atto dai militari americani a partire dagli anni ’50, su tutto quello che riguarda l’esistenza di esseri extraterrestri.

Fu con il Robertson Panel risalente al 1952 che gli "omini verdi" del Pentagono decisero che questa realtà andasse nascosta alla popolazione, ed imposero da allora non solo il totale silenzio mediatico sull'argomento, ma anche la sistematica ridicolizzazione di chiunque ne parlasse in pubblico, per ottenere un risultato ottimale. E non si può dire che non ci siano riusciti...

Ragion per cui, chi ci averebbe rimesso di più quindi, in questo festino permanente di disinformazione, sarebbero stati proprio gli addotti..

Mentre chi raccontasse cioè di "aver visto un UFO" rischierebbe solo al massimo di sentirsi chiedere se per caso non abbia la febbre, chi invece fosse stato davvero addotto dagli alieni non si sarebbe nemmeno lontanamente mai sognato di raccontarlo a qualcuno! Ritrovandosi così costretto a dover convivere con questa realtà agghiacciante.. nella più profonda della solitudine...

o.. almeno finchè non scoprisse, appunto Corrado Malanga... uno dei pochi, se non l'unico in assoluto, ricercatore in Italia che, apparentemente, sembri studi la cosa soprattutto sotto un punto di vista strettamente scientifico, piuttosto che esoterico.

Questo almeno, a detta dei suoi seguitori e di lui stesso.

Ed ecco qui spiegato quindi il motivo della sua ricerca: la totale "assenza" e "mancanza" da parte di altri..(ricercatori).
Qualcuno doveva pur farlo insomma..

L'affidabilità dei "Ricordi" sotto IpnosiModifica

In poche parole, in ipnosi si "addormenterebbe" il conscio e quello che parla sarebbe l'inconscio (collegato ad Anima), o, nel peggior dei casi, l'indesiderato "parassita alieno", o la sua "mente" copiata nella nostra. L'inconscio sarebbe difatti come un disco fisso a sola scrittura in cui non si può cancellare nulla: direbbe per questo la verità e basta, semplicemente perchè non conosce bugie. Esso registrerebbe sempre tutto, immagazzinando in toto i "dati", che riemergerebbero solo sotto ipnosi, appunto, o in certe situazioni particolari di rilassamento, meditazione, tecniche spirituali, o altro. Per capire il tutto, si dovrebbe conoscere a fondo come è fatto l'uomo e di tutte le componenti energetiche di cui esattamente esso dispone: corpo, mente, spirito, Anima, ecc. Che è appunto quello di cui si occupa il ricercatore Malanga.

A complicare le cose poi, sempre stando ai relati degli "addotti", NON TUTTI gli esseri umani presenterebbero univocamente le stesse parti e componenti! Cosa comprovata dal fatto che, appunto, non tutti sarebbero potuti essere stati "addotti".. da eventuali "alieni".

L'inconscio come Disco fisso (RAM)Modifica

Come faccio a sapere se quello che si dice sotto ipnosi é vero? cioè, quanto di quello che si dice è vero??

è stato uno dei problemi di malanga che ha risolto con la PNL.
la PNL è la risposta a questa domanda. Per fare un esempio pratico se il soggetto, in ipnosi (e non solo), risponde a una domanda alzando gli occhi in alto a destra (o sinistra non ricordo esattamente ora) vuol dire che sta elaborando la risposta con il pezzo di cervello creativo e quindi con buona probabilità ha detto una bugia viceversa se usa la parte della memoria allora vuol dire che ha detto la verità.
per i mancini che io sappia è il contrario ma il meccanismo in pratica è questo.

L'inconscio "modifica" i dettagli dei ricordi portati alla luce da questo metodo??


Malanga parte dal presupposto che l'inconscio è un bestione che dice sempre la verità, ed è solo il subconscio in grado di mentire (nel bene o nel male).

Il lavoro di Malanga in pratica è di far ricordare al livello cosciente le esperienze degli addotti che a quanto pare sono mistificate dagli alieni stessi con le loro tecniche.
Nei ricordi degli addotti per esempio, l'elfo incontrato da bambino potrebbe essere l'alieno del quale l'aspetto è stato celato al conscio grazie a una programmazione del subconscio.

Malanga sostiene che la nostra memoria è una memoria olografica a sola scrittura, e per questo non si possono cancellare i ricordi ma solo mascherarli.
(cosa tra l'altro ben nota dalla psichiatria e psicologia).

L'indubbio valore del lavoro di Malanga è stato quello di aiutare molte persone a uscire dalle loro psicosi, e a prendere coscienza di un problema e di superarlo.

poi come dice Massimo, se è stato Gargamella a rapirli o la fata turchina a inchiappettarseli poco importa: molti addotti hanno ricevuto giovamento dalla loro presa di coscienza, mentre prima vivevano come dentro un incubo.

Tesi e Deduzioni dalle Analisi operateModifica

Nasce così una preziosa raccolta di informazioni, che dopo lunghi anni di ricerca Malanga sta finalmente cercando di riordinare in termini scientifici. Rimane la barriera, per ora insuperabile, che impedisce di quantificare gli elementi più "volatili" del fenomeno, di cui Malanga ha percepito l’esistenza.

D'altronde, l’introduzione di elementi non verificabili, nella costruzione di una teoria, viene praticata regolarmente dalla scienza. Accade ad esempio che l'astrofisico si accorga che manchi nell'universo, secondo le Leggi di Newton, circa il 90% della massa necessaria al suo equilibrio complessivo, e presupponga quindi l'esistenza di una non meglio definita "materia oscura", nell"attesa di poterla portare completamente in luce.

"Se non facessimo così – dice Malanga – non potremmo nemmeno affermare che l'universo esiste, visto che non possiamo replicarlo in laboratorio".

L'Origine dell'uomo e dell’universoModifica

E' affascinante la sensazione costante che offre lo studio Malanga, di poter ridurre un giorno all'altro a sistema matematico quello che oggi la scienza ufficiale non vuole nemmeno sentir nominare: "Dio".. e tutti i suoi aspetti correlati: anima, ecc ecc.

Per potere infatti analizzare, classificare e interpretare al meglio, i dati ricavati dalle mille sedute di ipnosi regressiva, egli doveva poter anche spiegare al meglio che cosa volevano dire quelle persone comunicando con lui attraverso quei termini, che cosa volessero cioè effettivamente dirgli e comunicargli; per poi ricomporre così tutti gli elementi di quel puzzle che mano a mano venivano raccogliendosi nelle sue mani, durante tutte quelle sedute.

Alla luce quindi di tutti i suoi studi e le sue ricerche condotte sugli "addotti", Malanga, che si professa rigorosamente ateo, chiama "Dio" il Grande Sistema Cosciente di cui facciamo parte.

le Razze extraterrestriModifica

All'interno del Grande Sistema Cosciente, secondo Malanga interagirebbero da milioni di anni diverse razze di esseri viventi, che abitano diversi pianeti in diversi sistemi stellari.

Per quanto diverse all'apparenza, queste razze sembrerebbero però avere tutte una matrice comune rilevabile dalla forma "umanoide": testa, tronco, braccia e gambe. Il corpo delle diverse razze varierebbe cioè in dimensioni, proporzioni e aspetto esteriore, ma condividerebbe la stessa struttura fisiologica, intesa come collocazione relativa delle varie parti del corpo.

Se condividano poi anche gli aspetti "sottili" dell'essere umano, a noi non visibili, rimane comunque la domanda più interessante di tutte.

Dio = Coscienza = UniversoModifica

Malanga ipotizza un universo in cui i vettori principali siano quattro: tempo, spazio, energia e.. coscienza.

Mentre i primi tre possono interagire fra loro in tutte le varianti possibili, la coscienza è qualcosa di superiore, trasversale, onnipresente, che pervade e collega tutti gli elementi del sistema, appartenendo a ciascuno in modo specifico, ma restando in qualche modo separata da tutti. "Dio", appunto

Inconscio, "Coscienza" e AnimaModifica

Durante le sedute il soggetto viene lentamente portato ad annullare le funzioni cerebrali del lobo sinistro (quello "razionale"), liberando così letteralmente la voce dell'inconscio, che di solito vive "addormentata" nel lobo destro.

Questo inconscio è tutt'altro che confuso, ignorante o insensato. E' semplicemente sconosciuto al nostro "conscio" – la contrapposizione dei due lobi cerebrali è di fondamentale importanza in tutto il lavoro di Malanga - nel senso che noi non siamo in grado di percepirlo razionalmente, ma ha una sua vita completa e indipendente, e pare anche piuttosto interessante...

Sarebbe in realtà la manifestazione in "locale", della coscienza universale di cui sopra.

A sua volta la coscienza, per Malanga, non è l'anima. L'anima è qualcosa che esiste al di là della dimensione temporale, mentre la coscienza di ognuno è un estensione nel nostro tempo-spazio della coscienza superiore, onnipresente ed eterna.

"Dreamworld": il mondo "sognato".. Modifica

Un "Ologramma per la mente"
Il nostro cervello fungerebbe da semplice "ricevitore" – esattamente come il sintonizzatore di una radio -
e sarebbe, sia:

L'interazione di tutti questi elementi avverrebbe in termini puramente quantistici e produrrebbe nella coscienza la percezione del mondo esteriore che, in realtà, è solo un ologramma che si attiva in ciascuno di noi nel momento in cui ne riconosciamo l'esistenza.

In modo molto meno sofisticato lo stesso concetto viene espresso da una delle razze più antiche sulla terra, quella degli aborigeni australiani, che chiamano il mondo fisico in cui viviamo "dreamworld": "il mondo sognato".

Cosa vogliono da noi gli alieni?Modifica

Template:S sezione D'accordo, si dirà, ma di preciso cosa vogliono da noi gli alieni? Perchè ci rapiscono, e poi ci "restituiscono", cercando nel frattempo di farci dimenticare tutto quello che è successo?

"Qui si apre una serie di tematiche complesse e delicate, che Malanga sta ancora cercando di definire, e che possono essere affrontate solo dopo aver conosciuto meglio il lavoro da lui svolto fino ad oggi.

Nel frattempo lo ringraziamo per lo sforzo immenso – e non privo di rischi, a questo punto - che sta compiendo al posto di una intera comunità scientifica che continua codardamente ad ignorare tutto ciò che non sa spiegare, vanificando in questo modo la funzione stessa della scienza. E forse anche la finalità ultima della nostra esistenza terrena."


"Articolo coraggioso che affronta un argomento rovente."

Dopo il mio primo approccio alla teoria del professor Malanga pensai di trovarmi di fronte ad un pazzo. Le argomentazioni erano talmente assurde che mi veniva da ridere. Per apprezzare l'impegno e la validità delle sue ricerche bisogna conoscere il Dr.Malanga. Dargli la possibilità di farci capire di cosa parla. Leggere i suoi trattati. Ascoltare le sue conferenze. Sebbene abbia ancora dubbi su tante delle sue "ipotesi" devo dire che almeno lui è in grado di dare delle spiegazioni dove per altri c'è il vuoto.

Ha compiuto il maggior numero di Ipnosi Regressive di chiunque altro in Europa.
Ha scritto il maggior numero di trattati di chimica di qualsiasi altro professore in Europa.
Di quello che ci racconta sulle "abduction" non ci trae alcun profitto, semmai nel tempo ha solo avuto problemi...

Malanga ha abbattutto dei muri. Non so se ha preso la direzione giusta ma penso che meriti di essere ascoltato...
Pazzo in eterno o Genio? Ognuno tragga le proprie conclusioni tenendo presente che le teorie del professor Malanga non permettono compromessi."

— (Pasticca Rossa o Blu?) commento sul Forum di Luogo Comune.net


L'immortalità dell'animaModifica

In super sintesi: alcuni rapiti sarebbero praticamente usati come dei contenitori per "parti di memoria" aliena, ossia di un alieno che vuole rimanere "immortale" o che aspira all'immortalità dei "suoi ricordi", perchè non possiederebbe l'anima che invece hanno alcuni umani.. sì, solo alcuni, non tutti gli uomini infatti l'avrebbero, quelli senza verrebbero appunto definiti "gusci vuoti"; alcuni, ed altri invece, verrebbero semplicemente usati come delle "batterie", per ricaricare cioè di energia vitale altri alieni. In pratica il rapito ha "addosso" un parassita..

Nel caso del rapito che ha parti di memoria di un alieno, questa memoria "parla" con Malanga usando la mente del rapito, durante l'ipnotismo, per questo si sente come se parlasse la nostra lingua.

FontiModifica


Corrado Malanga su YoutubeModifica

Buona introduzione fatta da Malanga al suo lavoro...02:04:36

Prenderne Coscienza Corrado Malanga Parte 1

Buona introduzione fatta da Malanga al suo lavoro...


Conferenza di Corrado Malanga a Campo San Martino (PD), 16 novembre 2010 - 1 815:00

Conferenza di Corrado Malanga a Campo San Martino (PD), 16 novembre 2010 - 1 8

Corrado Malanga racconta le esperienze degli addotti dagli Alieni...

Libri e ConferenzeModifica

È autore de I fenomeni BVM (Mondadori) con R. Pinotti e Gli Ufo nella mente (Bompiani). I suoi articoli possono essere rintracciati in Internet sui siti www.ufomachine.org e www.sentistoria.org.


NOTA: i documenti in formato .odt, si visualizzano con Open Office

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