Fandom

Nostradamus Wiki

Corruzione nella Repubblica Italiana

840pagine in
questa wiki
Crea nuova pagina
Discussione0 Condividi

Scandalo LockheedModifica

Lo scandalo Lockheed riguarda gravi casi di corruzione avvenuti in diversi paesi, e in particolare Paesi Bassi, Germania Ovest, Giappone e Italia, riguardante l'esportazione di armi da parte della Lockheed Corporation e della più piccola Northrop. In particolar modo in Italia lo scandalo riguarda la fornitura degli aerei da trasporto C-130, ricevuti dall'Aeronautica Militare a partire dal 1972. Nel 1976 molti coinvolti nelle trattative con la Lockheed vengono accusati, e alcuni di questi poi condannati, di aver intascato mazzette per miliardi di lire per favorire l'acquisto di tali aerei da parte del Ministero della Difesa italiano. Lo scandalo della corruzione politico-militare della Lockheed si trasforma in un processo al sistema di governo che dal dopoguerra ha come centro la Democrazia Cristiana. La discussione pubblica e il processo Lockheed coincidono temporalmente con uno dei periodi più drammatici della storia della Repubblica italiana, il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro.


Il processo Lockheed si conclude sostanzialmente con la condanna di un ex- ministro, Mario Tanassi, il generale Duilio Fanali, il segretario di Tanassi Bruno Palmiotti, Ovidio Lefèbvre D'Ovidio, Antonio Lefèbvre D'Ovidio, e il presidente di Finmeccanica Camillo.

Mani puliteModifica

File:Antonio Di Pietro 2.jpg
File:Gherardo Colombo.JPG

Mani pulite è stata una stagione degli anni novanta caratterizzata da una serie di indagini giudiziarie condotte a livello nazionale nei confronti di esponenti della politica, dell'economia e delle istituzioni italiane. Le indagini portarono alla luce un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano detto Tangentopoli[1]. Furono coinvolti ministri, deputati, senatori, imprenditori, perfino ex presidenti del Consiglio.

Le inchieste furono inizialmente condotte da un pool della Procura della Repubblica di Milano (formato dai magistrati Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Gherardo Colombo, Ilda Boccassini e guidato dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli e dal suo vice Gerardo D'Ambrosio) e allargate a tutto il territorio nazionale, diedero vita ad una grande indignazione dell'opinione pubblica e di fatto rivoluzionarono la scena politica italiana. Partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista Italiano, il PSDI, il PLI sparirono o furono fortemente ridimensionati, tanto da far parlare di un passaggio ad una Seconda Repubblica.


Tangentopoli cominciò il 17 febbraio 1992, quando il pubblico ministero Antonio Di Pietro chiese ed ottenne dal Giudice per le indagini preliminari Italo Ghitti un ordine di cattura per l'ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio e membro di primo piano del Partito Socialista Italiano milanese.

Chiesa era stato colto in flagrante mentre intascava una tangente dall'imprenditore monzese Luca Magni che, stanco di pagare, aveva chiesto aiuto alle forze dell'ordine. Magni, d'accordo coi carabinieri e con Di Pietro, fece ingresso alle 17,30 nell'ufficio di Mario Chiesa, portando con sé 7 milioni di lire, corrispondenti alla metà di una tangente richiestagli da quest'ultimo; l'appalto ottenuto dall'azienda di Magni era infatti di 140 milioni e Chiesa aveva preteso per sé il 10%, quindi una tangente da 14 milioni. Magni aveva un microfono e una telecamera nascosti e, appena Chiesa ripose i soldi in un cassetto della scrivania, dicendosi disponibile a "rateizzare" la transazione, nella stanza irruppero i militari, che notificarono l'arresto. Chiesa, a quel punto, afferrò il frutto di un'altra tangente, stavolta di 37 milioni, e si rifugiò nel bagno attiguo, dove tentò di liberarsi del maltolto buttando le banconote nel water; ma invano.[2]

P3Modifica

la P3 è una associazione segreta, sulla quale ha concluso un'inchiesta la Procura di Roma, finalizzata al pilotaggio di appalti tramite la corruzione, sentenze ed al dossieraggio. Figurano nel registro degli indagati stilato dalla Procura l'ex-coordinatore del PdL Denis Verdini, il senatore Marcello Dell'Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci]], il coordinatore del PdL in Campania Nicola Cosentino, il faccendiere Flavio Carboni, l'imprenditore Arcangelo Martino ed il magistrato tributarista Pasquale Lombardi. Questi ultimi tre, arrestati tutti l'8 luglio 2010, vengono considerati i vertici dell'organizzazione[3].

Corruzione nel diritto italianoModifica

In Italia il concetto di corruzione è riconducibile a diverse fattispecie criminose, disciplinate nel Codice Penale, Libro II - Dei delitti in particolare, Titolo II - Dei delitti contro la pubblica amministrazione. Le relative fattispecie criminose sono tutte accomunate da alcuni elementi:

  1. reati propri del pubblico ufficiale
  2. accordo con il privato
  3. dazione di denaro od altre utilità

Quindi, la corruzione è categoria generale, descrittiva dei seguenti reati:

  • art. 318 c.p. - Corruzione per un atto d'ufficio
  • art. 319 c.p. - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio
  • art. 319 ter c.p. - Corruzione in atti giudiziari
  • art. 320 c.p. - Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio

In base all'art. 319 codice penale il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve per sé o per un terzo, denaro o altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Di questo reato (corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, art. 319 cod. pen.) può essere ritenuto responsabile anche un Consigliere Regionale per comportamenti tenuti nella sua attività legislativa. In base alla definizione dell'art. 357 cod. pen. è pubblico ufficiale anche colui che esercita una funzione legislativa. È priva di fondamento la tesi secondo cui nell'esercizio di un'attività amministrativa discrezionale, ed in particolare della pubblica funzione legislativa, non può ipotizzarsi il mercanteggiamento della funzione, nemmeno qualora venga concretamente in rilievo che la scelta discrezionale non sia stata consigliata dal raggiungimento di finalità istituzionali e dalla corretta valutazione degli interessi della collettività, ma da quello prevalente di un privato corruttore. Non è applicabile la speciale guarentigia sanzionata dal quarto comma dell'art. 122 della Costituzione secondo cui i Consiglieri Regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Questa speciale immunità non trova applicazione qualora il Consigliere Regionale non sia perseguito dal giudice penale per avere concorso alla formazione ed alla approvazione di una legge regionale, ma per comportamenti che siano stati realizzati con soggetti non partecipi di tale procedimento al fine di predisporre le condizioni per il conseguimento di un vantaggio illecito.

Servizio Anticorruzione e Trasparenza Modifica

La legge 13 gennaio 2003, n. 3 ha istituito nell'ordinamento italiano l’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all’interno della pubblica amministrazione. L'articolo 68, comma 6, del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, ha successivamente soppresso l’Alto Commissario. Con DPCM del 5 agosto 2008 le relative funzioni sono state attribuite al Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione che ha istituito il Servizio Anticorruzione e Trasparenza.

Corruzione nella cultura popolare italianaModifica

  • Le mani sulla città, film del 1963 diretto da Francesco Rosi, che denuncia la corruzione e la speculazione edilizia dell'Italia degli anni sessanta, in particolar modo a Napoli.
  • Italia d'oro, canzone presentata da Pierangelo Bertoli al Festival di Sanremo 1992]] incentrata sulla corruzione presente in Italia in quel periodo, tanto da venir considerata un'anticipazione della stagione di Mani Pulite.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

WikipediaModifica

NoteModifica

  1. Il termine fu coniato da Piero Colaprico, cronista de la Repubblica
  2. Marco Travaglio, Promemoria, Bologna, Corvino Meda editore, gennaio 2009. ISBN 978-88-902950-6-5
  3. [1]



Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su Fandom

Wiki casuale