FANDOM


Questa pagina presenta una lista in ordine cronologico delle persone che hanno governato Roma antica, medioevale, rinascimentale e moderna nella sua lunga storia iniziata nel 754 a.C. e conclusa, per l'Impero Romano d'Occidente nel 476, definitivamente nel 565 con Giustiniano I imperatore d'Oriente, ultimo a tentare una riunificazione dell'Impero.

Cronologia
MontreGousset001
Preistoria

Cronologia dell'evoluzione umana
Cronologia della preistoria
Cronologia della protostoria

Storia antica e Medioevo

Cronologia della storia antica
Cronologia della Mesopotamia
Cronologia dell'antico Egitto e Vicino Oriente
Cronologia dell'antica Grecia e Asia minore
Cronologia delle civiltà Europee
Cronologia della antica Persia, India e Asia centrale
Cronologia dell'Asia Orientale
Cronologia dell'Africa antica
Cronologia delle civiltà precolombiane
Cronologia degli eventi dell'antica Roma
Detentori del potere a Roma
Cronologia della tarda antichità
Cronologia del medioevo
Cronologia di Nostradamus
Cronologia del rinascimento

Storia moderna e contemporanea

Cronologia della storia moderna
Cronologia della storia contemporanea

Portale Storia · v  d  m 

Vedi anche l'articolo "Storia_romana" sulla Wikipedia in italiano


MonarchiaModifica

I sette re che si sono succeduti nel periodo monarchico che va dal 753 a.C. al 510 a.C.:

Repubblica Modifica

Vedi anche l'articolo "Consoli_repubblicani_romani" sulla Wikipedia in italiano

Il lungo periodo repubblicano ha inizio dal 509 a.C. fino al 27 a.C., il potere non si concentra in una sola persona, tuttavia ci sono delle figure di rilievo nelle varie cariche:

  • Lucio Giunio Bruto e Publio Valerio Publicola (509 a.C.), furono i primi due consoli romani, Publicola sarà promotore della legge Valeria.
  • Spurio Cassio Vecellino (493 a.C. e 486 a.C.), il console che diede il nome al trattato siglato tra Roma e la Lega latina, foedus Cassianum(493 a.C.). Propose poi(486 a.C.) una restribuzione delle terre e per questo fu accusato di aspirare alle tirannide ed eliminato.
  • Appio Claudio (450 a.C.), patrizio molto influente, fu guida dei decemviri nel tentativo di prolungare i loro poteri assoluti.
  • Spurio Melio (400 a.C.), ricco plebeo, intervenne per rimediare agli effetti di una carestia distribuendo a proprie spese un forte quantitativo di grano ai poveri. Fu accusato di aspirare alla tirannide ed eliminato.
  • Marco Manlio Capitolino (390 a.C.), eroe della resistenza contro i galli, propose da console la riduzione o la cancellazione dei debiti e una nuova legge agraria. Fu accusato di aspirare alla tirannide e giustiziato sommariamente.
  • Gaio Licinio Stolone e Lucio Sestio Laterano (376 a.C.), i due tribuni della plebe furono promotori di varie proposte riguardanti la distribuzione delle terre di proprietà statale (ager publicus) e l'accesso dei plebei al consolato leges Liciniae Sextiae.
  • Marco Furio Camillo (367 a.C.), eroe della guerra contro Veio e vendicatore del sacco gallico venne chiamato alla dittatura, dopo una fase di anarchia politica. Fece approvare le leggi Licinie Sestie.
  • Gaio Marcio Rutulio, fu il primo plebeo a rivestire la carica di dittatore nel 356 a.C. e di censore nel 351 a.C.
  • Quinto Publilio Filone (339 a.C.), da dittatore tolse con una legge il diritto di veto al senato. Fu poi il primo pretore plebeo nel 336 a.C.
  • Appio Claudio Cieco (312 a.C.-311 a.C.), tentò di accelerare il processo di riforme introducendo nella lista dei senatori persone abbienti che non avevano ancora rivestito alcuna magistratura, i consoli Gaio Giunio e Bubulco Bruto III del 311 a.C. rifiutarono questa lista. Sarebbe attribuibile ad Appio Claudio il provvedimento secondo cui il censo dei cittadini, calcolato fino a quel momento in base ai terreni e ai capi di pestiame posseduti, fu valutato poi in base al capitale mobile.
  • Quinto Fabio Rulliano e Publio Decio Mure (297 a.C. e 295 a.C.), guidarono nel corso della terza guerra sannitica le truppe di Roma vincendo nei pressi di Sassoferrato contro gli eserciti dei Sanniti e dei Galli.
  • Gaio Duilio (260 a.C.), fu il console che guidò la clamorosa vittoria della grande flotta di quinquiremi romana a Milazzo contro la flotta cartaginese nella prima guerra punica.
  • Marco Attilio Regolo (256 a.C.), fu il console che guidò l'esercito romano in Africa contro i cartaginesi nella prima guerra punica, ma non seppe sfruttare i suoi successi e il malcontento degli alleati africani di Cartagine. Nel 255 a.C. fu duramente sconfitto dai cartaginesi e dai mercenari spartani.
  • Gaio Lutazio Catulo (242 a.C.), fu il console che guidò nel 241 a.C. una flotta di 200 quinquiremi nella vittoria romana alle isole Egadi contro la flotta cartaginese, evento che pose fine alla prima guerra punica.
  • Gaio Flaminio (232 a.C.), fu il triubno della plebe che proposte di distribuire ai cittadini romani l'ager Gallicus, la regione strappata qualche decennio prima ai Senoni. Questo provvedimento di carattere politico-sociale fu secondo Polibio la causa della successiva guerra gallica. Fu ucciso nello scontro con Annibale nella seconda guerra punica sul lago Trasimeno nel 217 a.C.
  • Publio Cornelio Scipione e Tiberio Sempronio Longo (218 a.C.), questi due consoli furono sconfitti sul fiume Trebbia dalle truppe di Annibale. Publio morirà assieme al fratello Cneo Cornelio Scipione nel 211 a.C. mentre combattevano contro le truppe cartaginesi nella penisola iberica, riusciranno tuttavia ad impedire l'invio dei rinforzi per Annibale nella penisola italica.
  • Quinto Fabio Massimo, fu console nel 228 a.C. e dittatore nel 217 a.C., per arginare Annibale evitò le battaglie campali e si limitò a controllarne le mosse.
  • Gaio Terenzio Varrone e Lucio Emilio Paolo (216 a.C.), i due consoli erano alla guida dell'esercito romano nella disastrosa sconfitta subita a Canne dove l'esercito cartaginese, numericamente inferiore, ebbe la meglio grazie al genio militare d'Annibale.
  • Publio Cornelio Scipione Africano, figlio del defunto Publio Cornelio Scipione, fu nominato comandante delle truppe in Spagna nel 211 a.C., nonostante non avesse ancora nessun titolo per comandare un esercito. Nel 209 a.C. conquistò Nova Carthago e sconfisse Asdrubale, fratello di Annibale. In Italia fu eletto console nel 205 a.C. e l'anno successivo sbarcò in Africa, dove assieme a Massinissa, re di una tribù numida, ottenne un'importante vittoria presso i Campi Magni nel 203 a.C. La battaglia che pose fine alla seconda guerra punica sarà vinta da Scipione l'Africano a Zama nel 202 a.C.
  • Marco Livio Salinatore e Gaio Claudio Nerone (207 a.C.), i due consoli comandarono l'esercito che nel 207 a.C. sconfisse sul fiume Metauro, nelle Marche settentrionali, Asdrubale, che cadde in battaglia.
  • Tito Quinzio Flaminino (198 a.C.), il giovane console portò ad una svolta la seconda guerra macedonica sconfiggendo le truppe di Filippo V, il quale rifiutò una sua offerta di pace nella quale si chiedeva la liberazione della Tessaglia, ma che suscitò il favore delle città greche. Nel 197 a.C. fu prolungato il suo controllo sulle truppe in Grecia e poté sconfiggere definitivamente le truppe di Filippo a Cinocefale, in Tessaglia.
  • Lucio Cornelio Scipione (190 a.C.), console fratello di Publio Cornelio Scipione Africano, sconfisse le truppe di Antioco III, re di Siria, presso la città di Magnesia sul Sipilo.
  • Lucio Emilio Paolo (168 a.C.), portò a una svolta la terza guerra macedonica, distruggendo le truppe del re Perseo, che cadde prigioniero, a Pidna.
  • Lucio Mummio Acaico (146 a.C.), rilevò l'esercito romano dalla guida del pretore Quinto Cecilio Metello, vincitore di Andrisco, e pose fine alla guerra acaia. Il conflitto contro la Lega achea fu brevissimo e la sua principale città, Corinto, venne saccheggiata e distrutta dalle truppe di Lucio Mummio.
  • Publio Cornelio Scipione Emiliano (147 a.C.), figlio naturale di Lucio Emilio Paolo e adottivo di Scipione l'Africano, pose fine alla terza guerra punica con la conquista, il saccheggio e la distruzione di Cartagine nel 146 a.C.
  • Tiberio Sempronio Gracco (133 a.C.), propose da tribuno della plebe un progetto di legge agraria che limitava l'occupazione dell'ager pubblico, la cui redistribuzione era affidata da un collegio di triumviri, finanziato dall'eredità lasciata dal re di Pergamo, Attalo III. L'altro tribuno, Marco Ottavio, pose il veto al progetto, probabilmente spinto da ambienti più conservatori. Tiberio lo accusò di non difendere più gli interessi popolari e lo fece destituire, ormai al termine del mandato si ricandidò all'anno successivo. Ma il senato sfruttò l'accaduto per accusarlo di aspirare ad un potere personale e lo fece uccidere.
  • Marco Fulvio Flacco (125 a.C.), eletto console propose che tutti gli alleati che ne avessero fatto richiesta potessero ricevere la cittadinanza romana; ciò scatenò accese proteste che lo costrinsero a ritirare la proposta.
  • Gaio Sempronio Gracco (123 a.C. - 122 a.C.), fratello di Tiberio, eletto anche lui tribuno della plebe, portò avanti il disegno di riforma del fratello, propose inoltre nuove colonie romane(anche sul territorio dell'ex Cartagine), una legge frumentaria e una giudiziaria. Nel 121 a.C. si ricanditò tribuno, ma la sua popolarità era calata, grazie all'operato del senato che si servì del tribuno Marco Livio Druso (122 a.C.), e non fu rieletto. Il senato durante la procedura del senatus consultum ultimum ordinò il massacro dei sostenitori di Gracco che avessero osato resistere, Gaio Gracco si fece uccidere da un servo.
  • 110-109 a.C. Ricostruzione del Ponte Milvio in muratura.
  • Gaio Mario (107 a.C., 104 a.C. - 100 a.C., 86 a.C.), quando fu eletto console era un homo novus, fu subito mandato a sconfiggere le truppe di Giugurta, re di Numidia. Per rinforzare l'esercito fece uso dei capite censi, che dopo Mario diventerà una pratica regolare. Riorganizzò l'esercito in coorti, ciò gli permise di respingere i Germani nel 103 a.C. Con l'esecuzione nel 100 a.C. dei suoi alleati politici Saturnino e Glaucia perse il suo prestigio. Ritornò al potere grazie a Lucio Cornelio Cinna (87 a.C.-84 a.C.), ma morì poco dopo l'elezione.
  • Marco Livio Druso (91 a.C.), eletto tribuno della plebe, promulgò provvedimenti di evidente contenuto popolare, come la legge agraria per la distribuzione di nuovi appezzamenti, la legge frumentaria per l'abbassamento del prezzo politico del frumento, la promozione di nuove colonie e la cittadinanza romana agli alleati italici. Quest'ultima portò alla protesta del senato, che annullò tutte le sue leggi, e alla misteriosa morte di Druso.
  • Lucio Giulio Cesare (90 a.C.), fu il console che propose la lex Iulia de civitate, che concedeva la cittadinanza romana a tutti gli alleati rimasti fedeli e alle comunità che avessero deposto o deponessero rapidamente le armi.
  • Lucio Cornelio Silla, fu console nell'88 a.C. e nell'80 a.C., si impossessò con l'esercito del potere e fu nominato dittatore dall'82 a.C. al 79 a.C., annullò i provvedimenti fatti da Cinna, introdusse le liste di proscrizione, rinnovò la legislazione suntuaria, regolò l'ordine di successione alle magistrature e l'età minima per accedervi, limitò i poteri del tribuni della plebe, a cui impedi di proporre le leggi e di accedere ad altre cariche, estese infine il pomerium dall'Arno al Rubicone. Abdicò nel 79 a.C.
  • Marco Licinio Crasso, fu console nel 70 a.C. e nel 55 a.C., fece anche parte del primo triumvirato. Ancora pretore eliminò in Lucania l'esercito ribelle guidato da Spartaco nel 71 a.C. Nel 53 a.C. Crasso viene sconfitto e ucciso dai Parti a Carre.
  • Gneo Pompeo, pur essendo molto giovane questi fu eletto console con Crasso nel 70 a.C. Nel 67 a.C. gli fu conferito un imperium infinitum su tutto il Mediterraneo e sulla costa per poter combattere i pirati, che condusse brillantemente. Nel frattempo gli fu affidata anche il comando della guerra con Mitridate (66 a.C.), re del Ponto, che fu sconfitto. Nel 60 a.C. partecipò anche lui al primo triumvirato. Dopo la morte di Crasso i legami fra Pompeo e Cesare si sfaldarono e fu nominato console unico. Cesare si mosse contro Pompeo e iniziò la guerra civile. Lo scontro definitivo avvenne a Farsalo nel 48 a.C., in Tessaglia, dove Pompeo fu duramente sconfitto e decise di rifugiarsi in Egitto dove fu assassinato da Tolomeo XIII.
  • Gaio Giulio Cesare, membro nel 60 a.C. del primo triumvirato, fu eletto console nel 59 a.C. Fece approvare leggi in favore ai veterani di Pompeo e riforme edilizie per i sostenitori di Crasso. Gli fu affidato poi il proconsolato dell'Illirico, della Gallia Cisalpina e di quella Narbonense poi. Prima di partire per queste provincie fece in modo però di lasciare nel senato il tribuno Publio Clodio Pulcro. Dopo la conquista della Gallia, nel 56 a.C. Cesare, Pompeo e Crasso si accordarono sulla spartizione del controllo rispettivamente della Gallia, della Spagna e della Siria. Sconfisse nel 52 a.C. ad Alesia Vercingetorige e lo spedì a Roma come prigioniero. Dopo la morte di Crasso i legami con Pompeo si sfaldarono e Cesare decise di varcare il Rubicone in armi e diede inizio alla guerra civile. Lo scontro definitivo avvenne a Farsalo, in Tessaglia, dopo Pompeo fu duramente sconfitto. Arrivato in Egitto fece uccidere Tolomeo per l'assassinio di Pompeo e nominò Cleopatra VII regina d'Egitto, da cui avrà anche un figlio. Sconfigge poi i pompeiani appoggiati da re di Numidia creando la provincia di Africa nova. Nel 44 a.C. assume il titolo di dictator perpetuus, imperator e pater patriæ. Una congiura di traditori, molti dei quali egli aveva precedentemente graziato, ne progettò la morte che avvenne il 15 marzo del 44 a.C. nel Senato.
  • Marco Antonio, console nel 44 a.C. insieme a Cesare, alla morte del compagno acquisirà le sue carte, approfittandone per emanare alcune leggi, e ne trasformò le esequie in una grandiosa manifestazione di furore popolare. Si recò a Modena per ottenere la Gallia Cisalpina da Decimo Bruto, non avendo l'autorizzazione del senato fu dichiarato nemico pubblico, fu poi battuto da Ottaviano che si inserì nello scontro. Con Ottaviano e Lepido diede vita a un secondo triumvirato nel 43 a.C. Partì con Ottaviano per Filippi dove vinsero le truppe di Bruto e Cassio. Alla spartizione dei poteri nel 42 a.C. ottenne il controllo delle Gallie e dell'Oriente. Fu attaccato dai Parti nel 40 a.C., ma li respinse l'anno seguente. In Egitto intraprese una relazione con Cleopatra VII, da cui aveva avuto due gemelli. Ottaviano sfruttò l'abbandono di sua sorella Ottavia da parte di Antonio, per montare una campagna diffamatoria contro di lui e nel 31 a.C. Agrippa lo attaccò davanti ad Anzio, nel mar Ionio, battendolo. Quando Ottaviano penetrò con le sue truppe in Egitto, Marco Antonio e Cleopatra si tolsero la vita nel 30 a.C.
  • Marco Emilio Lepido, fu triumviro assieme a Marco Antonio e Ottaviano. Alla spartizione dei poteri nel 42 a.C. ottenne il controllo il controllo dell'Africa. Lepido dopo aver appoggiato Ottaviano contro Sesto Pompeo pretese il possesso della Sicilia, ma fu abbandonato dalle sue truppe e perse i suoi poteri di triumviro. Conservò solo la funzione di pontefice massimo fino alla sua morte nel 12 a.C.
  • Sesto Pompeo, pose sotto il suo controllo la Sicilia, la Corsica e la Sardegna, che gli furono riconosciute da Ottaviano nel 39 a.C. L'anno seguente riprese le sue scorrerie, Marco Antonio e Ottaviano si coalizzarono nuovamente contro di lui e nel 36 a.C. Agrippa gli inflisse due sconfitte a Milazzo e a Nauloco. Sesto Pompeo fuggì in Oriente dove fu ucciso l'anno dopo.
  • Gaio Giulio Cesare Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, dopo la lettura del testamento, si dirigerà a Roma per reclamarne l'eredità e vendicare la sua morte. Vinto Marco Antonio nella guerra di Modena, Ottaviano marciò a Roma e si fece eleggere console nel 43 a.C. Una volta riconosciuto divi filius, partì con Antonio per Filippi dove vinsero le truppe di Bruto e Cassio. Alla spartizione dei poteri nel 42 a.C. ottenne il controllo della Spagna e dell'Italia, accettò anche di sistemare i veterani e sistemare Pompeo, per poter così aumentare il suo prestigio. Domò l'insurrezione di Perugia (41 a.C.-40 a.C.), guidata da Fulvia, moglie di Antonio, e Lucio Antonio, il fratello. Acquisì successivamente il controllo della Gallia, poi, eliminato Sesto Pompeo, anche della Corsica, della Sardegna e della Sicilia e, decaduto Lepido, anche dell'Africa. Quando Antonio intraprese una relazione con Cleopatra VII, da cui aveva avuto due gemelli, egli montò una campagna diffamatoria contro Antonio nel 36 a.C. Quando poi questi abbandonò sua sorella, Ottavia, decise di passare all'attacco. Nel 31 a.C. Agrippa sconfigge Antonio per Ottaviano davanti ad Azio. Quando poi Ottaviano penetrò con le sue truppe in Egitto, Marco Antonio e Cleopatra si tolsero la vita nel 30 a.C.

Impero Modifica

L'impero inizia con la "restaurazione" della repubblica da parte di Ottaviano nel 27 a.C. e si dividerà alla morte di Teodosio I e la spartizione del regno fra Onorio e Arcadio nel 395:

Dinastia Giulio-Claudia Modifica

  • Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (27 a.C. - 14 d.C.), dopo aver eliminato Sesto Pompeo, grazie all'aiuto del fedele Agrippa, messo in disparte Lepido e costretto Marco Antonio e Cleopatra VII al suicidio, Augusto diviene il primo imperatore. Per le questioni orientali egli si affidò alla diplomazia, mentre a occidente pacificò la penisola iberica, estese il confide dell'Africa meridionale e sud-occidentale, occupò la Pannonia, ma incorse nel disastro di Varo.
  • Tiberio (14 - 37), nonostante la sua impopolarità, il suo regno fu una positiva prosecuzione di quello augusteo. Si stabilizzò la frontiera renana, grazie anche al generale Germanico, voluto da Augusto come successore a Tiberio, ma probabilmente vittima di un delitto politico nel 19. Negli ultimi anni del suo regno si acuirono i contrasti con il senato e iniziò un periodo di terrore, segnato da suicidi, processi e condanne per lesa maestà.
  • Caligola (37 - 41), figlio di Germanico, inaugurò una politica di donativi, grandi spettacoli e ambiziosi piani edilizi che portò all'esaurimento delle cospicue riserve finanziarie. Si imputò alla sua malattia mentale l'inclinazione a forme di dispotismo orientale e l'ondata di esecuzioni da lui volute. In politica Orientale ripristinò in Oriente un sistema di Stati cuscinetto, mentre il suo desiderio di una propria statua nel Tempio di Gerusalemme provocò una rivolta degli ebrei in Oriente. Cadde poi vittima di una congiura dei pretoriani.
  • Claudio (41 - 54), zio di Caligola diede vita a un'importante riforma amministrativa, costruì il porto di Ostia, un nuovo acquedotto per Roma e bonificò la piana del Fucino. Diede il via a una politica di colonizzazione e creò nuove provincie in Britannia e Mauretania. Fu avvelenato da Agrippina.
  • Nerone (54 - 68), genero di Claudio e figlio di Agrippina, egli si macchiò di gravi delitti. Nerone divorziò da Ottavia (figlia di Claudio), e sposò Poppea, diede il via a una serie di processi per lesa maestà, nel tentativo di eliminare l'opposizione, incendiò Roma nel 64 e ne incolpò i cristiani. Riuscì ad avere la meglio sui Parti e riportò l'Armenia sotto l'influenza romana. A seguito di una catena di sollevazioni fu dichiarato nemico pubblico. A Nerone non restava altro che il suicidio.
  • Galba (68-69), era un anziano senatore, governatore della Spagna Tarraconense. Grazie al suo accordo con il senato fu riconosciuto imperatore, ma non seppe guadagnarsi la popolarità e gli appoggi per rimanere al potere.
  • Otone (69), giovane governatore della Lusitana e primo marito di Poppea, ebbe il riconoscimento del senato, ma contemporaneamente le legioni sul Reno, non riconoscendo la suà autorità, proclamarono il loro comandante Vitellio imperatore.
  • Vitellio (69), era un senatore consolare, i suoi legati riuscirono a raggiungere l'Italia e sconfiggono Otone presso Cremona. Otone si suicidò e Vitellio fu riconosciuto imperatore, ma le legioni orientali si ribellarono e proclamarono Vespasiano imperatore.

Dinastia dei Flavi Modifica

  • Vespasiano (69 - 79), consolidò l'Impero come istituzione e fronteggiò il grave deficit nel bilancio.
  • (70 - 80 d.C.) Vespasiano inizia la costruzione del Colosseo (Anfiteatro Flavio), completato da suo figlio l'imperatore Tito.
  • Tito (79 - 81), figlio di Vespasiano nel 70 si impadronì del Tempio di Gerusalemme e lo distrusse.
  • Domiziano (81 - 96), il suo stile autocratico era inviso al senato. Si adoperò nel consolidamento del limes e costrinse Decebalo, re della Dacia a concludere un foedus (trattato), in cui accettava di dipendere dall'Impero romano. Cadde vittima di una congiura e il senato ne proclamò la damnatio memoriae.
  • Nerva (96 - 98), consolidò l'ordine interno e si impegnò in una politica finanziaria e sociale in favore di Roma e dell'Italia.
  • Traiano (98 - 117), senatore di origini spagnole fu considerato l'esempio di optimus princeps. Ridusse la Dacia in una provincia romana e istituì la provincia di Arabia e occupò l'Armenia, l'Assiria e la Mesopotamia, ma non furono poi mantenute.
  • Adriano (117 - 138), fu un amministratore attento e un riformatore della disciplina militare, favorendo il reclutamento dei provinciali. Fu un uomo anche di grande cultura, trascorse la maggior parte del suo regno viaggiando e preoccupandosi in prima persona di dare una forma definitiva alle competenze giurisdizionali dei governatori provinciali.
  • (125-139) Costruzione del Mausoleo d'Adriano (Castel Sant'Angelo), iniziato dall'Imperatore Adriano e completato da Antonino Pio.
  • Antonino Pio (138 - 161), fu un governo privo di grandi avvenimenti, grazie anche ai buoni rapporti con il senato.
  • Marco Aurelio (161 - 180) e Lucio Vero (161- 169), fu il primo caso di principato a due, voluto da Marco Aurelio. In questo periodo si riaprì la questione della Partia affrontata vittoriosamente da Lucio, le truppe di ritorno dall'oriente si riportarono la peste. Marco si occupò di respingere i barbari dalla frontiera danubiana e reprimere la rivolta del governatore di Siria Avidio Cassio.
  • Commodo (180- 192), figlio di Marco Aurelio, fu un imperatore dispotico, perseguitò alcuni membri del senato per risanare le casse imperiali da lui svuotate e si promosse come divinità in terra. Alla sua morte subì anche lui la damnatio memoriæ.
  • Publio Elvio Pertinace (192 - 193).
  • Didio Giuliano (193).

Dinastia dei Severi Modifica

  • Settimio Severo (193- 211), generale africano di origini libiche, si impossessò del potere dando vita alla "monarchia militare", morì durante la spedizione militare in Britannia a York.
  • Caracalla (211- 217) e Geta (211- 212), figli di Settimo Severo diedero vita alla seconda diarchia, che durò ben poco perché Caracalla fece assassinare suo fratello Geta. Nel 212 questi promulgò la Costitutio Antoniniana o editto di Caracalla, concedendo la cittadinanza a tutti i cittadini dell'impero. Morì assassinato a Carre, in Siria, durante una campagna contro i Parti.
  • Macrino (217- 218), primo membro dell'ordine equestre a diventare imperatore.
  • Elagabalo (218- 222), ancora ragazzino sperperò ingenti risorse e tentò di imporre il culto del dio Sole, fu assassinato da pretoriani.
  • Severo Alessandro (222- 235), anche lui ancora ragazzino, il suo regno fu affidato al giurista Ulpiano, prefetto del pretorio, grazie al quale si migliorarono i rapporti con il senato.
  • Massimino Trace (235- 238), regime durissimo che impone una forte pressione fiscale.
  • Pupieno (238).
  • Balbino (238).
  • Gordiano I e Gordiano II (238) uccisi dalle truppe fedeli a Massimino.
  • Gordiano III (238- 244), proclamato augusto dai pretoriani.
  • Filippo (244- 249), celebrò con grande enfasi il millenario di Roma.
  • Decio (249- 251), prefetto urbano di Filippo proclamato imperatore dall'esercito, fu responsabile di una violenta persecuzione contro i cristiani.
  • Treboniano Gallo (251 - 253).
  • Emiliano (253).
  • Valeriano (253 - 260), associò al potere suo figlio Gallieno, fu sconfitto dai Persiani e morì in cattività.
  • Gallieno (260 - 268), fermò gli Alamanni e i Goti, ma perse la Dacia.
  • Claudio II il Gotico (268 - 270), primo imperatore "illirico" morì di peste.
  • Aureliano (270 - 275), fece costruire un'imponente cinta muraria intorno Roma.
  • (270-275) Costruzione delle Mura Aureliane (perimetro di circa 19 km)
  • Tacito (275 - 276).
  • Probo (276).
  • Marco Aurelio Caro (276 - 283), conquistò la capitale della Persia, ucciso in una congiura militare.
  • Carino (283 - 285) e Numeriano (283 - 284), uccisi entrambi in una congiura militare.
  • Diocleziano(285-305) e Massimiano(286-305), Diocleziano concepì un governo guidato da tetrarchi(due Augusti e due Cesari), divise l'impero in 12 regioni(diocesi) e nominò Massimiano augusto in Occidente. La capitale per l'Oriente fu Nimedia, mentre per l'Occidente fu Milano.
  • Costanzo Cloro (305-306) e Galerio (305-311), passarono da cesari ad augusta alla abdicazione dei precedenti, ma il sistema tetrarchico andò in crisi con la morte a York di Costanzo Cloro.
  • Severo (306-307)
  • Licinio (307-324) e Massimo Daia(311-313)
  • (314-335) Pontificato di Papa San Silvestro I.

Imperatore Costantino I dei Romani Modifica

  • Costantino(324-337), figlio di Costanzo Cloro, fu eletto per volontà dell'esercito. Una volta eliminato Massenzio, figlio di Massiamiano, rimase da solo al potere. Fu il primo imperatore a convertirsi al cristianesimo, le strutture della Chiesa entrarono in quelle dello Stato. Nel 330 Costantino fondò Costantinopoli e ne fece la sua capitale.
  • 325 d.C.: Si tiene a Nicea il primo Concilio che stabilisce il credo e le norme della Liturgia Cattolica.

Nota: Secondo l'autore Henry Roberts, quando Nostradamus scrive "anno", oppure "anno della liturgia", si riferisce all'anno 325 più il numero di anni indicato nella quartina.

  • (337-352) Pontificato di Papa San Giulio I, che ordinò la costruzione della chiesa di Santa Maria in Trastevere
  • Costantino II (337-340), Costante I (337-350) e Costanzo II (337-361), raggiunsero un accordo per il governo congiunto dell'Impero, ma non durò molto. Costantino II morì nell'attacco contro Costante, che moriva a sua volta per mano di un usurpatore. Costanzo II cercò aiuto in suo cugino Giuliano.
  • Giuliano (361-363), nominato imperatore dall'esercito gallico, si scongiurò una nuova guerra fratricida grazie alla morte di Costanzo II. Morì in una campagna contro i persiani.
  • Gioviano (363 - 364), stipulò una pace poco onorevole con i Persiani.
  • Valentiniano I (364-375) e Valente (364-378), quest'ultimo cadde in uno scontro campale contro i Goti.
  • Graziano (375-383) e Valentiniano II(375-392), entrambi figli di Valentiniano I, Graziano chiese aiuto al generale spagnolo Teodosio, con cui condivise l'Impero.

Roma Cristiana Modifica

Impero Romano d'Occidente Modifica

Ha vita breve a causa delle invasioni barbariche, inizia nel 395 e finisce nel 476 con la restituzione delle insegne reali da parte di Odoacre a Zenone:

  • Onorio (395-423), elimina il generale Stilicone, a cui era stato affidato dal padre, ultimo grande difensore dell'Occidente.
  • Giovanni Primicerio (423-425), non viene riconosciuto dall'Impero d'Oriente che lo sconfigge;
  • Valentiniano III (425-455), figlio di Costanzo, imperatore d'Oriente morto prima del riconoscimento della corte di Costantinopoli.
  • Petronio Massimo (455), senatore mandante dell'omicidio di Valentiniano III.
  • Avito (455-456), deposto e consacrato vescovo di Piacenza.
  • Maggioriano (457-461), ultimo detentore del potere in Occidente a tentare una riscossa militare, oltre ad avviare qualche riforma per alleviare la grave crisi sociale ed economica.
  • Libio Severo (461-465).
  • Procopio Antemio (467-472).
  • Olibrio (472).
  • Glicerio (473-474).
  • Romolo Augusto (475-476), figlio d'Oreste fu l'ultimo imperatore d'Occidente, fu scacciato dal barbarico Odoacre, che restituì le insegne imperiali a Zenone.

Impero Romano d'Oriente Modifica

Avrà una vita molto più lunga rispetto a quello d'Occidente, ma, dopo la morte di Giustiniano I (565), si parlerà sempre più di storia di Bisanzio, perdendo sempre più l'origine di Impero Romano d'Oriente, la sua soppravvivenza arriverà fino al 1453:

  • Zenone dei Romani (474-491), riceve le insegne dell'Impero Romano d'Occidente da Odoacre.
  • Anastasio I Dicoro dei Romani (491-518), affrontò la critica situazioni interna mediante un'opera di riforma delle strutture fiscali.
  • Giustino I dei Romani (518-527), era un ufficiale già avanti negli anni.
  • Giustiniano I dei Romani (527-565), fu un importante riformatore, diede rilievo all'attività edilizia, al commercio, alle nuove attività economiche (fra cui la seta) e al diritto. Tentò invano un concilio ecumenico nel 553d.C. per mediare fra ortodossi e monofisiti. Sconfisse l'ultimo sovrano vandalico, Gelimero, riconquistano l'Africa del Nord, la Sardegna e la Corsica. L'Italia, dopo una forte resistenza dei Goti, diviene una prefettura dell'Impero d'Oriente, ma non porta a conclusione il suo piano di riunire l'Impero.

Medioevo Modifica

Periodo di Roma sotto il Regno d'Italia barbarico Modifica

Durante questo periodo la capitale d'Italia viene spostata a Ravenna, anche se Roma rimane sempre un centro importante e sede del papato.

Roma bizantina Modifica

  • (554 - 568) Il generale bizantino Narsete occupa stabilmente Roma, governandola per conto degli imperatori Giustiniano e successivamente Giustino II, che lo sostituisce per lamentele dovute all'eccessiva imposizione fiscale.
  • 568 d.C., i longobardi guidati da re Alboino, si insediano prima nel nord Italia, dove danno vita a un regno indipendente con capitale Pavia e in seguito nelle zone appenniniche creeranno vari ducati alleati ma non sottomessi, tra questi i due più importanti saranno quello di Spoleto e quello di Benevento.
  • 570 d.C. circa, nascita di Maometto, profeta dell'Islam.
  • (568 - 584) Il generale Longino diventa prefetto del pretorio d'Italia, un incarico governativo bizantino, che abbinava poteri amministrativi, giudiziari e militari nella stessa carica.
  • (584) Istituzione dell'Esarcato d'Italia (bizantina), Roma diventa una città periferica nella regione nota come "Urbicaria".

Invasione dei Longobardi, protezione e assoggettamento a Costantinopoli Modifica

  • (579-590) Pontificato di Papa Pelagio I.
  • 589/590 Epidemia di peste nella città di Roma. Papa Pelagio paga un riscatto ai Longobardi perché tolgano l'assedio a Roma.
  • (590) Il Lazio ridiventa un distretto militare, all'epoca dell'imperatore bizantino Maurizio I. Roma diventa una città di III classe, capitale di un territorio di 2° ordine in una provincia di Bisanzio governata da Ravenna, anche se rimane la sua autorità ecclesiastica.
  • (590-604) Con Papa San Gregorio Magno "l'ultimo dei romani", sale sul soglio pontificio un grande diplomatico: fu in eccellenti rapporti con il re visigoto Recaredo di Spagna (convertitosi al cattolicesimo) e con i re Franchi. Con l'aiuto dei franchi e della regina Brunechilde, riuscì nella conversione della Britannia, che affidò ad Agostino di Canterbury.
  • 591 d.C. Il longobardo duca di Spoleto, Ariulfo, appena asceso, inizia l'espansione a danni dei Bizantini, conquistando le città del corridoio umbro Roma-Ravenna e assediando la Città Eterna stessa, ritirandosi dopo aver estorto un grosso tributo.
  • 593 d.C. Roma viene assediata da Agilulfo, re dei Longobardi, coi quali papa Gregorio Magno poi riuscì a stabilire rapporti di buon vicinato e avviò la loro conversione dall'eresia ariana al cattolicesimo grazie anche alla regina Teodolinda.
  • 598 d.C. Agilulfo firma una tregua con Bisanzio che, salvo alcune sporadiche guerre (601-603; 605; 617-619; 639-643; 663), fu rinnovata quasi ogni anno e portò la pace in Italia per quasi tutto il VII secolo
  • (608-615) Pontificato di Papa Bonifacio IV, in eccellenti rapporti con l'imperatore bizantino Foca, che gli dona il Pantheon per trasformarlo nella "Chiesa di Santa Maria as Martyres". In segno di gratitudine, i romani riciclano una colonna, sormontata da una statua ricoperta d'oro nel Foro Romano, dedicandola all'Imperatore Foca.
  • 610 d.C. Foca, sovrano usurpatore, venne catturato, assassinato e grottescamente smembrato; a ciò si aggiunse la damnatio memoriae proclamata dal successivo imperatore bizantino.
  • 610 d.C. Comincia la predicazione dell'Islam da parte di Maometto, una Religione monoteista basata sul concetto di sottomissione a Dio.
  • (615-618) Pontificato di Papa Sant'Adeodato I, inventore della bolla papale. Forte terremoto a Roma.
  • (610-641) Eraclio I diventa comandante dell'Impero Romano d'Oriente in una situazione disperata: infatti l'Italia si trovava invasa a macchie dai Longobardi (ducato di Pavia al nord, di Spoleto in Umbria e di Benevento a sud), Roma soggetta ad assedi e tributi, i Balcani invasi dagli Avari, le province della Giudea, Siria e dell'Anatolia invase dai Persiani. Il timore era vivo anche a Costantinopoli, minacciata dai persiani di Cosroe II e dagli Avari che avevano valicato il Danubio, ed Eraclio I stava per abbandonare la capitale dell'impero romano d'oriente, ma venne dissuaso dal farlo dal patriarca di Costantinopoli.
  • 614 d.C., Gerusalemme venne espugnata dal generale persiano Sharbaraz, la città fu rasa al suolo e gli abitanti massacrati, eccetto gli ebrei che erano ostili ai romani. Il Santo Sepolcro venne distrutto, le reliquie della Vera Croce depredate e portate in Persia a Ctesifonte. I Persiani rasero al suolo molti monasteri.
  • 619-625 Pontificato di Papa Bonifacio V che si impegnò per la cristianizzazione della Britannia e decretò che le chiese godevano di immunità e che i ricercati dalla giustizia potevano rifugiarvisi.
  • Nel 620 d.C., Shahvaraz conquista Alessandria d'Egitto, e due anni dopo completa la conquista di tutto l'Egitto.
  • 622 d.C. Egira di Maometto, che inviso ai suoi concittadini, si rifugia a Medina
  • 624 d.C. Eraclio I lascia Costantinopoli guidando personalmente l'esercito romano-bizantino contro i persiani, l'Impero Romano d'Oriente lottava per la sua stessa sopravvivenza, nella convinzione che Iddio avrebbe battuto i barbari tramite Eraclio. Attraversarono Armenia e l'Azerbaigian, penetrarono in Persia, incendiarono il tempio del Fuoco di Gandža, e nell'anno successivo distrussero tre armate persiane.
  • (625-638) Pontificato di Papa Onorio I che dimostrò una certa apertura all'eresia monotelita. Dispone la trasformazione della Curia Iulia (sede plurisecolare del Senato Romano) nella chiesa di Sant'Adriano al Foro (simbolo del definitivo trapasso di Roma dalla tarda antichità al Medioevo).
  • 626 d.C. Assedio di Costantinopoli: Cosroe II alleato con gli Avari, Slavi, Bulgari e Gepidi attaccava Costantinopoli, mentre Shahrvaraz andava verso il Bosforo, fermandosi in Calcedonia. Eraclio affidò alcune truppe al fratello Teodoro che sconfisse un esercito persiano guidato da Shahin, e con altri uomini incendiò le imbarcazioni slave che dovevano trasportare i Persiani della forza principale, determinando la sconfitta degli assedianti, guidata dal Patriarca Sergio. Si canta per la prima volta l'inno Akathistos.
  • 627 d.C. Gli islamici della Umma di Maometto combattono la Battaglia del Fossato (Yawm al-Khandaq), decapitano 800 uomini ebrei della tribù dei Banū Qurayza, arresi fopo il fallimento dell'assedio dei Quraysh e dei loro alleati arabi. Le loro donne e i loro bambini furono invece venduti come schiavi.
  • 627, 12 dicembre, Cosroe II viene annientato dall'armata di Eraclio I durante la Battaglia di Niniveh
  • 632 d.C. Morte di Maometto, Profeta dell'Islam.

Primo Califfato Islamico Modifica

  • (632-634) Alla morte del Profeta Maometto, Abu Bakr diventa il primo califfo musulmano.
  • 638 d.C. I musulmani guidati da Yazīd ibn Abī Sufyān e da suo fratello Muʿāwiya, rioccupano i loro territori e posero l'assedio a Gerusalemme, da cui il basileus prudentemente aveva fatto portar via la Vera Croce. Dopo sette mesi d'assedio, la città santa si arrendeva.
  • 639 d.C. La Siria viene conquistata dagli Arabi e Damasco diventa la capitale del primo califfato, quello degli Omayyadi, che in seguito diventerà uno dei più importanti centri culturali e religiosi dell'intero mondo islamico.
  • (641-668) Costante II viene eletto Imperatore Romano d'Oriente, che attraverso il suo rappresentante Olimpio, esarca di Ravenna, governerà Roma con ferocia.
  • 642 d.C. Amr ibn al-As, generale degli arabi che avevano appena conquistato l'Egitto settentrionale, distrugge la biblioteca di Alessandria con i suoi libri per ordine del secondo califfo Umar.
  • (642-649) Pontificato di Papa Teodoro I
  • 649 d.C. Viene eletto Papa Martino I che convocando il Concilio Laterano I condannerà l'eresia nota come Monotelismo
  • (653) Per ordini di Costante II Papa Martino I viene arrestato a Roma, nel Laterano, e condotto a Costantinopoli, dove verrà imprigionato e dileggiato, morirà a Cherson in Crimea nel 655 d.C.
  • (654-657) Pontificato di Papa Sant'Eugenio I.
  • (660) L'imperatore bizantino Costante II condanna a morte il fratello Teodosio, che aveva costretto a farsi prete, con l'accusa di alto tradimento; i motivi reali di tale fratricidio potrebbero essere tuttavia altri.
  • (666) Il 1º marzo, Costante II promulgò un decreto che concedeva a Ravenna l'autocefalia ecclesiastica, concedendo al vescovo ravennate essere eletto senza la ratifica papale. Roma scende ancora di più nella sua importanza, diventando ininfluente anche dal punto di vita religioso.
  • (668-685) Costantino IV Pogonato succede al padre come Imperatore Romano d'Oriente, dato che Costante II era stato avvelenato a Siracusa.
  • 672/673: Il califfo musulmano Mu'awiya s'impadronisce di quasi tutte le isole dell'Egeo e della città di Smirne.
  • 674 Assedio di Costantinopoli: Costantino IV, ordina di preparare nel porto di Cesario di Costantinopoli, navi con una nuova arma, il fuoco greco (forse una miscela di pece, salnitro, zolfo, nafta e calce viva) in contenitori di terracotta (sìfones) collegati ad un tubo di rame; questi lanciavano fiamme che non si spengono con acqua. La sua flotta colleziona vittorie su vittorie, e l'assedio fallisce.
  • 689 d.C. Gli Omayyadi (I Califfato) conquistano l'intera costa del Nord Africa, e distruggono Cartagine (antica capitale del Regno dei Vandali e in seguito importante centro amministrativo dell'Impero Bizantino in Africa).
  • 700 d.C. Musa ibn Nusayr sconfigge l'armata dei berberi in Algeria, con questa azione anche l'entroterra del Sahara viene conquistato dai musulmani.
  • 710 d.C. Penisola iberica: morte del re visigoto Witiza, che porta alla guerra civile tra i due pretendenti alla successione: Agila II (il figlio del precedente re) e Roderico, eletto Re dalla maggioranza dell'aristocrazia visigota, mentre i partigiani di Agila gli suggerirono di sollecitare l'aiuto dei musulmani del Marocco, contro Roderico.
  • 711 d.C. Penisola iberica: il valì Musa ibn Nusayr vi invia il generale berbero, Ṭāriq b. Ziyād, che sbarca a Gibilterra, nella battaglia del Guadalete sconfigge Roderico, e continuando ad avanzare, dopo due mesi di assedio conquista Cordova e poco dopo cade anche la capitale visigota Toledo.

Secondo Califfato Islamico Modifica

  • 748 Abū l-ʿAbbās al-Saffāh, viene proclamato califfo a Kufa nel 748-9, ma assume il potere soltanto nel 750, forte del poderoso appoggio militare dell'elemento persiano-khorasanico, organizzato da Abū Muslim, il massimo propagandista abbaside nel periodo omayyade.
  • 750 d.C. Damasco viene conquistata dal secondo califfato, quello degli Abbasidi, di stampo persiano.
  • (754-775) Regno di al-Mansur, secondo califfo della dinastia abbaside, sotto di lui si raggiunse la massima espansione di questo califfato.
  • (757-767) Pontificato di Papa San Paolo I
  • 762 al-Mansur ordina la costruzione di nuovo palazzo califfale (la cosiddetta "Città Rotonda"), presso il villaggio pre-islamico persiano di Baghdad, chiamata anche Madīnat al-Salām (Città della Pace). Raggiungerà un milione di abitanti, con centinaia di moschee, ḥammām e 7.000 ettari di superficie (cinque volte Costantinopoli).

Carlo Magno Modifica

  • (768-772) Pontificato di Papa Stefano III
  • 768 d.C. Morte di Re Pipino il Breve, i suoi due figli Carlo Magno e Carlomanno si spartirono l'eredità. Al primo andarono l'Austrasia, la Neustria e la metà nord-occidentale dell'Aquitania, con capitale Aquisgrana (ossia il nord e l'occidente della Francia più la bassa valle del Reno), mentre al secondo la Borgogna, la Provenza, la Gotia, l'Alsazia, l'Alamagna, e la parte sud-orientale dell'Aquitania (l'est della Francia).
  • 770 d.C. Il re dei longobardi Desiderio, invade gli Stati della Chiesa e occupa la città di Roma.
  • 771 d.C. Alla morte di Carlomanno (all'età di 20 anni), Carlo Magno si ritrovò a governare il regno dei franchi unificato. L'incoronazione avvenne nella città di Noyon.
  • 772 d.C. Carlo Magno inizia la conquista della Sassonia (Germania occidentale ad est del fiume Reno), che si era rifiutata di pagare i tributi al regno dei Franchi.
  • (772-795) Pontificato di Papa Adriano I
  • 773 d.C. Dopo aver distrutto in gloriose battaglie l'esercito dei longobardi di re Desiderio e posto assedio alla loro capitale Pavia, Carlo Magno viene incoronato re dei Franchi da Papa Adriano I, che ottenne in cambio la riconferma dei territori attribuiti in precedenza alla Chiesa dai re longobardi.
  • 774 d.C. Capitolazione di Pavia e di tutto il Regno longobardo, Desiderio fu rinchiuso in un monastero.
  • 774 d.C. Pavia: Carlo Magno incoronato "Gratia Dei Rex Francorum et Langobardorum", ricevendo la "Corona Ferrea", diventa re della "Padania" e della Toscana.
  • 780 d.C. Carlo Magno assedia Saragozza, nel nord della Spagna.
  • 785 d.C. Carlo Magno procede a conquistare in modo repressivo la Sassonia, con la conversione forzata e deportazioni. Promulgò lo statuto d'occupazione chiamato "Capitolare Sassone", con la formula: "Cristianesimo o morte". Molti Sassoni vennero giustiziati e lo stesso re Vitughindo venne battezzato. Creando fedeli in Cristo, si otteneva lo scopo di far nascere sudditi carolingi.
  • (786-809) Califfato abbaside di Hārūn al-Rashīd, che costruisce la biblioteca e "polo della scienza" Bayt al-Hikma. Le vicende della sua corte ispirarono i racconti de Le mille e una notte.
  • (795-816) Pontificato di Papa Leone III
  • 800 d.C. Roma: Carlo Magno viene incoronato imperatore da Papa Leone III. Questa incoronazione sancisce un regno che sarà embrione del Sacro Romano Impero, consolidando fortemente il Cristianesimo in Europa (e sancendone di fatto alcune caratteristiche culturali e religiose ancora attuali). («A Carlo piissimo augusto, coronato da Dio, grande e pacifico imperatore dei Romani, vita e vittoria!»)

Nota: Il grande scienziato e studioso di Profezie, Isaac Newton, considera questa data l'inizio dei 1260 anni che dovrebbero condurci alla fine del mondo nel 2060.

  • IX Secolo: Incendio e altri danneggiamenti della Basilica di San Paolo, in una tra diverse incursioni che i Saraceni compiono sulle coste del Lazio.

Voci correlate Modifica

Fonti Modifica




Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale