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Lama Drubwang Paljin Tulku Rinpoce ([Addis Abeba], 1941) è un monaco buddhista italiano.

BiografiaModifica

Nato con il nome Arnaldo Graglia da genitori piemontesi nella capitale dell' Etiopia italiana, ove trascorse l' infanzia, si trasferì successivamente a Torino. In età adulta, a seguito della laurea in ingegneria, divenne dirigente d’ azienda, e a quarant'anni si recò a Katmandu, capitale del Nepal, dove conobbe alcuni monaci tibetani. Da tale incontro sviluppò un forte interesse per il Buddhismo, al punto da convertirsi e intraprendere il percorso per divenire monaco egli stesso.

Dopo aver preso i voti di novizio a Dharamsala, in India, dove risiede il XIV Dalai Lama in esilio, fu ordinato monaco nel monastero di Sera dal XIII Thamthog Rinpoce, ricevendo il nome di Dharma Drubwang Paljin. Il suo principale maestro fu Ghesce Nawang Yandak, khenpo del monastero nepalese Samten Ling, e successivamente divenne discepolo di Ghesce Tenzin Gompo. Durante gli anni di studi ricevette insegnamenti e iniziazioni legati a numerose scuole, tra cui Gelug, Kagyu, Dzogchen, Lam Rim, Vinaya e Tantra. Gli fu altresì impartita la trasmissione completa dei Sei Yoga di Naropa.

Il 14 luglio 1995 fu riconosciuto come la reincarnazione di Je Paljin, insigne Lama tibetano vissuto nel XIV secolo, le cui date di nascita e morte non sono tuttavia note. Originario del Kirong, una regione del Tibet occidentale ai confini con il Nepal dove in aveva edificato molti Gompa e Stupa, raggiunse il monte Kailash e costruì alcuni monasteri, discendendo poi in Ladakh, a Lamayuru, dove è ricordato tuttora in alcune opere custodite nella biblioteca del tempio, e successivamente si insediò ad Atitse, ove divenne il principale diffusore del Buddhismo tibetano di tutta l' area. Grandissimo meditatore, Je Paljin è noto anche con l’ appellativo di Drubwang, «meditatore» in lingua tibetana.

Divenuto Lama, al momento l' unico italiano, Paljin Tulku Rinpoce divenne uno dei maestri del monastero di Lamayuru e khenpo di quello di Atitse, distanti tra loro appena sette chilometri. Per sua iniziativa il monastero di Atitse, considerato sacro in quanto racchiude al suo interno una grotta dove meditò Naropa, è diventato un centro internazionale di meditazione. Nel corso dei secoli ha ospitato molti autorevoli Lama e Ghesce tibetani per lunghi periodi di meditazione e preghiera. Nel 1997 divenne altresì la sede di un importante Gompa dedicato a Tārā, Bodhisattva trascendente femminile assai venerato dai tibetani, di cui custodisce mille statue, e centro del Lamayuru Institute of Buddhist Studies, associazione internazionale che promuove corsi di approfondimento sui riti e sul Dharma del Tibet a beneficio di giovani monaci, organizzando peraltro ogni anno a Leh un congresso internazionale su temi di attualità riguardanti la diffusione del Buddhismo sia in Oriente che in Occidente.

Attualmente Lama Paljin segue spesso gli insegnamenti del XIV Dalai Lama durante le sessioni internazionali, organizza corsi e seminari in Italia e all' estero, ed è promotore di numerose iniziative umanitarie in Ladakh, India, Nepal, Etiopia e Perù. Direttore spirituale dell' associazione confessionale «Centro Mandala», vive tra Milano e Graglia, dove in particolare ha costruito il Monastero Samten Ling, uno dei principali centri buddhisti dell'Italia del nord.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica




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