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Dalla nascita della chiesa fino a Papa Stefano IV i papi venivano eletti per acclamazione ,mentre da Papa Pasquale I in poi vennero nominati da sovrani o uomini potenti del tempo. Questa formula rimase in vigore fino al 1400 anche se il più delle volte erano i sovrani ad imporre i candidati ai cardinali : da qui nacque il cardinale della corona cioè il cardinale personale di ogni sovrano il quale doveva portare in conclave il veto laicale imposto dallo stesso.

Questa formula fu soppressa definitivamente da Papa Pio X nel 1903 eletto grazie al veto sollevato dall'imperatore Francesco Giuseppe nei confronti del suo avversario : il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro.

Elezione papale dell'817 Modifica

Viene eletto Pasquale I nato a Roma e abate della basilica di Santo Stefano . Egli venne elevato al pontificato per acclamazione del clero romano subito dopo la morte di papa Stefano IV, non era trascorso infatti neanche un giorno intero dalla scomparsa del suo predecessore poiché il clero temeva che il tempo favorisse eventuali ingerenze da parte dell'imperatore[1].

Elezione papale dell'824 Modifica

Viene eletto Eugenio II che nel maggio dell'anno 824 venne imposto come successore di papa Pasquale I con il fortissimo sostegno di Wala, fidato consigliere inviato dall'imperatore franco Ludovico il Pio. Con l'elezione di Eugenio II l'intervento del sovrano diventò per la prima volta un atto formale[2][3]. Siccome fu proposto un altro candidato, Sisinnio o Zinzinno (in latino Zinzinnus), sostenuto dalla fazione plebea, si rese necessaria la presenza a Roma di Lotario, figlio di Ludovico e co-imperatore per mantenere l'autorità del nuovo pontefice.

Elezione papale dell'agosto 827 Modifica

Viene eletto Valentino il quale secondo la leggenda alla morte del suo predecessore, la nobiltà e il popolo di Roma accolsero nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove il santo sacerdote stava pregando. Ivi una colomba, identificata come lo Spirito Santo, acclamò a gran voce: «Valentino, santissimo arcivescovo, è degno della sede apostolica». Portato in Laterano, qui fu incoronato[4]. Leggende a parte fu eletto all'unanimità da clero, nobiltà e laicato: quest'ultimo attenendosi rigorosamente alla costituzione dell'824 di Lotario I ratificata da Papa Eugenio II, partecipò all'elezione attivamente.

Elezione papale del dicembre 827 Modifica

Viene eletto Gregorio IV appartenente a una nobile famiglia romana, monaco benedettino e poi cardinale presbitero di San Marco. Fu scelto per succedere a papa Valentino nel dicembre 827, occasione nella quale riconobbe la supremazia dell'imperatore dei Franchi Ludovico il Pio.Ebbe la consacrazione solo dopo quasi quattro mesi, in quanto dovette aspettare che un legato imperiale approvasse l'elezione ed egli stesso potesse giurare formalmente fedeltà all'imperatore, secondo la Constitutio romana di Lotario I [5](824), voluta in seguito agli scontri per l'elezione di Papa Eugenio II.

Elezione papale dell' 844 Modifica

Viene eletto Sergio II. Sergio fu eletto per acclamazione da clero, popolo e nobiltà il giorno stesso della morte del suo predecessore : Papa Gregorio IV. Contemporaneamente, una fazione[6] scelse di contrapporgli l'arcidiacono Giovanni, anch'egli sostenuto da una parte consistente del popolo. Le milizie inviate dai nobili che sostenevano il pontefice riuscirono a fermare questi oppositori e Giovanni venne condannato a morte, pena che Sergio convertì in esilio[7]. A causa di questi avvenimenti, Sergio venne consacrato pochi giorni dopo, senza attendere il consenso dell'Imperatore Lotario I. Allarmato Lotario inviò suo figlio Ludovico II, recentemente associato al titolo regale italico, alla testa di un'armata per punire la violazione della Constitutio romana dell'826 .

Elezione papale dell'847 Modifica

Viene eletto Leone IV , romano di nascita (figlio di Rodualdo) e monaco benedettino nel monastero di San Martino presso la Basilica di San Pietro[8], fu suddiacono sotto Gregorio IV e venne scelto all'unanimità per succedere a Sergio II, quand'era cardinale arciprete dei SS. Quattro Coronati e arciprete sotto papa Sergio II[9]. Siccome Roma era attraversata da tumulti, Leone fu consacrato il 10 aprile dell'847 senza aspettare la conferma dell'imperatore Lotario I[10].

Elezione papale dell'855 Modifica

Viene eletto Benedetto III. Dopo la morte di Leone IV i romani (clero e popolo) elessero Adriano e, dopo il rifiuto di questi, Benedetto ma una fazione nobiliare gli preferì Anastasio il Bibliotecario. Anche i messaggeri incaricati di avvisare l'imperatore Ludovico dell'elezione di Benedetto al soglio pontificio si professarono per Anastasio, disconoscendo ciò che era stato deciso precedentemente[11]. Ludovico inviò a Roma due suoi delegati: i conti Bernardo e Adalberto affinché ripianassero la questione. Benedetto, a sua volta, inviò due legati per accoglierli. Giunti presso Orte Bernardo e Adalberto, spinti dall'eloquenza di Anastasio, si unirono alla sua fazione e da qui, tra il 19 e il 20 settembre i congiurati, dopo aver catturato i legati pontifici, attaccarono Roma conquistandola. Il 21 papa Benedetto, vestito con gli abiti cerimoniali, fu svestito dal vescovo di Bagnoregio e messo sotto sorveglianza per ordine dello stesso Anastasio.Il trattamento riservato al legittimo pontefice suscitò vasta indignazione nel clero e nel popolo, il quale si ritirò sul colle Celio e diede inizio alla riscossa della cittadinanza contro l'usurpatore. I legati imperiali cercarono di risolvere la situazione convocando per il 25 settembre un'assemblea generale in Laterano, nel tentativo di rimettere ordine in una città pienamente in tumulto. Schieratosi tutto il popolo a favore di Benedetto, i legati imperiali non poterono fare altro che riconoscere quest'ultimo come legittimo pontefice e allontanarono Anastasio dalla sede di Pietro.

Elezione papale dell'858 Modifica

Viene eletto Niccolò I. Quando Benedetto III morì nell'aprile dell'855, l'imperatore Ludovico II si trovava a Roma. Il sovrano, non volendo perdere l'occasione di influire sulla scelta del futuro papa, riuscì a far confluire i voti sul diacono Niccolò che però al momento dell'elezione non si trovava insieme al popolo di Roma, ma nella Basilica di San Pietro dove si era rifugiato per evitare di essere eletto. Accettata con riluttanza l'alta carica, Niccolò ascese al soglio pontificio il giorno 24 aprile[12].

Elezione papale dell'867 Modifica

Viene eletto Adriano II , suddiacono e cardinale presbitero di San Marco dall'842 su nomina di Papa Gregorio IV, ebbe così tanto prestigio in Laterano anche grazie all'aiuto di Sergio II e così tanta fama per il suo animo caritatevole, che ben due volte nell'855 e nell'858 alla morte di Leone IV e Benedetto III, fu eletto Papa ma per umiltà rifiutò entrambe le nomine.Alla terza elezione, quando aveva 75 anni, accettò la carica come candidato di compromesso per porre fine alla lotta tra le diverse fazioni, una delle quali (capeggiata da Giovanni, poi suo successore) era sostenitrice dell'energica politica di Niccolò I. Adriano mantenne, sebbene con minor vigore, l'atteggiamento del predecessore Niccolò I.

Elezione papale dell'872 Modifica

Viene eletto Giovanni VII per acclamazione dal popolo romano.

Elezione papale dell'882 Modifica

Viene eletto Papa Marino I che succedette nel pontificato a Papa Giovanni VIII nel dicembre dell'882.

Elezione papale dell'884 Modifica

Viene eletto papa Adriano III il 17 maggio dell'884. Il suo pontificato ebbe luogo in un periodo travagliato.

Elezione papale dell'885 Modifica

Viene eletto Stefano V nell'estate dell'885. Egli succedette a papa Adriano III.

Elezione papale dell'891 Modifica

Viene eletto Formoso. Già nel dicembre 872, dopo la morte di Adriano II, era stato candidato alla sede papale ma gli fu preferito l'arcidiacono Giovanni. Formoso, a causa di complicazioni politiche, lasciò Roma nell'876. Papa Giovanni VIII (872-882) riunì un primo concilio, che intimò a Formoso di fare ritorno a Roma pena la scomunica, e poco dopo un secondo concilio condannò il fuggitivo in contumacia (luglio 876)[13].Dopo il pontificato di Stefano V (885-891), nel settembre 891 Formoso venne eletto papa, venendo poi consacrato il 6 ottobre. Il fatto che fosse vescovo già di un'altra diocesi, motivo di impossibilità ad essere eletto vescovo di Roma, non fu mai impugnato contro di lui se non dopo la sua morte.

Elezione papale dell'aprile 896 Modifica

Viene eletto Bonifacio VI nell'aprile 896, ma morì dopo solo quindici giorni.

Elezione papale del maggio 896 Modifica

Viene eletto Stefano VI . le circostanze della sua elezione non sono chiare ma venne appoggiato da una delle potenti famiglie nobili romane: la Casa di Spoleto, che all'epoca era in competizione sia per il Papato che per l'Impero.

Elezione papale della agosto 897 Modifica

Viene eletto Romano per succedere al soglio papale dopo l'omicidio di papa Stefano VI .Egli venne deposto pochi mesi dopo da una delle fazioni che a quel tempo si contendevano il potere a Roma.

Elezione papale del dicembre 897 Modifica

Viene eletto Teodoro II dopo Papa Romano (897), che sedette sul soglio pontificio solo quattro mesi prima di essere deposto.

Elezione papale del dicembre 897/gennaio 898 Modifica

Viene eletto Giovanni IX. Alla morte di Teodoro II (20 dicembre 897), scoppiarono violente lotte tra la fazione formosiana (cioè quella vicina a papa Formoso, pontefice dall'891 all'896) e l'antiformosiana: vinsero questi ultimi, partigiani del defunto Stefano VI, che insediarono Sergio, vescovo di Caere (l'odierna Cerveteri). Nello stesso mese di dicembre, o nel mese seguente, il partito formosiano aiutato da Lamberto di Spoleto, cacciò Sergio[14] ed elesse al suo posto Giovanni. Giovanni non solo confermò il giudizio del suo predecessore Teodoro (che aveva riconosciuto la validità delle ordinazioni fatte da Formoso) ma, durante un concilio tenutosi a Ravenna, decretò che i documenti del "sinodo del cadavere" che lo aveva condannato venissero bruciati.

Elezione papale del 900 Modifica

Viene eletto Benedetto IV. Ordinato prete da Papa Formoso, successe a Giovanni IX nel maggio 900 ma a causa delle violente e sanguinose lotte che seguirono tra formosiani e antiformosiani poté essere insediato solo un mese dopo, anche se sulle date le fonti sono frammentarie e incerte.

Elezione del 903 Modifica

Viene eletto Leone V. Nativo di Ardea (37 km a sud di Roma) e parroco a Priapi (cittadina vicina Roma) venne eletto come successore di Benedetto IV quand'era solo sacerdote, né vescovo né cardinale. Fu inusuale, per l'epoca, la scelta di un candidato che non solo non era ad alti livelli della gerarchia ecclesiale, ma per di più nemmeno del clero romano. Ciò si può interpretare con il fatto che le parti, non potendosi mettere d'accordo su un candidato romano, ne scelsero uno di cui fosse nota l'alta reputazione. Inoltre Leone era probabilmente del partito formosiano.

Elezione papale del 904 Modifica

Viene eletto Sergio III. Nel dicembre 897, dopo la morte di Papa Teodoro II aveva tentato di farsi eleggere papa ma era stato cacciato , al suo posto fu eletto Papa Giovanni IX. Esattamente sei anni dopo (904), salì sul trono pontificio tanto agognato.

Elezione papale del 911 Modifica

Viene eletto Anastasio III. Non si ricorda praticamente niente di lui ,a parte che il suo pontificato cadde nel periodo in cui la città di Roma era controllata da famiglie di nobili e aristocratici.

Elezione papale del 913 Modifica

Viene eletto Lando. Successore di Anastasio III, figlio di Taino, fu eletto al soglio pontificio tra il mese di luglio e quello di agosto dell'anno 913 e morì solo sei mesi e dieci giorni dopo nel febbraio o marzo del 914.

Elezione papale del 914 Modifica

Viene eletto Giovanni X. Della sua elezione si sa solo che venne eletto nel mese di marzo.

Elezione papale del maggio 928 Modifica

Viene eletto Leone VI in età già avanzata. Dopo essere stato nominato cardinale di Santa Susanna venne eletto papa tra maggio e giugno 928.

Elezione papale del dicembre 928 Modifica

Viene eletto Stefano VII. La sua elezione subì l'influenza di Marozia.

Elezione papale del 931 Modifica

Viene eletto Giovanni XI. Marozia, la donna più potente di Roma (si era fatta nominare "Senatrice dei romani" da Stefano VII), impose il figlio come nuovo pontefice. Giovanni aveva solo 21 anni quando salì al Soglio e le testimonianze dell’epoca sono concordi sul suo disinteresse per le cose spirituali, la sua dedizione a piaceri mondani e la sua vita sfrenata e dissoluta.

Elezione papale del 935 Modifica

Viene eletto Papa Leone VII nel dicembre 935.

Elezione papale del 939 Modifica

Viene eletto Stefano VIII il 14 luglio 939.

Elezione papale del 942 Modifica

Viene eletto Marino II il 30 ottobre 942

Elezione papale del 946 Modifica

Viene eletto Agapito II il 10 maggio 946

Elezione papale del 955 Modifica

Viene eletto Giovanni XII il 16 dicembre 955.

Elezione papale del maggio 964 Modifica

Viene eletto Benedetto V. Fu eletto alla morte di Papa Giovanni XII dal patriziato e dalla plebe di Roma in opposizione a Leone VIII, imposto dall'Imperatore Ottone I. Al momento dell'elezione Benedetto era un semplice diacono.

Elezione papale del giugno 964 Modifica

Viene eletto Leone VIII. Romano di nascita, non apparteneva al clero, ma era un laico: reggeva l'incarico di protoserinus. Venne eletto al soglio pontificio per decisione di Ottone I, nel sinodo romano che depose Papa Giovanni XII il 4 dicembre 963.

Elezione papale del 965 Modifica

Viene eletto Giovanni XIII. Dopo un'intera carriera vissuta alla corte papale, venne eletto al soglio pontificio cinque mesi dopo la morte di Leone VIII. Candidato di compromesso, ebbe l'approvazione dell'Imperatore Ottone I, secondo il Privilegium Othonis, nonostante molti volessero la reintegrazione dell'ex-papa Benedetto.

Elezione papale del 973 Modifica

Viene eletto Benedetto VI. Benedetto venne eletto e consacrato papa sotto la protezione dell'imperatore Ottone I, mentre la famiglia dei Crescenzi che era in ascesa sosteneva vigorosamente un suo candidato, Francone figlio di Ferruccio. Benedetto era sostenuto sia dal partito filo-imperiale sia, probabilmente, dai circoli riformatori che non volevano una nomina puramente politica in mano ai nobili o al popolo di Roma.Fu eletto nel settembre del 972 ma la necessità di attendere, secondo quanto stabilito dal Privilegio Ottoniano, l'autorizzazione di Ottone I allora in Germania, fece ritardare la consacrazione di quattro mesi. I Crescenzi dovettero dissimulare il loro malcontento per la sconfitta del loro candidato, e aspettare.

Elezione papale del 974 Modifica

Viene eletto Benedetto VII. Poiché il conte Siccone (rappresentante di Ottone II) non riconobbe Francone di Ferruccio come successore dell'assassinato Benedetto VI e Francone fuggì in Italia meridionale prima e a Costantinopoli poi, si procedette ad una nuova elezione, che portò ad una soluzione condivisa da tutti: Benedetto, vescovo di Sutri, era stimato sia dalla fazione imperiale sia dalle famiglie romane, compresa quella dei Crescenzi (quella che aveva causato la morte di Benedetto VI e l'elezione di Francone di Ferruccio come antipapa).

Elezione papale del 983 Modifica

Viene eletto Giovanni XIV. Pietro Canepanova nacque a Pavia, e prima della sua elevazione al soglio pontificio fu vescovo di Pavia dal 971, nominato da Papa Giovanni XIII e cancelliere imperiale di Ottone II. Prima di rivolgersi a lui, Ottone aveva offerto il trono papale a Maiolo, abate di Cluny già in fama di santità, il quale però rifiutò. I negoziati che servirono a convincere Pietro ad accettare la nomina durarono ben quattro mesi, durante i quali il Soglio pontificio fu vacante.

Elezione papale del 985 Modifica

Viene eletto Giovanni XV nell'agosto 985.

Elezione papale del 996 Modifica

Viene eletto Gregorio V dal collegio dei cardinali nell'aprile 996.

Elezione papale del 999 Modifica

Viene eletto Silvestro II. L'imperatore favorì la sua elezione a successore di Gregorio come pontefice nel 999. Gerberto prese il nome di Silvestro II. La scelta del suo nome pontificale derivava da una duplice esigenza: abbandonare un nome dalla forte risonanza germanica (Gerberto) per uno tradizionalmente latino (Silvestro), ed affermare il proprio legame con l'Imperatore Ottone III, del quale fu precettore e maestro. L'imperatore Ottone riteneva infatti se stesso un secondo Costantino e così di riflesso Gerberto prese il nome del pontefice Silvestro I, che secondo una tradizione aveva guarito Costantino dalla lebbra.[15]

Elezione papale del maggio 1003 Modifica

Viene eletto Giovanni XVII il 16 maggio 1003, consacrato un mese dopo, resse la Chiesa per soli cinque mesi (la data esatta del decesso è incerta).

Elezione papale del dicembre 1003 Modifica

Viene eletto Giovanni XVIII. Tradizionalmente ritenuto figlio del presbitero Orso Fasano e di Stefania, fu eletto per volere di Giovanni Crescenzi III (morto nel 1012) la famiglia più potente della città e di cui i Fasano, forse, erano parenti. Eletto il giorno di Natale, fu consacrato il mese successivo.[16]

Elezione papale del 1009 Modifica

Viene eletto Sergio IV. Pietro venne eletto papa il 31 luglio 1009, quando il predecessore Giovanni XVIII era ancora in vita. Fu consacrato dopo la morte del predecessore e adottò il nome pontificale di Sergio IV.

Elezione papale del 1012 Modifica

Viene eletto Benedetto VIII. Dopo la morte di Sergio IV, le due maggiori famiglie romane si scontrarono sulla scelta del nome del successore. Ciascuna cercò di far prevalere il proprio candidato. Il casato dei Crescenzi, che aveva già imposto a Roma diversi papi in passato (gli ultimi tre furono Giovanni XVII, Giovanni XVIII e Sergio IV), fece elevare al Soglio il romano Gregorio.Il 18 maggio morì il capofamiglia Giovanni Crescenzi III. La morte di Giovanni lasciò i Crescenzi senza un leader. I Tuscolani ne approfittarono imponendo un membro della loro famiglia, Teofilatto II, che assunse il nome pontificale di Benedetto.

Elezione papale del 1024 Modifica

Viene eletto Giovanni XIX. Quando venne eletto pontefice Romano era un laico per questo motivo venne ordinato prima sacerdote e in un momento successivo vescovo, allo scopo di permettergli di ascendere allo scranno papale.[17]

Elezione papale del 1032 Modifica

Viene eletto Benedetto IX. Fu il padre Alberico III a ottenere per Teofilatto l'elezione al Soglio pontificio il 21 ottobre 1032, e lo fece consacrare il 1º gennaio. La famiglia dei Tuscolani esercitava già il potere civile de facto sull'Urbe: il fratello maggiore del pontefice, Gregorio, era senatore della città.

Elezione papale del gennaio 1045 Modifica

Viene eletto Silvestro III. Dopo che Benedetto IX venne scacciato da Roma nel settembre 1044, Giovanni, vescovo di Sabina, il 13 gennaio 1045 venne eletto, contro la sua volontà,[1] al termine di una lunga lotta tra fazioni, con l'appoggio dei suoi congiunti della famiglia Crescenzi (ramo Crescenzi-Ottaviani) con a capo il conte Gerardo di Galeria[2] e fu consacrato il 20 gennaio con il nome di Silvestro III.

Elezione papale del marzo 1045 Modifica

Viene eletto Benedetto IX(2°pontificato). Vista la necessità di ristabilire l'ordine in città, i fratelli di Benedetto, Gregorio e Pietro di Tuscolo, avrebbero riportato a Roma Benedetto e, con l’accordo dei Crescenzi e con l'unanime consenso dei cittadini di Roma, il 10 febbraio 1045[18] espulsero prontamente il suo rivale Silvestro III.

Elezione papale del maggio 1045 Modifica

Viene eletto Gregorio VI. Gregorio VI fu nominato papa direttamente del suo predecessore Benedetto IX che prima di abdicare designò il suo padrino come legittimo successore sul trono di Pietro

Elezione papale del 1046 Modifica

Viene eletto Clemente III. Deposti i tre papi, Enrico doveva scegliere un nuovo pontefice. L'interferenza dell'imperatore nell'elezione pontificia era una prassi di consuetudine nel Medioevo, specie per quegli imperatori germanici appartenenti alla dinastia di Sassonia e dei Salii. Questi, per consolidare il loro dominio, ponevano a capo dei feudi imperiali dei prelati, in quanto non potevano avere figli e quindi impossibilitati a trasmettere i benefici a degli eredi legittimi. Alla loro morte, infatti, i feudi sarebbero ritornati nel demanio imperiale. Nel caso dell'elezione pontificia, l'avere sul trono di Pietro un uomo fedele all'imperatore (meglio se tedesco) era sicuramente una garanzia per i buoni rapporti tra Santa Sede e l'Impero di Germania. Inoltre Enrico, uomo pio e vicino al movimento riformatore di Cluny, intendeva porre fine agli abusi della nobiltà romana e pertanto propose una rosa di prelati tedeschi rinomati per l'illibatezza dei costumi. In primo luogo, Enrico aveva scelto Adalberto arcivescovo di Amburgo-Brema come candidato, ma, al rifiuto di questi, si diresse subito sul suo cappellano, Suidgero, che subito accettò. L'elezione fu confermata anche con il beneplacito del clero e del popolo romano.

Elezione papale del 1047 Modifica

Viene eletto Benedetto IX(3° pontificato). Morto improvvisamente Clemente II il 9 ottobre 1047, Benedetto approfittò della sede vacante e dell’assenza dall’Italia dell’imperatore Enrico per riprendere il suo posto (8 novembre 1047), potendo contare dell’incondizionato appoggio di Guaimaro di Salerno e di Bonifacio di Canossa. Quest'ultimo si rifiutò di scortare a Roma Poppone di Bressanone, candidato dell’imperatore a successore di Clemente II. Il rifiuto provocò la violenta reazione dell’imperatore che minacciò un intervento militare in Italia. Bonifacio allora scese a più miti consigli e scortò a Roma il candidato imperiale. Benedetto riparava nei castelli della Sabina e Poppone entrava a Roma senza incontrare alcuna resistenza, e il 17 luglio 1048 veniva consacrato Papa con il nome di Damaso II così che poté succedere a Clemente in tutta tranquillità. Benedetto rifiutò di rispondere alle accuse di simonia e venne scomunicato.

Elezione papale del 1048 Modifica

Viene eletto Damaso II. Fu eletto, per volere dell'imperatore, il 25 dicembre 1047 nella città di Pöhlde (Bassa Sassonia). Enrico lo elesse contro Alinardo vescovo di Lione, che era stato chiesto dai romani come loro Papa dopo la morte di Clemente; altro candidato era l'ex-Papa Gregorio VI che alcuni, in primis Wazone vescovo di Liegi, avrebbero voluto reinsediare. Gregorio però morì poco dopo e il problema, per Enrico, non si pose più. Morti Gregorio VI e Clemente II, di fatto Poppone regnò con due ex-papi ancora in vita: Benedetto IX e Silvestro III. Poppone fu papa, di fatto, per otto mesi, ma poté essere intronizzato solo sette mesi dopo perché Benedetto aveva, intanto, ripreso possesso di Roma.

Elezione papale del 1049 Modifica

Viene eletto Leone IX. Alla morte di papa Damaso II, Brunone venne scelto come suo successore da un'assemblea tenuta a Worms nel dicembre 1048. Sia l'imperatore che i delegati romani vi concorsero, ma Brunone stipulò, come condizione per la sua accettazione, che sarebbe prima andato a Roma per essere eletto canonicamente per voce del clero e del popolo. Partendo poco dopo Natale, si incontrò con l'abate Ugo di Cluny a Besançon, dove venne raggiunto dal giovane monaco Ildebrando, già assistente di papa Gregorio VI e futuro papa Gregorio VII. Arrivando a Roma in abiti da pellegrino nel febbraio seguente, venne accolto con molta cordialità e alla sua consacrazione assunse il nome di Leone IX.

Elezione papale del 1054 Modifica

Viene eletto Vittore II. Alla morte di papa Leone IX, Ildebrando di Soana, la più importante figura ecclesiastica del tempo e futuro papa, si trovava in Francia; egli si portò subito in Germania a Magonza dove arrivò anche una delegazione di nobili romani contrari alla rigida riforma ildebrandina. Ildebrando propose come papa proprio il vescovo di Eichstatt il quale era più vicino alle tesi riformiste. Egli fu quindi nominato papa da Enrico III a Magonza nel settembre 1054 scegliendo il nome pontificale di Vittore II e chiedendo all'imperatore il suo appoggio per la riconquista dei territori dello Stato della Chiesa perduti. Venne consacrato ben sette mesi dopo.

Elezione papale del 1057 Modifica

Viene eletto Stefano IX. Cinque giorni dopo la morte di Vittore II (che lo aveva nominato cardinale-presbitero due settimane prima di morire) venne scelto per succedergli, nonostante Federico consigliasse caldamente altri candidati degni (tra cui Giovanni Mincio dei Conti di Tuscolo, suo amico che meno di un anno dopo gli succederà). Si diede il nome pontificale di "Stefano IX" in omaggio a San Stefano Papa, di cui ricorreva la festa, e ignorando Stefano II nella numerazione. Nel contesto della riforma dell'XI secolo, Stefano mostrò grande zelo nel rafforzare le politiche sul celibato del clero e pianificò grandi progetti per l'espulsione dei Normanni dall'Italia[19] e per l'elevazione di suo fratello al trono imperiale, quando venne colpito da una grave malattia, dalla quale si riprese solo parzialmente e temporaneamente.

Note Modifica

  1. John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, p. 270,
  2. Giancarlo Zizola, Il conclave,
  3. Ambrogio Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie,
  4. Rendina 2011, op. cit.
  5. John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi,
  6. Rendina 2011, op. cit.
  7. AA.VV. Sergio II in Treccani.it - Enciclopedie on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011
  8. San Leone IV, testo aggiuntivo.
  9. Rendina 2011, op. cit., p. 269
  10. Rendina 2011, op. cit., p. 270
  11. Rendina 2011, op. cit.
  12. Rendina 2011, op. cit.
  13. La condanna fu comminata per i seguenti motivi: per aver ambito all'arcivescovado di Bulgaria; per aver ambito allo scranno papale; per essersi opposto all'imperatore Carlo II (Carlo il Calvo); per aver abbandonato la sua diocesi senza il permesso del pontefice; per aver rovinato i conventi di Roma; per aver prestato servizio divino nonostante l'interdizione; per aver cospirato con uomini e donne indegne per la distruzione della sede papale.
  14. Sergio riuscì a salire sul Soglio di Pietro sei anni dopo divenendo Sergio III.
  15. AA.VV. Silvestro II in Treccani.it - Enciclopedie on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011
  16. Rendina 2011, op. cit.
  17. Rendina 2011, op. cit., "si avanza il sospetto di simonia («...con voti comprati ed estorti»)"
  18. Rendina 2011, op. cit.
  19. Storia Medievale, Firenze, Le Monnier Università/Storia, 2006.
    «tuttavia si rivelò incerto sul da farsi nelle questioni di politica estera, specie riguardo ai rapporti con i normanni, che egli non riteneva opportuno fossero troppo cordiali, affinché i due imperatori non se ne adombrassero».

Bibliografia Modifica

Voci correlate Modifica

Fonti Modifica

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