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"La Coscienza, alla fine dell’inizio, si scopre unita come mai è stata prima- Corrado Malanga

L'Evideon, anche detto Mondo di Evideon, è un concetto sviluppato dallo studioso Corrado Malanga e proposto in una serie di lavori scientifici, primo fra tutti l'articolo "Evideon - l'universo creato". 

Da dove nasceModifica

EVYDEON

Il modello dell'Evideon proposto da Corrado Malanga. Come si potrà notare da questa ricostruzione grafica il nulla è in realtà costituito da due oggetti che, come caratteristica, hanno l’assenza di un piano di simmetria che determina il fatto che essi siano uno l’immagine speculare dell’altro e che tali oggetti o immagini speculari non siano sovrapponibili fra loro. Il fatto di non essere sovrapponibili fa sì che che la sovrapposizione dei colori e degli anticolor garantisca una totale trasparenza cioè invisibilità dell’oggetto iniziale. A questo oggetto iniziale che corrisponde al concetto di vuoto/pieno, abbiamo deciso di dare il nome simbolico di Evideone, dal Greco Evideon, l’idea che si manifesta nel reale divenendo evidente cioè visibile.

Il concetto di Evideon nasce dallo studio condotto su diversi pazienti sottoposti a TCT. Secondo i dati elaborati da Corrado Malanga , la fisica chiama fotone un oggetto puntiforme senza massa, che ha la caratteristica di andare alla velocità della luce: un oggetto bosonico di spin pari che assume i valori di Spin, 1 e 0. In realtà il fotone assume solo valori di Spin pari ad 1 perché il valore 0 è legato al fatto che il fotone dovrebbe essere fermo. Bisogna però ricordare che nel nostro MSA, il tempo e lo spazio non esistono e dunque non esiste la velocità come rapporto tra spazio e tempo ma l’idea, peraltro errata, che le cose si muovano. In quel contesto il fotone che non si muove, deve possedere spin pari a zero. Va altresì notato come l’antifotone, per la fisica contemporanea, è sovrapponibile simmetricamente al fotone e non è la sua immagine speculare. Si tratta di un assurdo sia fisico che metafisico poiché le simmetrie dell’universo devono essere rispettate e se è valida l’idea base che l’evideone è il nulla che si rende evidente, ecco che esso sarà costituito simmetricamente da due entità: una l’immagine speculare dell’altra, poiché l’energia del sistema deve rimanere costante; essa è legata alle variazioni di simmetria totale che, per un sistema chiuso come l’universo, non sono permesse. Per alcuni fisici invece non esiste nemmeno il fotone ed appare grave misinterpretazione considerarlo una particella ma va considerato semplicemente come “radiazione” (W.E. Lamb, Jr., Anti-photon, Appl.Phys. B 60, 77-84 (1995). Va però anche sottolineato che l’anti fotone viene postulato da molti fisici ed i lavori che ne tengono conto, a livello scientifico, sono notevoli, come mostra solo il parziale elenco, di quelli più moderni, che alleghiamo di seguito. Bisogna sottolineare che, per la fisica, esistono solo le antiparticelle che possiedono carica. Se le particelle non possiedono carica elettrica esse non hanno antiparticelle, così il fotone o i Gluoni non dovrebbero avere antiparticelle anche se possiedono carica colore. L’esistenza dell’anti fotone produce la conseguenza che esistano anche gli anti Gluoni poiché costruiti da una struttura interna non escludibile a priori. Gli anti-Gluoni sarebbero fondamentalmente indistinguibili dai Gluoni poiché portatori delle stesse informazioni di colore ma interagirebbero con i Quark con regole stesse regole di simmetria, per dare prodotti con caratteristiche antisimmetriche, rispetto alle stesse interazioni tra Quark e Gluoni. In parole povere l’anti-fotone potrebbe essere rappresentabile da un fotone che, per la fisica quantistica classica, alla velocità della luce, andrebbe indietro nel tempo ed è per questo motivo che, anche se si ottenesse in un acceleratore di particelle, esso scomparirebbe immediatamente rendendosi elusivo a qualsiasi tipo di detector oggi conosciuto. Bisogna porre l’evidenza sul fatto che esistono molte teorie di fisica che cercano di spiegare qualcosa della realtà virtuale ma nessuna di esse riesce a spiegare tutto, a causa della complessità non tanto dell’universo ma della teoria di partenza che, nel tempo, ha subìto numerosi scossoni, nel tentativo di adattarla alle molteplici incongruenze, cercando di evitare di considerare l’ipotesi dell’universo virtuale privo di massa. In questo contesto e con questi preconcetti di base, i fisici hanno tentato di rabberciare una teoria che parte da punti apparentemente errati. Una delle condizioni di partenza, che potrebbero essere errate, per la teoria, sembra essere quella che insiste sulla esistenza di un ipotetico bosone di Higgs (la particella che trasporterebbe l’informazione della massa). La teoria di base del mondo delle particelle subatomiche è stata costruita da Higgs, il quale, per primo, sostiene che nella sua ipotesi di lavoro, non si riesca a prevedere la massa delle particelle che a lui appaiono puntiformi. Sulla base di questi requisiti si costruisce tutto il resto.

Proseguimento degli studiModifica

Gli studi di Malanga inerenti al concetto di Evideon si sono poi sviluppati e diffusi in diversi ambiti. Al primo articolo seguì infatti un "Evideon 2" e successivamente una serie di libri, primo fra tutti "Evideon – l'anima dei colori". I concetti sviluppati nel seguito di Evideon vertono fondamentalmente su altri temi legati al mondo della fisica quantistica ma anche alla PNL classica, ampliandone la base e ribaltando alcune concezione ritenute sbagliate da Malanga.

Lavori affiliatiModifica

Dall'uscita della prima opera di Malanga legata al mondo di Evideon sono nate diverse correnti ispirate totalmente o in parte a questa concezione, in particolare lo scrittore italiano Federico Divino, partendo dagli studi di Evideon ha sviluppato una serie di concetti che si ricollegano alla psicoanalisi, facendo così un lavoro parallelo a quello di Malanga, quest'ultimo sviluppando un discorso più incentrato sulla scientificità dell'argomento, specie nell'ambito della fisica e della scienza moderna. Le idee di Divino invece affondano le proprie radici in un ambito più filosofico e spaziano anche nel campo della psicologia analitica di Jung, ampliata grazie ad una rivisitazione resa possibile grazie allo studio sul mondo di Evideon. Corrado Malanga stesso infatti precisa spesso che il modello dell'Evideon è un vero e proprio mattone di base su cui si regge l'intero universo, e può pertanto spiegare concetti di ogni tipo, che vanno dalla fisica quantistica alla psicologia, alla filosofia, alla filologia, alla antropologia e così via.

Opere legate al mondo di EvideonModifica

Articoli Modifica

  • Corrado Malanga, "Evideon - L'universo Creato" (Articolo) leggilo qui
  • Corrado Malanga, "Evideon 2 - Geometria sacra" (Articolo) leggilo qui
  • Corrado Malanga, "Enneagramma: la PNL alla sbarra" (Articolo) leggilo qui
  • Federico Divino, "Paradiso Dimenticato" (Articolo) leggilo qui 
  • Federico Divino, "Paradiso dell'Est" (Articolo) leggilo qui

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