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« Concedi pace, bene e benedizione, vita, grazia, bontà e misericordia a noi ed a tutto il Tuo popolo Israel; benedici noi tutti insieme, nostro Padre, con la luce del Tuo "volto", poiché con la luce del Tuo "viso" Tu, HaShem nostro Dio, ci hai dato la Torah e la vita, amore e bontà, carità e misericordia, benedizione e pace. E sia gradito ai Tuoi "occhi" benedirci e benedire tutto il Tuo popolo Israel con tanta forza e pace »

Con l'espressione ebraica Hester Panim (ebr. הסטר פנים) nella religione ebraica si intende il Nascondimento del "Vólto" di Dio analogamente al Ghilui Panim, la Rivelazione del Vólto. Sebbene ciò avvenga la fede, la preghiera, lo studio della Torah e l'osservanza delle Mizvot nel legame con Dio restano sempre vivi. Secondo due aspetti interpretativi differenti, ad esso si fa riferimento in merito all'impossibilità della conoscenza o della percezione perfetta ed eterna di Dio da parte dell'uomo o ancora a proposito dell'esilio del popolo d'Israele e soprattutto con la distruzione del Tempio di Gerusalemme: l'esilio della Shekhinah è il versetto analizzato nell'esegesi ebraica che discute questo secondo significato che riguarda il rapporto di Dio con la Creazione, il Mondo, le creature e l'uomo come ambito della provvidenza divina. Analizzate dai Maestri ebrei, le punizioni dell'Hester Panim e le sue condizioni non sono durature ma limitate ad un periodo definito.

Anche la benedizione sacerdotale impartita dal sommo sacerdote al popolo d'Israele fa riferimento al volgersi del Vólto di Dio verso di esso come motivo e fonte di benedizione, Grazia e protezione divine.

L'Hester Panim diviene comunque la necessaria ma non unica premessa alla Teshuvah degli Ebrei che così affretteranno la rivelazione del Messia ed il ritorno di tutto il Popolo d'Israele dalla diaspora ebraica fino ad Eretz Israel assieme a Dio nella Shekhinah. Questo principio è ammesso anche dal rabbino Shimon bar Yochay che ne scrisse in merito alla redenzione.

Etimologia Modifica

« ...Lekha amar libi baqeshu panay et-paneikha HaShem avaqesh »
(...a nome Tuo il mio cuore ha detto: <<Cercate il Mio "volto"...>> ...e pertanto il Tuo "volto", HaShem, io cerco[1])
« ...ed ora non vedono la luce... »
  • Secondo alcuni Minhaghim anche nella preghiera ebraica dell'Amidah per la rugiada, la pioggia e la benedizione "..su tutta la "superficie" terrestre..", chiedendo poi a Dio: "..irriga "lo spazio" dell'universo e sazia il Mondo intero con la Tua Bontà.." (in ebraico פני, Peney)
  • Nel Salmo 84 è presente anche la richiesta a Dio affinché protegga "il viso del Mashiach", פני משיחך.

Il "volto" di Dio Modifica

« ...egli (rabban Gamliel) soleva dire: "Fa' la volontà di HaShem come se fosse la tua affinché Egli faccia la tua volontà come se fosse la Sua; annulla la tua volontà di fronte alla Sua affinché Egli annulli la volontà degli altri di fronte alla tua" »

Dio disse a Mosè che il Suo volto non può essere guardato dall'uomo ché altrimenti esso non potrebbe continuare a vivere (Es33,20-23) ma, come in altri rari casi, dalla prima apparizione a lui si mostrò sempre e poi anche al popolo ebraico dell'Esodo: gli parlò "faccia a faccia"[4] come (fanno) due esseri umani; per aver cercato di guardare in profondità anche i figli di Aronne Nadav ed Abiu morirono tramite un Fuoco celeste disposto da Dio. Quando così interpretato quindi, usualmente, il nascondimento del volto di Dio viene compreso come condizione necessaria in quanto preservazione dell'esistenza dell'uomo che non potrebbe sussistere dinanzi alla Grandiosità eterna divina.

  • Esiste però anche l'interpretazione secondo cui per nascondimento del volto di Dio si intende l'occultamento momentaneo della grazia e del favore di Dio, concedendone solo una minima parte necessaria alla sussistenza. Con questo significato compare in un versetto del Pentateuco:
« Ed Io continuerò a nascondere il Mio volto in quel giorno, per tutto il male che esso (l'uomo) fece, perché si "rivolse" ad altri dei »   (Deuteronomio 31.18)


  • Ancora: Dio "punisce"/"ammonisce" l'"uomo" dicendo:
« ...sono stato "in mezzo" alle vostre "impurità".../sono stato con voi anche "in luoghi" d'"impurità"... »

Vedi anche l'articolo "Chessed" su It.Nostradamus.Wikia (in italiano)


Differenti opinioni rabbiniche Modifica

Secondo il Rambam l'Hester Panim riguarda l'annullamento della Provvidenza divina. Anche Chaim Luzzatto a proposito della provvidenza divina afferma:

« ...Tuttavia la causa di tutto questo è l'influsso di Dio. È come risultato diretto di quest'influsso che l'uomo guadagna ogni qualità, sia in generale che in particolare. La fonte di tutte queste cose è o la luce della presenza di Dio o la sua assenza, che, come discusso in precedenza, è la radice dell'esistenza del bene o del male, dovunque essi possano essere trovati. Essi accadono entrambi come risultato della rivelazione o del nascondimento da parte di Dio della Sua luce, in un modo decretato dalla saggezza suprema. L'influsso dell'illuminazione di Dio dà così luogo a qualità quali il vantaggio, la chiarezza ed il valore. Il nascondimento della Sua luce, d'altro canto, provoca lo svantaggio, l'opacità e la meschinità »

Secondo il Besht ed il Dov Ber l'Hester Panim è solo un'illusione per mettere alla prova l'uomo e verificare quanto sia tenace nel cercare e nell'attaccarsi a Dio in momenti difficoltosi e poi, in considerazione della fede dimostrata, rivelarsi con premi e benedizioni. Efraim Chaim, nipote del Besht, insegna infatti la parabola secondo cui, in questo caso, Dio è come un re che vuole mettere alla prova l'attaccamento dei propri figli verso se stesso: egli fa quindi costruire dei muri di vento, acqua e fuoco tra sé ed i figli; il primo figlio intuisce come sia lontana dalla volontà del padre la possibilità di allontanare i figli e capisce che i muri sono solo un'illusione decidendo infine di superarli senza difficoltà. Il secondo figlio dimostra la propria stupidità credendo che si tratti di muri reali ed insuperabili e si arrende.

L'Hester Panim è in realtà un gesto d'amore nascosto di Dio per i propri figli per i quali invero non desidera punizioni, in parte considerando un aspetto del Tiqqun.

L'Hester Panim e la Shoah Modifica

« ...[perché] siamo "sazi" di [troppo/tanto] disprezzo/ignominia... »
(Siddur, Mamash-parte finale di Teshuvah)

La Torah orale riporta un episodio tra Chakhamim in cui uno tra essi, una volta comprese le disgrazie nel periodo precedente l'avvento dell'Era messianica, disse parole di preghiera per non esservi presente per lo sfacelo.

Alcuni rabbini, tra cui anche Joseph B. Soloveitchik, hanno affermato che il periodo di desolazione della Shoah nonché la morte di molti ebrei siano da correlare all'Hester Panim. Già nei Salmi Re David scrisse: Quando hai nascosto il Tuo Volto sono rimasto atterrito...

La Shoah è dunque probabilmente l'apice delle conseguenze dell'Hester Panim con quella desolazione dovuta al rigore divino per cui quasi ogni sostentamento spirituale venne meno; l'interpretazione suddetta sostiene altresì che, per il dilagare del male non più annullato o limitato dal bene, per libero arbitrio molti scelsero, secondo la loro propria volontà, di compiere atrocità e malvagità come mai prima nella storia era successo contro Ebrei ed anche contro non ebrei.

« Benedetto Tu, HaShem, che protegge il Suo popolo Israel per sempre, Amen »
(Preghiera ebraica, Hashkivenu[5])

La natura della disgrazia vissuta è commisurata al grado di sopportazione: solo generazioni di individui molto forti sono infatti soggette a sciagure o gravi sofferenze.

Associata al termine Shoah è anche l'espressione haGhevurah; in questo il termine ebraico Ghevurah significa Giustizia, giudizio, forza, rigore e timore ed è la modalità Sefirotica divina addolcita da Chessed: Misericordia, Gentilezza. Si intende quindi la prevalenza del rigore divino.
I commenti esegetici ebraici sulle "Massime dei Padri" del Talmud, i Pirkei Avot, affermano infatti che Dio inizialmente avrebbe creato il Mondo con la solo modalità divina Ghevurah fino a quando concepì la Creazione stabilendo che vi fosse anche quella di Chessed perché non avrebbe potuto sussistere altrimenti; nel commento alla Parashah Shemot del Libro dell'Esodo del Pentateuco, anche nello Zohar è scritto che in principio Dio creò il Mondo Superiore con la destra, la Misericordia, ed il Mondo Inferiore con la sinistra, la Giustizia: vero è che Dio riporta spesso il Mondo da uno stato di rigore ad uno stato di Misericordia. Dio pensò anche di costituire il Mondo unicamente in Chessed ma anche in questo modo non avrebbe potuto sussistere, ad esempio per la troppa indulgenza per il peccato. Lo stesso Bereshit Rabbah afferma che Dio poi unì questi due attributi al Giudizio per offrire tutto quello di cui nella Sua Opera vi fosse bisogno per il sostentamento materiale e spirituale.

Esistono poi due differenti modi per la realizzazione completa del bene, la prima tramite l'eliminazione del male originando il bene da un punto "nullo" e la seconda nell'impegno nel bene e nella sua diffusione; in entrambi i casi si auspica la non assimilazione dell'energia del bene nelle forme del male, ciò non considerando, come teorizzato da alcuni individui del Nazismo e da antisemiti, il popolo ebraico come male da estirpare per raggiungere momenti favorevoli ai non ebrei infatti la Torah al contrario insegna che il Mondo non potrebbe sussistere o continuare ad esistere senza la presenza del popolo ebraico.

Spesso, con riferimento a questo evento, si ricorda che non bisogna dimenticare la tragedia avvenuta, pur nei "limiti" precipui.

« ...essi Mi "chiameranno" ed Io (Dio) "risponderò"... ...Mi "cercheranno": Mi "farò trovare"... »

"Ma Hitler fu un Amalecita?" Modifica

In passato, senza indicare la fonte, si sparse la voce che Hitler fosse Amalecita (cfr Qelipot), cosa non reale infatti questa teoria non può essere confermata attraverso le interpretazioni corrette delle fonti.

Svolgimenti Modifica

Resta chiaro che, soprattutto per maldicenza contro gli Ebrei, anche attraverso la propaganda, gli stessi vennero resi oggetto di antisemitismo ma bisognerebbe chiedersi da chi sia sorta prima che si diffondesse in quasi tutto il mondo causando come conseguenze la persecuzione contro il popolo ebraico, molta parte del quale deportata e/o poi "talvolta" sterminata, durante la seconda guerra mondiale che, anche per molti storici, inizia con i primi svolgimenti della prima guerra mondiale e continuando con la seconda ed oltre i tempi dell'apertura ed il termine delle persecuzioni nei campi di concentramento e di sterminio nei luoghi conosciuti dell'attuale Europa; le persecuzioni continuarono anche in altri paesi e possono essere considerate concluse solo al termine degli assassinii non giustificabili, operati anche in paesi dove esse ebbero connotazioni differenti - bisogna però ancora valutare completamente tutte le condizioni vissute durante il periodo della Shoah anche e soprattutto grazie alle testimonianze dell'epoca ed ai sopravvissuti di oggi quando possibile[6].

Invero, quando furono presenti "scontri e battaglia" tra "fratelli", vi fu il mancato riconoscimento altrui e spesso la pretesa troppo rigorosa del ravvedimento, disatteso in un primo momento, della verità "o di quanto ad essa vicino".

La Teshuvah Modifica

« Io dicevo nel mio turbamento: "molti uomini sono mentitori»
« ...Noi "non sappiamo cosa fare", ma i nostri cuori "sono rivolti" a Te... »

Considerando che Dio può volgere il proprio volto senza che per questo l'uomo possa conoscerne l'Essenza, nel primo caso si analizza l'impossibilità a percepire l'Essenza imperscrutabile di Dio, il secondo riguarda invece l'esilio della Shekhinah: per quest'ultimo esistono due livelli dell'Hester Panim associati all'oscurità spirituale ed all'intenzionalità dei peccati che solo con la Teshuvah, il pentimento inteso come ritorno a Dio possibile ed accettato da Dio prima della morte o poco prima di essa, possono essere annullati nell'amore, il timore e la fede verso Dio disinteressati dei premi, che Egli concede per i meriti, quindi con cuore puro nell'accettazione incondizionata del Regno celeste. Invero risulta possibile compiere Teshuvah anche nel corso "normale" della vita e, talvolta, presenta grande sofferenza ma anche momenti di grande gioia e soddisfazione.

« ...nel giorno in cui HaShem "fascerà la frattura" del suo popolo e guarirà la "piaga" della sua "ferita"... »   (Isaia 30.26)

Vedi anche l'articolo "Yom Kippur" su It.Nostradamus.Wikia (in italiano)


Il Tiqqun Modifica

Vedi anche l'articolo "Ein Sof" su It.Nostradamus.Wikia (in italiano)

Ancora il Ramchal nel suo Derech haShem scrive che

« ... Il vero stato ottimale del mondo comporta primariamente lo stato spirituale dell'uomo. Esso esiste quando l'uomo comprende il percorso della saggezza e s'impegna nella devozione al Suo Creatore. In un tale mondo la verità è ovvia e non ambigua. I cattivi sono perseguitati e soggiogati e la falsità non esiste più. Tutto in tale mondo implica qualche aspetto della devozione a Dio e tutte le buone qualità sono mantenute e rafforzate mentre tutti i cattivi sono respinti e rigettati. Come risultato di questo prevalgono la sicurezza e la tranquillità e non c'è più alcun dolore, sofferenza o danno. Dio proietta apertamente la Sua Gloria su tale mondo e si allieta dell'opera delle Sue mani. In modo simile l'opera delle Sue mani è felice e si allieta di fronte a Lui. L'opposto di questo mondo ottimale esiste quando l'uomo viene sommerso dalla ricerca dei desideri fisici, rigettando la saggezza ed allontanandosi da essa. In tale mondo poca se non nessuna attenzione è prestata alla vera devozione. La verità è ignorata, la cattiveria è rinforzata e prevale e l'inganno e l'errore aumentano. È un mondo di falsi valori dove le buone qualità sono eclissate ed i cattivi prevalgono. Come risultato di questo la tranquillità cessa di esistere e non c'è alcuna sicurezza mentre c'è molta sofferenza e danno. Dio nasconde la Sua Gloria dal mondo e le cose procedono come se fossero lasciate al caso, abbandonate alle leggi della Natura. Dio né s'allieta dell'opera delle Sue mani né l'umanità s'allieta di Lui. L'uomo né comprende né riconosce ciò che significa per la creazione rallegrarsi dinnanzi al Suo Creatore. In un tale mondo i cattivi si rafforzano ed i buoni sono privati di ogni stato »

Come detto, questa non è una condizione duratura o irrimediabile infatti anche il profeta Isaia (Haftarah della Parashah Ki tetze) afferma:

« ...La sposa (il popolo ebraico) della giovinezza potrebbe forse venire ripudiata?, dice il tuo Dio. Per un breve istante Io ti ho abbandonata ma con grande misericordia ti raccoglierò. In un impeto d'ira ti ho per un istante nascosto la Mia faccia ma con favore eterno avrò pietà di te, detto del Signore. Sarà per Me come le acque di Noè: come ho giurato che le acque di Noè non passeranno più sulla Terra così ho giurato che non Mi sdegnerò più contro di te, né più ti minaccerò. Potranno smuoversi i monti, potranno vacillare le alture ma non si smuoverà da te il Mio favore né vacillerà il Mio patto di pace, ha detto il Signore che ha misericordia di te »
(Isaia)

Il Tiqqun risulta essere la risposta spirituale di Misericordia alla desolazione ed alla mancanza di luce, bene, bontà, purità e buone azioni; nella condizione di abbondanza vengono sempre considerati anche i criteri di Ghevurah (cfr comunque Partzufim).

Attraverso il Tiqqun si compie, ed in ciò sta il servizio spirituale per Dio, la rettificazione con il conseguente aumento di luce, santità, bene, delizie, amicizia, spirito, bontà, giustizia e tutte le qualità dell'Amore di Dio verso il popolo d'Israele, fonte di Benedizione per il Mondo, le creature e le create e per l'umanità. Ciò in vista del completamento dell'era messianica fiorita, anche nel futuro dell''Olam haBa, quando ogni peccato e la radice di esso non saranno né più vi saranno sofferenza, dolore, angosce ma solo bene e volontà viva/di vita e pura.

Con il Mio "amore" devo tornare ad abitare...

Note Modifica

  1. Salmi 27
  2. Midrash
  3. In un Midrash al Libro di Giona si trova che ...come mai tutto questo? Per far conoscere la forza e la potenza del Santo, Benedetto Egli sia (Qadosh BarukhHu), Che domina nei C/cieli, sulla Terra ed in mare... ...e nessuna creatura può nascondersi al Suo "Volto"... (Fede, Fede ebraica, Timore di Dio ed Amore per Dio nell'ebraismo)
  4. Pentateuco; Sefer haZohar: <<...sicuramente il "volto" della Shekhinah è arrivato, dunque vi ho chiamati "Pniel"... ....avete visto la Shekhinah "faccia a faccia">>
  5. Siddur
  6. Non v'è dubbio inoltre che vi furono anche ebrei, e non soltanto per spionaggio e/o "controspionaggio", persino "armati" e/o negli eserciti militari
  7. Cfr L'epistolario di Mošeh Ḥayyim Luzzatto (pag. 286-289), La Giuntina, Firenze 2006 ISBN 88-8057-271-7

Voci correlate Modifica

Fonti Modifica




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