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Il cancro è un fungo

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Il cancro è un fungo è la definizione di sintesi di un'ipotesi ritenuta comepseudoscientifica dalla medicina ufficiale, che attualmente è priva di sufficienti evidenze cliniche.

Questa ipotesi è stata elaborata dal medico e filosofo della scienza Tullio Simoncini, che ritiene come i funghi non soltanto siano alla base della genesi dei tumori, ma che alcuni di essi siano in realtà dei miceli fungini.

Attualmente Tullio Simoncini è un ex medico, radiato dall'Ordine dei Medici e condannato in via definitiva[1] per frode e omicidio colposo. È stato inoltre condannato dall'AGCM per pubblicità ingannevole e pratica commerciale scorretta con una sanzione di 50.000 euro e divieto di proseguire a pubblicizzare la sua attività tramite qualsiasi mezzo[2].

Analisti neutrali che hanno esaminato questa teoria, possono affermare che essa in realtà avrebbe una validità per un numero in percentuale estremamente ridotta di tumori. I tumori anaplastici (avendo soltanto la glicolisi anaerobia) producono acido lattico, che crea un ambiente favorevole ai micetomi. D'altra parte la trama di ife funghine crea una matrice che può contenere le cellule neoplastiche, le può difendere dalla fagocitosi da parte dei macrofagi e inoltre è dimostrato che i funghi possono produrre sostanze che agiscono come immunodepressori locali (inibitori delle citochine, ecc). Si verrebbe a formare una simbiosi fungo-tumore, che spiegherebbe alcuni processi non ben noti (e in parte non accuratamente spiegabili), come la metastatizzazione tumorale per via ematogena.

La stessa rivista Le Scienze ha descritto di come la visualizzazione con "imaging radiologico" del tipo Risonanza magnetica o peggio ancora, la Tomografia computerizzata, in mancanza di un'accurata conferma istologica, possa portare a gravi errori di diagnosi. Il micetoma radiologicamente ha un aspetto denso e infiltrante, molto simile a quello di un cancro infiltrante.

Le gravi infezioni funghine sono comuni tra i diabetici e gli immunodepressi, che sono particolarmente propensi a sviluppare tumori. Allo stesso modo i malati di cancro hanno spesso infezioni funghine molto estese.

Tullio Simoncini in un libro (Il cancro è un fungo. La rivoluzione nella cura dei tumori) e sul web, espone due proprie ipotesi personali in materia di oncologia, entrambe del prive di sufficiente evidenza scientifica o clinica, e che hanno causato dei decessi oggetto di inchieste giornalistiche e della magistratura[3][4]:

  • tutti i tipi di neoplasie sarebbero causati - a suo parere soggettivo, e contro tutte le evidenze scientifiche, biologiche e cliniche - da ipotetiche "reazioni di difesa" dei tessuti alla - presunta - aggressione di un fungo opportunista, la Candida albicans
  • tali presunte infezioni da Candida, e quindi nella sua tesi tutti i tumori, sarebbero, sempre secondo il suo parere soggettivo e contro qualunque evidenza scientifica, biologica e clinica, da trattare mediante l'uso di infusioni o tinture di una soluzione al bicarbonato di sodio.

ArgomentoModifica

Il cosiddetto "trattamento" del tumore con il bicarbonato di sodio è una pratica clinicamente pericolosa, totalmente priva di efficacia, senza alcuna base scientificamente fondata, che non è stata sottoposta a revisione paritaria da parte della comunità scientifica, e non è nemmeno stata sottoposta al protocollo di sperimentazione richiesto dal Servizio sanitario nazionale.

Sull'operato di Simoncini si sono negativamente espressi sia una delibera dell'Ordine dei medici sia la sentenza di un tribunale; in relazione alla presunta "cura", la sentenza ha affermato l'inutilità del bicarbonato di sodio nel trattamento del tumore; sia il provvedimento di radiazione dall'Ordine dei Medici sia la sentenza giudiziaria hanno inoltre sottolineato che l'aver proposto tale pratica ha sottratto alcuni pazienti alle cure della medicina ufficiale, accelerandone probabilmente il decesso[4].

L'ipotesi di trattamento dei tumori con bicarbonato di sodio è stata sottoposta ad una ricerca universitaria, che ne ha provato la potenziale pericolosità.[5]

Tullio Simoncini, creatore e ad oggi unico sostenitore di questa pratica, ha presentato al Servizio Sanitario Nazionale la proposta di un protocollo di cura del tumore basato su tale pratica, ricevendo risposta negativa.

La bibliografia citata da Simoncini a sostegno della sua ipotesi, inoltre, non sempre trae in realtà le conclusioni che illustra l'ex medico[6]; in diversi casi, infatti, Simoncini cita studi che invece dichiaravano tutt'altro[6].

Apparirebbe quindi chiara una manipolazione della letteratura, per ottenere consensi non veritieri alle sue indimostrate teorie personali.

Nonostante le condanne della magistratura per truffa e omicidio colposo[4], la totale assenza di verifiche scientifiche, le numerose prove della totale inutilità e della pericolosità sanitaria della pratica pseudoscientifica da lui proposta, il trattamento continuerebbe a essere applicato a scopo di lucro e senza alcuna garanzia di sicurezza o efficacia (alcune testimonianze video, non validate da terze fonti indipendenti, si trovano in rete su Youtube), attirando anche l'attenzione preoccupata dei mass media.[7][8][9]

Simoncini, che è stato radiato dall'Ordine dei Medici per aver sottoposto alcuni pazienti alla pratica pericolosa ed inefficace dietro compenso, senza che questa fosse prevista come protocollo di cura, continua a propugnare la sua teoria attraverso siti privati, riviste "alternative", e testimonianze prive di alcun riscontro oggettivante[10].

I dettagli del trattamento Modifica

Secondo le teorie personali e mai dimostrate da Simoncini, che non sono basate sull'evidenza empirica e scientificamente validata, il tumore avrebbe come unica causa l'infezione da parte di funghi del genere Candida, in particolare la Candida albicans responsabile delle infezioni conosciute come candidosi e mughetto; la conseguenza di questa ipotesi, sostiene il Simoncini, è che il tumore a suo dire potrebbe essere curato con l'applicazione di una soluzione di bicarbonato di sodio, che è un antimicotico naturale.[11].

Il suo ipotetico protocollo di cura proporrebbe in alcuni casi infusioni sistemiche (via endovena) di flebo di bicarbonato, e in altri casi iniezioni locali; in altri casi ancora proporrebbe l'utilizzo dell'arteriografia selettiva (con gli ulteriori rischi sanitari connessi a tale pratica) per individuare l'arteria che porta il sangue alla massa tumorale: l'impianto di un port-a-cath nell'arteria così individuata permetterebbe a suo dire, una volta collegato a un catetere, la somministrazione il più possibile vicina alla presunta "infezione micotica".[11]

In realtà la presenza di Candida, un fungo opportunista, è di per sé frequente e assai facilitata in tutti i casi di difficoltà immunologiche (immunodeficienza congenita o acquisita, endocrinopatie, diabete, etc.); quindi la sua presenza in malati cronici (come i malati di tumore) non è assolutamente né rara né anomala, né si può minimamente sostenere che sia la Candidosi la causa dei processi patologici tumorali: perché ne è in realtà solo una delle tante, possibili e frequenti, conseguenze (un organismo indebolito dalla malattia non può difendersi efficacemente dalle infezioni opportuniste della Candida; ma questo, ovviamente, non implica affatto che sia la Candida ad aver generato il tumore). Di fatto tale fungo viene rilevato in meno dell'1% dei pazienti affetti da neoplasie[12].

Le critiche e la pericolosità del trattamento Modifica

L'evidenza scientifica internazionale ha invece ampiamente e ripetutamente dimostrato che l'eziologia delle neoplasie (cioè la causa dei tumori) non ha nulla a che fare con le teorie personali del Simoncini, ed è in realtà molto vasta e differenziata, comprendendo cause diverse come i virus come HPV, Epstein-Barr e delle epatiti B e C, radiazioni ionizzanti, raggi ultravioletti, assunzione di tabacco e alcool.

In nessun modo quindi è pensabile di poter ridurne le cause ad un unico fattore, come fa, in maniera gravemente erronea e clinicamente pericolosa, l'autore del libro, senza tra l'altro il sostegno di nessuna prova sperimentale.[13]

Secondo i riscontri della ricerca medica, ci sono al contrario solidi motivi per affermare che la cosiddetta "cura" proposta da Simoncini non solo sia completamente inutile, ma possa essere anzi particolarmente dannosa, e potrebbe condurre chi vi si sottopone a condizioni potenzialmente letali, come ad esempio a situazioni di grave alcalosi metabolica[5].

In particolare, si rileva che le cellule tumorali si sviluppano in ambiente acido, e quindi il bicarbonato non farebbe altro che contrastare l'ambiente in cui si sviluppa il tumore; tuttavia il bicarbonato per endovena può avere effetti collaterali anche gravi, che possono addirittura portare a una facilitazione del processo di diffusione delle metastasi: l'alcalosi da un lato e il rischio di mobilizzare le cellule tumorali, con conseguente diffusione del tumore in altri tessuti.

L'uso del bicarbonato di sodio inoltre, non è esente da controindicazioni[14]; fra gli effetti indesiderati che può portare l'uso del bicarbonato si trovano crampi allo stomaco, difficoltà di respirazione (in caso di grave alcalosi metabolica) e ne è sconsigliata la somministrazione ai bambini al di sotto dei 12 anni[15]. Inoltre il sodio legato al bicarbonato aumenta la pressione arteriosa, e nelle persone a rischio può peggiorare una ritenzione idrica fino alla comparsa di edema polmonare[16].

Come per altre terapie alternative inoltre, vi è un forte rischio di aggravamento della condizione clinica legato al frequente contemporaneo abbandono delle terapie mediche di comprovata efficacia[17]. Si legge infatti nel provvedimento di radiazione dall'Ordine dei Medici relativo a Tullio Simoncini: non è da escludere poi che costoro [NDR: i pazienti] venissero (distolti) sottratti alla medicina ufficiale (chemioterapia, nutrizione parenterale, ecc...), atteso il convincimento manifesto del dott. Simoncini in materia.

In generale, in campo medico le nuove terapie vengono testate prima su modelli animali e, solo se ottengono riscontri positivi e non si mostrano pericolose, in seguito possono essere provate - con specifiche procedure e garanzie di sicurezza - sugli esseri umani. Tale tipo di protocollo non è stato rispettato dal Simoncini, con conseguenti gravi rischi per la vita dei pazienti che accettano di essere sottoposti a questi "trattamenti".

Studi in vivo sugli effetti del bicarbonato di sodio hanno mostrato che questo causa aumento della crescita dei tumori[18][19] o aumento della carcinogenicità di altre sostanze[20][21].

In una ricerca il bicarbonato di sodio è stato testato, come supplemento dietetico, su topi malati di tumore dello stomaco. Il bicarbonato, che è uno dei componenti dei secreti sia enterico che gastrico, in quest'ultimo distretto può agire sull'enzima ornitina decarbossilasi, e inoltre è risultato avere un ruolo nella proliferazione della mucosa gastrica. I ricercatori sono arrivati alla conclusione che l'uso del bicarbonato possa aumentare i rischi legati al cancro allo stomaco[5].

D'altra parte uno studio in vivo del 2009 indica che proprio grazie all'innalzamento del pH (e non per ragioni legate in nessun modo alla Candida) l'uso del Bicarbonato per iniezione intrasplenica è in grado di inibire lo sviluppo di metastasi epatiche in topi affetti da cancro alla mammella, mentre la somministrazione di bicarbonato per via orale (negli stessi organismi modello) riduce l'interessamento linfonodale senza tuttavia diminuire il numero di cellule tumorali circolanti[22]. Gli stessi ricercatori americani, hanno però evidenziato come le quantità che sarebbero necessarie all'uomo per ottenere gli stessi effetti osservati sulle cavie, risulterebbero tossiche e pericolose per la salute del paziente (specie per il rischio di alcalosi metabolica), suggerendo che sarebbe preferibile l'uso degli inibitori di pompa protonica[23] .

In seguito ad alcuni risultati definiti «estremamente incoraggianti» sono state avviate in Italia dall'Istituto Superiore di Sanità delle sperimentazioni di terapie scientificamente fondate, con minori pericoli, volte a contrastare l'ambiente acido in cui si sviluppa il tumore. Questi studi indagano l'effetto di inibitori della pompa protonica o di tamponi, fra i quali anche il bicarbonato che va però inteso in funzione d'uso profondamente diversa da quella, biologicamente infondata, proposta da Simoncini[24].

In un caso riportato di recente, si evidenzia come le iniezioni di bicarbonato operate dal Simoncini potrebbero aver generato una grave alcalosi metabolica, che avrebbe causato il decesso di un'altra paziente in Olanda (dove si era trasferito a operare, dopo essere stato radiato dall'Albo dei Medici in Italia)[3].

Evoluzione dei fatti Modifica

A partire dal 1999, l'ex-oncologo italiano Tullio Simoncini ha presentato la sua ipotesi a diversi convegni e congressi di medicina alternativa come il 36° Annual Cancer Convention di Los Angeles organizzato ogni anno dalla Cancer Control Society che tuttavia non riunisce scienziati ed oncologi ma è una società che diffonde e pubblicizza libri, riunioni e video, su tutte le medicine alternative, dall’amigdalina allo zinco[25]. La sua proposta non è quindi mai stata sottoposta a sperimentazione scientifica e in assenza di dati sperimentali, e stante l'evidenza della sua implausibilità teorica, il Servizio Sanitario Nazionale non ha mai riconosciuto la validità di questo protocollo.

Ciononostante, il Simoncini ha sottoposto, in collaborazione col fratello, anch'esso medico[26], alcuni suoi pazienti al proprio indimostrato protocollo di cura; tale tipo di "sperimentazione umana" l'ha condotto a essere sottoposto a un procedimento disciplinare, che nel 2003 si è concluso con la sua radiazione dall'Ordine dei Medici (come si legge nel provvedimento) per aver sperimentato la cura, priva di fondamento scientifico (terapia sperimentale non prevista né da studi, né da protocolli, né trattamenti specialistici) su pazienti umani, ricevendo dai suoi pazienti un compenso economico di molte migliaia di euro per il presunto trattamento.[26] Ritenendo che la pretesa di curare il cancro con il bicarbonato di sodio possa generare false speranze ma non uccidere direttamente, il tribunale ha riconosciuto il Simoncini colpevole di truffa in due degli altri casi mentre è stato assolto nei rimanenti due casi perché il fatto non sussiste; questi quattro pazienti sarebbero dunque deceduti per l'aggravarsi del cancro di cui erano affetti, in quanto furono sottoposti a un trattamento inutile.[4]

Molti altri pazienti e parenti di pazienti deceduti dopo aver seguito le procedure indicate da Simoncini, si sono in quel periodo rivolti alle autorità per denunciare le presunte truffe economiche correlate al presunto metodo di "cura", oltre al fatto che casi di pazienti morti venivano indicati tra i successi terapeutici.[27]

Simoncini è stato riconosciuto colpevole anche di omicidio colposo per uno dei decessi, avendo con i suoi trattamenti causato la lacerazione letale dell'intestino del paziente.

Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, le forze dell'ordine sarebbero convinte che tali decessi possano non essere isolati, e la magistratura ha valutato le aggravanti alle ipotesi di reato di truffa, in quanto si sarebbe approfittato "della fragilità emotiva di pazienti, la gran parte malati terminali, e della ingenuità dei parenti"[26].

Attualmente il Simoncini, nonostante non sia più abilitato alla professione medica, sta continuando a presentare la sua tesi a incontri pubblici non riconosciuti dalla medicina, alcuni dei quali con ingresso a pagamento; sostiene che il discredito nei confronti della sua personale ipotesi di cura sarebbe dovuto a una sorta di presunto "complotto" della "scienza ufficiale" contro le medicine alternative.[28] Sul sito in cui pubblicizza la sua terapia riporta diverse "testimonianze" (non verificate e non validate da fonti indipendenti) a favore della validità della tesi e del protocollo di cura proposto; queste testimonianze in realtà si basano su presunte prove senza alcun riscontro e senza alcuna documentazione scientifica.

Nel gennaio 2009, il sito di orientamento complottista curato dal regista Massimo Mazzucco, pubblica un filmato di una intervista a una signora che afferma di essere guarita dal cancro vescicale utilizzando il bicarbonato di sodio e rifiutando qualsiasi trattamento convenzionale; l'articolo che accompagna il video si intitola "Cura il cancro per email" in quanto la donna avrebbe seguito le indicazioni dell'ex medico romano comunicando via mail. Si trattava però di un falso[29]: la guarigione era dovuta in realtà alle normali terapie mediche, ed era stata invece spacciata come presunta prova della - in realtà inefficace - cura con il bicarbonato. La donna era guarita dalla sua malattia sottoponendosi a un normale intervento chirurgico, e ai successivi controlli non mostrava segni di malattia.[29]

In seguito, sono emerse altre evidenze cliniche di errori nella presentazione dei suoi dati sulle sue presunte "guarigioni".[10]

Bibliografia Modifica

  • Tullio Simoncini, Il cancro è un fungo. La rivoluzione nella cura dei tumori., Lampis Editore, 2005. ISBN 88-87241-08-2

Note Modifica

  1. Condanna definitiva
  2. (PDF) Autorità garante della concorrenza e del mercato, provvedimento nº 22300 Bollettino Settimanale, Anno XXI - n. 15
  3. 3,0 3,1 Sylvia, Marjolein e le tasche dei guaritori in MedBunker - Le scomode verità. 04/05/2009. URL consultato il 17-07-2009.
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 Lavinia Di Gianvito. «Medico condannato: omicidio colposo». corriere.it, 21 5 2006. URL consultato in data 2008-17-01.
  5. 5,0 5,1 5,2 Ehrnström R. A., Bjursten L.M., Ljungberg O., Veress B., Haglund M. E., Lindström C. G., Andersson T. (febbraio 2007). Dietary supplementation with carbonate increases expression of ornithine decarboxylase and proliferation in gastric mucosa in a rat model of gastric cancer. International Journal of Cancer 112 (4): 722-733. DOI:10.1002/ijc.23151. PMID 17960625.
  6. 6,0 6,1 Medbunker
  7. Jimmy Ghione e il medico radiato in Striscia la notizia. Mediaset.it, 3-5-2005. URL consultato il 2008-01-17.
  8. Ghione e le "cure" al bicarbonato in Striscia la notizia. Mediaset.it, 7-4-2005. URL consultato il 2008-01-17.
  9. Giusi Sansone. È un inganno la terapia anticancro alternativa in Mimanda Raitre. Rai.it, 26-5-2006. URL consultato il 2008-01-17.
  10. 10,0 10,1 I casi presentati da Simoncini e la sua teoria esaminati nel dettaglio in MedBunker - Le scomode verità. URL consultato il 17-07-2010.
  11. 11,0 11,1 Tullio Simoncini, op. cit.
  12. Hopfer R. L., Orengo A., Chesnut S., Wenglar M. (settembre 1980). Radiometric detection of yeasts in blood cultures of cancer patients. Journal of Clinical Microbiology 12 (3): 329-331. PMID 7012168. Template:PMCID
  13. Angelo Raffaele Bianco, Malattie di oncologia clinica (4ª edizione), Milano, McGraw-Hill, 2007. ISBN 978-88-386-2395-0
  14. Sodio bicarbonato in Guida all'uso dei farmaci. British Medical Association - BMJ Publishing Group Ltd / Royal Pharmaceutical Society of Great Britain - RPS Publishing / Agenzia Italiana del Farmaco / Elsevier srl, 17-11-2008. URL consultato il 18-7-2009.
  15. (in inglese) Sodium Bicarbonate in AHFS Consumer Medication Information / MedlinePlus. American Society of Health-System Pharmacists, Inc. / National Institutes of Health, 1-4-2003. URL consultato il 18-7-2009.
  16. British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione pag 376 e 431, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
  17. Resoconti da Medbunker
  18. Lina B. A., van Garderen-Hoetmer A. (dicembre 1999). Effect of urinary pH on the progression of urinary bladder tumours. Food and Chemical Toxicology 37 (12): 1159–1166. DOI:10.1016/S0278-6915(99)00111-8. PMID 10654592.
  19. Lina B. A., Woutersen R. A. (settembre 1989). Effects of urinary potassium and sodium ion concentrations and pH on N-butyl-N-(4-hydroxybutyl)nitrosamine-induced urinary bladder carcinogenesis in rats. Carcinogenesis 10 (9): 1733-1736. DOI:10.1093/carcin/10.9.1733. PMID 2548752.
  20. Fukushima S., Inoue T., Uwagawa S., Shibata M. A., Ito N. (settembre 1989). Co-carcinogenic effects of NaHCO3 on o-phenylphenol-induced rat bladder carcinogenesis. Carcinogenesis 10 (9): 1635-1640. DOI:10.1093/carcin/10.9.1635. PMID 2548750.
  21. Hagiwara A., Sano M., Tanaka H., Kawabe M., Tamano S., Kadota T., Yanagisawa T., Maemura S., Ito N., Shirai T. (gennaio 2002). Lack of enhancing effect of two Kampo medicines, Sho-saiko-to (TJ-9) and Sairei-to (TJ-114), on rat urinary bladder carcinogenesis initiated with N-butyl-N-(4-hydroxybutyl)nitrosamine. Teratogenesis, Carcinogenesis and Mutagenesis 22 (1): 41-50. DOI:10.1002/tcm.1037. PMID 11754386.
  22. Robey IF, Baggett BK, Kirkpatrick ND, Roe DJ, Dosescu J, Sloane BF, Hashim AI, Morse DL, Raghunand N, Gatenby RA, Gillies RJ (marzo 2009). Bicarbonate increases tumor pH and inhibits spontaneous metastases. Cancer Research 69 (6): 2260-2268. PMID 19276390. Template:PMCID
  23. Martin NK, Robey IF, Gaffney EA, Gillies RJ, Gatenby RA, Maini PK (marzo 2012). Predicting the safety and efficacy of buffer therapy to raise tumour pHe: an integrative modelling study.. British Journal of Cancer 106 (7): 1280-1287. DOI:10.1038/bjc.2012.58. PMID 22382688. Template:PMCID
  24. Combattere l’acidità per sconfiggere il tumore Istituto Superiore di Sanità
  25. Forse non tutti sanno che ...
  26. 26,0 26,1 26,2 Federica Angeli, Simona Casalini. «Curavano il cancro col bicarbonato Due medici sotto inchiesta a Roma». larepubblica.it, 7 2 2003. URL consultato in data 17-7-2009.
  27. Federica Angeli, Valentina Errante. «'Anche noi vittime di quel medico'». larepubblica.it, 8 2 2003. URL consultato in data 17-7-2009.
  28. Sul sito ufficiale del suo progetto il dottor Simoncini risponde in particolare al programma Mi manda Raitre.
  29. 29,0 29,1 Simoncini: Lorna NON è guarita con il bicarbonato in MedBunker - Le scomode verità. 21/02/2009. URL consultato il 17-07-2009.

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