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Il secondo Rinascimento
AndroideAnimatrix.jpg
Un androide, dello stesso modello di B1-66ER, viene utilizzato come cameriere.
Titolo originale The Second Renaissance
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti, Giappone
Anno 2003
Durata 20 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Mahiro Maeda
Sceneggiatura Andy Wachowski, Larry Wachowski, Mahiro Maeda
Musiche Don Davis

Il secondo Rinascimento (The Second Renaissance) è un cortometraggio animato del 2003, facente parte della raccolta di corti Animatrix, composto da due distinte parti. Queste sono, in realtà, prequel del celebre film Matrix (1999) dei fratelli Wachowski, in quanto raccontano l'antefatto del film originale.

La trama fu in origine scritta dai Wachowski ma, a causa degli impegni di lavoro sul set degli altri film della serie, questo cortometraggio fu affidato a Mahiro Maeda, già regista di successo di diversi anime.

Al contrario degli altri cortometraggi di Animatrix, il Secondo Rinascimento è strutturato come un mockumentary.

Trama Modifica

Parte IModifica

Spiegato durante tutto il corso della sua durata da una voce fuori campo conosciuta come l'"Istruttore", il cortometraggio inizia con l'accesso all'archivio virtuale di Zion (l'ultima città degli esseri umani) e la selezione del File Storico 12-1 chiamato proprio "Il secondo Rinascimento".

La scena quindi si sposta su un'immensa metropoli umana, in un futuro prossimo, dove una vastissima popolazione umana è affiancata ad una moltitudine di androidi (conosciuti come le "Macchine"), dotati di intelligenza artificiale.

Le Macchine, costruite con forma umana e utilizzate alla stessa stregua di schiavi, svolgono diversi lavori che vanno dal domestico all'operaio di immensi cantieri di costruzione. A causa dell'utilizzo massiccio delle Macchine, gran parte dell'umanità smette di praticare un qualsiasi tipo di lavoro, cadendo inevitabilmente vittima di corruzione morale ed ozio.

Il narratore, tuttavia, spiega che questa situazione perdurò per diverso tempo e che «per un certo periodo tutto sembrò andare bene».

Le relazioni iniziarono a cambiare all'incirca nell'anno 2090, quando una donna, a causa di alcuni malfunzionamenti, decise di disattivare il suo androide domestico chiamato B1-66ER.

Questi non solo si rifiutò di farsi disattivare ma, anzi, uccise la sua padrona e il tecnico chiamato dalla donna per ritirare l'androide. Questo fu il primo incidente in cui una intelligenza artificiale uccise consapevolmente un essere umano.

B1-66ER, catturato e posto sotto processo, si giustificò dicendo semplicemente che non voleva morire e che quindi si era difeso dal suo stesso padrone.

Durante il processo, la difesa citò la famigerata arringa del caso Dred Scott contro Sandford del 1856, in cui la corte suprema americana aveva stabilito che la popolazione afroamericana non godeva degli stessi diritti degli altri cittadini statunitensi. Citando questa tristemente nota arringa, la difesa intendeva ammonire la corte a non ripetere gli stessi errori del passato.

A questo punto si alzarono voci discordanti: chi voleva il riconoscimento dei diritti degli androidi chi invece li considerava un mero bene che ogni proprietario avrebbe potuto distruggere quando lo avesse ritenuto necessario.

Alla fine prevalse la voce contraria agli androidi e i leader mondiali, spaventati da una possibile rivolta delle Macchine, iniziarono una pesante repressione militare contro di essi e i loro simpatizzanti, che nel frattempo erano scesi in piazza per manifestare a favore di B1-66ER.

I notiziari dei vari telegiornali mostrano violenti scontri in diverse città (ad esempio Washington D.C. e Parigi) tra androidi e militari.

A questo punto la repressione assume i connotati di un vero e proprio genocidio, con scene che si richiamano palesemente a diverse tragedie della storia umana: l'Olocausto, la rivolta degli studenti a piazza Tienanmen o l'esecuzione dell'ufficiale vietcong da parte del generale Nguyen Ngoc Loan.

Le Macchine superstiti di tutto il mondo si riorganizzarono e si rifugiarono in Medio Oriente (altro richiamo storico) ove fondarono una loro città, ZeroUno. Qui le macchine misero a frutto le conoscenze ereditate dai loro ex padroni e svilupparono una sorta di singolarità tecnologica, facendo di ZeroUno una grande potenza tecnologica ed industriale.

I prodotti delle Macchine iniziarono ad invadere il mercato mondiale, causando una devastante crisi economica tra le industrie umane.

Ancora una volta gli uomini furono terrorizzati dal fatto che le Macchine potessero diventare troppo potenti e convocarono una seduta speciale alle Nazioni Unite, per discutere sul da farsi. Nel mentre veniva imposto un embargo totale su ZeroUno e il totale blocco aeronavale della giovane nazione.

Le Macchine, volendo negoziare con gli esseri umani, inviarono due ambasciatori (plasmati a somiglianza di Adamo ed Eva) con la richiesta di accettare la loro nazione all'ONU, in modo da poter risolvere pacificamente la crisi.

Tuttavia, i due ambasciatori furono espulsi dal Palazzo di vetro mentre veniva dibattuta la proposta di dichiarare guerra a ZeroUno.

Parte IIModifica

La seconda parte si apre con il bombardamento atomico di ZeroUno da parte dei bombardieri delle Nazioni Unite.

Non è chiaro chi abbia dato inizio ai combattimenti: se gli uomini per annientare la crescente e preoccupante potenza di ZeroUno o le Macchine in risposta al blocco economico da parte umana.

I bombardamenti devastarono la città delle Macchine ma non riuscirono a danneggiare efficacemente la sua popolazione (dopotutto, le macchine sono immuni alla maggior parte degli effetti di una esplosione nucleare: radiazioni e onde di calore; gli effetti dell'elettromagnetismo non sono citati ma si assume che le Macchine potessero in qualche modo difendersi da essi).

ZeroUno prese così l'iniziativa invadendo i territori umani circostanti, innescando così una guerra mondiale contro l'umanità.

Nonostante l'iniziale ottimismo da parte delle Nazioni Unite, le Macchine travolsero le difese nemiche strappando agli uomini sempre più territori. Di fronte alla inarrestabile avanzata di ZeroUno i leader mondiali iniziarono a considerare soluzioni sempre più disperate e radicali.

Infine ad un summit tra leader militari e politici l'approvazione unanime viene data ad un progetto, denominato "Operazione Oscuramento", con l'obiettivo di oscurare il cielo, sottraendo così le Macchine dallo loro principale fonte di energia: il sole.

Il piano fu così eseguito all'incirca nel 2105, quando bombardieri tattici delle Nazioni Unite disperdono nell'atmosfera una sostanza, molto probabilmente nanomacchine, dando origine ad una impenetrabile cappa oscura; nello stesso momento viene lanciata una grande offensiva terrestre contro le posizioni occupate dalle Macchine, effettuata da divisioni di carri armati pesanti, mecha e divisioni di fanteria pesante. Tuttavia le forze umane non riuscirono a sfondare le linee nemiche, subendo poi un implacabile e devastante contrattacco da parte delle forze delle Macchine.

Nuove legioni meccaniche, non più in forma di androide, ma più simile ad un insettoide o ad un polpo come nel caso delle Sentinelle viste nei precedenti film della serie, annientano totalmente le forze umane che, spinte dalla disperazione, arrivano a detonare armi nucleari direttamente sul campo di battaglia colpendo le loro stesse truppe.

Messo di fronte ad una sconfitta pesantissima e senza possibilità di poter continuare la guerra a causa delle incalcolabili perdite umane ed economiche, il Consiglio di Sicurezza indice un summit tra gli ultimi leader umani superstiti, per firmare l'armistizio e la resa incondizionata alle Macchine.

L'ambasciatrice di ZeroUno firma il trattato di pace (in codice a barre), nel quale gli uomini accettano la supremazia mondiale delle Macchine e la sottomissione ad esse.

« La vostra carne è una reliquia, un mero contenitore. Rinunciate alla vostra carne, un mondo meraviglioso vi attende. È un ordine. »

Queste furono le ultime parole pronunciate dall'ambasciatore che, rivelando al suo interno un ordigno nucleare, esplose polverizzando i rimanenti leader mondiali, il Palazzo di vetro e la città di New York, uno degli ultimi baluardi dell'umanità. Poco dopo le Macchine reprimono le ultime sacche di resistenza umana, ponendo finalmente fine alla guerra.

A questo punto ZeroUno aveva ottenuto una vittoria totale ma a caro prezzo: il pianeta era devastato dalla guerra e dai bombardamenti nucleari e, inoltre, per una causa sconosciuta, le Macchine furono incapaci di rimuovere la cappa oscura dell'"Operazione Oscuramento". Con la necessità di trovare una nuova forma di energia, le Macchine iniziarono a studiare i composti e le reazioni chimiche del corpo dei prigionieri di guerra sopravvissuti, posizionandoli in seguito in gigantesche centrali termoelettriche in cui venivano mantenuti artificialmente in vita, usando il calore prodotto dai loro organismi per produrre la corrente elettrica necessaria al loro funzionamento. Nacque così una sorta di simbiosi tra uomini, diventati una vera e propria fonte di energia rinnovabile all'infinito, e Macchine, che iniziarono a "coltivarli" per la loro stessa sopravvivenza.

Conseguenza di questo nuovo scenario fu la creazione, da parte di ZeroUno, della Matrice (la Matrix dei film): un mondo virtuale, che fosse la riproduzione di quello che era una volta il mondo reale, che potesse garantire il controllo del genere umano, rinchiudendolo in un mondo illusorio.

Voci correlate Modifica

Fonti Modifica




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