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La Massoneria alla conquista della Chiesa[1] è un saggio di Carlo Alberto Agnoli, nel quale il magistrato critica la lista Pecorelli[2], che denunciava la penetrazione della massoneria nella gerarchia ecclesiastica.

La Massoneria alla conquista della Chiesa
S c detailed
Autore Carlo Alberto Agnoli
1ª ed. originale 1996
Genere Saggio

ContenutoModifica

Capitolo 1

Mino Pecorelli e la "Gran Loggia Vaticana": una rivelazione sulla penetrazione massonica nella Chiesa.
Il 12 settembre 1978 il giornalista Mino Pecorelli del settimanale "Osservatore Politico" (O.P.), pubblicava un articolo intitolato "La Gran Loggia Vaticana" che tanto in ordine massonico quanto in ambito cattolico tradizionalista correva voce su affiliati massonici nelle cariche ecclesiastiche. L'agenzia di informazioni Euroitalia il 17 e il 25 agosto di quell'anno aveva pubblicato, elencava 113 nominativi di ecclesiastici e 8 di altre personalità influenti in ambiente cattolico, con tanto di numero e data di iscrizione e sigla massonica.

Capitolo 2

Una premessa indispensabile: il segreto massonico. Il problema del segreto dei massoni consiste nella difficoltà di individuare gli eventi che rechino una impronta massonica e quali uomini siano stati i promotori.
Al di là dei nomi dei pochi dignitari che si espongono pubblicamente per sostenere al pubblico che la massoneria non è una società segreta, la Massoneria fonda la propria forza sul segreto più rigoroso e di essa si sa solo che l'obbiettivo finale è la costituzione di un ordine mondiale nuovo, all'insegna, alla guida e al comando dei massoni.

Capitolo 3

Le liste di "Panorama" e dell'"Osservatore Politico". Loro valore probatorio. Il 10 agosto 1976 "Panorama" pubblica una lista di 113 prelati che apparterrebbero alla Massoneria.
Il 12 settembre 1978, l'Osservatore Politico pubblica la stessa lista con alcune variazioni. Il giornalista di Panorama liquida come senz'altro inattendibili le liste da lui stesso pubblicate, allora che ragione c'era di pubblicarle. Perché quei nomi "circolavano già da qualche mese" in Vaticano e Papa Paolo VI, aveva denunciato il fatto al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri generale Enrico Mino, il quale aveva iniziato le indagini, il quale aveva in seguito espresso il convincimento che quell'elenco fosse vero.. Mino Pecorelli pubblica la lista corredandola di data e numero della tessera di iscrizione e nome in codice massonico dei prelati affiliati. Una tale precisione attesta che la lista fosse stata fotocopiata presso la sede del Grande Oriente d'Italia.

Capitolo 4

Altre prove di veridicità. Uno dei personaggi più qualificati indicati nella lista di "O.P." è il cardinale Agostino Casaroli. Il Padre paolino Rosario Esposito[3] nel suo libro "Le Grandi Concordanze tra Chiesa e Massoneria" pubblicato nel 1987 presso la massonica casa editrice Nardini di Firenze, riferisce che il Casaroli, in data 20 ottobre 1985, nella chiesa di San Patrizio, a New York, in occasione delle celebrazioni del quarantesimo anniversario dell'ONU, tenne "un'omelia di vasto respiro" i cui contenuti, "attestano che le concordanze fra Chiesa e massoneria possono essere considerate di fatto acquisite" (op. cit., pag. 210).

Capitolo 5
  • Che conclusioni trarre se la lista è vera? Il giudizio di "Panorama".
  • Ma vi erano altri cardinali, per parlare solo di quelli, assai sospettabili anche al di fuori della lista.
  • La dichiarazione di Lichtenau[4].
  • Cardinali grandi elettori; "Loggia di San Pietro"; il cardinale Liénart e il Vaticano II.
  • L’ecumenismo conciliare nel giudizio di un 33.
  • Il ’’grande iniziato" Oswald Wirth e la sua religione.
Capitolo 6

Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II e il loro atteggiamento verso la frammassoneria: dalla scomunica alle "grandi concordanze".

NoteModifica

  1. La Massoneria alla conquista della Chiesa. Carlo Alberto Agnoli. Edizioni Internazionali di Letteratura e Scienze. Roma. 1996. ISBN 8871300181, ISBN 9788871300184.
  2. Memoriae tradere. Massoneria, il serpente che striscia nella chiesa. Vescovi e cardinali nelle liste di massoni pubblicate dal giornalista Mino Pecorelli. Pucci Cipriani. Riscossa cristiana. 2 marzo 2013.
  3. Don Rosario Esposito e la Massoneria, la deplorazione della società San Paolo. Toscana Oggi. 5 giugno 2007.
  4. 2. La "Dichiarazione di Lichtenau". Alleanza Cattolica. Saggio tratto da: Centro Studi sulle Nuove Rerligioni (CESNUR), Massoneria e religioni, a cura di Massimo Introvigne, Elle Di Ci, Leumann. Torino. 1994. (pubblicato per gentile concessione dell'Editore)

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