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Luca Gaurico (in latino, Lucas Gauricus) (12 marzo 1476 – 20 agosto 1558) è stato un astronomo, astrologo e matematico italiano.

Nacque presso una famiglia povera in Gauro di Montecorvino Rovella (Salerno, Italia) nell'allora Regno di Napoli, e seguì studi di astronomia giudiziale, un soggetto che spiegò e difese nel suo trattato Oratio de Inventoribus et Astrologiae Laudibus (1508). L'astrologia giudiziale concerneva il destino dell'uomo (astrologia judiciaria; astrologia mondana) così come poteva essere influenzato dalle stelle del cielo natale nel lungo termine ed accuratamente studiato ed aggiustato per le differenze "ad personam". Secondo Gaurico non erano le stelle ad influenzare il carattere ed il destino della persona, bensì le proprietà concesse da Dio stesso dalla persona, che si riflettevano nella configurazione stellare presente al momento in cui Dio concedeva all'individuo di nascere. Il suo lavoro più famoso è il Tractatus Astrologicus.

Gauricus

Luca Gaurico

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La buona reputazione di Luca Gaurico crebbe così tanto che venne chiamato a servire come "consulente astrologico" di Caterina de Medici. Correvano voci che Gaurico avesse predetto l'ascesa al soglio pontificio del gran-zio di Caterina, il cardinale Giovanni di Lorenzo de' Medici (quando era appena 14enne, ed in seguito divenne papa Leone X). Inoltre predisse che lo zio di Caterina, Giulio de' Medici sarebbe stato coinvolto in importanti dispute politiche ed avrebbe avuto numerosi discendenti. Successivamente Giulio de Medici divenne papa Clemente VII, che venne coinvolto da dispute politico-diplomatiche sia con l'mperatore Carlo V del Sacro Romano Impero che con Enrico VIII di Inghilterra, inoltre si rumoreggiava che avesse 29 figli ilegittimi.

Torturato da Giovanni II Bentivoglio, podestà di Bologna Modifica

Giovanni II Bentivoglio, podestà di Bologna, consultò Gaurico per conoscere il suo destino. Poco gratificato dalla profezia ricevuta, Bentivoglio sottopose Gaurico alla tortura della mancuerda, che provocò effetti permanenti che lo aflissero per il resto della vita, ed in seguito condannerà all' esilio l'astrologo. Dopo la sconfitta del Bentivoglio, quando Bologna venne conquistata dalle truppe papali comandate da papa Giulio II in persona, Gaurico ricevette di nuovo un consenso generale. [1]

Luca Gaurico divenne famoso dopo aver predetto l' ascesa di Alessandro Farnese, predizione che si tramutò in realtà con la sua ascensa al soglio col nome di Paolo III. Sembra che Gaurico abbia predetto anche la malattia e la morte di questo Pontefice, che morì il 20 novembre del 1549, giorno che sembra per l'appunto quello indicato da Gaurico. Paolo III ovviamente non aspettò fino alla sua propria morte per cercare di verificare la predizione fatta dal Gaurico.

Papa Paolo III lo nomina suo astrologo non ufficiale, e vescovo di Giffoni Modifica

Papa Paolo III, che incoraggiava gli astrologhi a recarsi in Roma per lavorare sotto la loro protezione, nominò Luca Gaurico il suo astrologo non ufficiale, e venne reso un Compagno della tavola papale, venne creato cavaliere, e successivamente designato vescovo di Giffoni, in provincia di (Salerno), in seguito ci si riferiva a lui col titolo Episcopus Geophonensis, sin dal 1539. Papa Paolo III nominò Luca Gaurico vescovo di Civitate (San Severo), nella zona della Capitanata in Puglia, nel 1545. Quattro anni dopo la morte di Papa Paolo III, Luca Gaurico abbandonò questi incarichi e si trasferì in Roma.

Pubblica il suo libro Tractatus Astrologicus Modifica

Il suo libro Tractatus Astrologicus conteneva le carte natali di papi e cardinali, di molti re e nobili, di studiosi, musicisti ed artisti. Luca Gaurico esaminava con sistematicità ogni carta natale, comparava la arta astrale e la vita di persone importanti vissute in passato con carta astrale e la vita della persona in questione, e nel caso di soggetti viventi, sembra che tentasse di predirre l'esito delle loro vite e carriere. Inoltre Gaurico cercò di calcolare la data esatta della crocefissione di Gesucristo, e di stabilire il numero esatto di ore tra la crocifissione e la risurrezione.

Secondo alcune fonti predisse la morte in singolar tenzone di re Enrico II di Francia Modifica

Alcune fonti affermano che sia Gaurico che Nostradamus abbiano predetto abbastanza accuratamente le modalità di svolgimento della morte di re Enrico II di Francia in un torneo a cavallo, dopo lo spezzarsi di una lancia, e la successiva ferita mortale del re ad un ochio, nel 1559.

Caterina de' Medici voleva conoscere il destino del giovane principe Enrico come l' apparenne ereditiero al trono di Francia. Gaurico rispose che il delfino avrebbe esercitato il suo potere regale, che sarebbe stato segnato all'inizio da un duello, ed alla fine da un altro duello che avrebbe messo fine al suo regno ed alla sua vita. Inoltre lui spiegò in dettaglio il tipo di duello che avrebbe portato alla morte cruenta di Enrico II poco dopo questo duello.

Ma di base, il pericolo di un duello era da scartare perché era impossibile che avvenisse data la condizione sociale del principe, ed allora Gaurico non venne creduto. Ma Luca Gaurico insisteva su queste sue affermazioni, stampate in Francia nel 1552 (questo è sette anni prima del ben noto duello nel quale Enrico II avrebbe trovato la sua morte. Si dice che Gaurico abbia inviato una lettera al Re, ripetendo con ricchezza di dettagli la precedente predizione e chiedendogli di evitare qualsiasi singolar tenzone in campo chiuso, specialmente attorno al tempo nel quale avesse raggiunto l'età di 41 anni, dal momento che una ferita alla testa, ricevuta a quell'età, poteva provocargli cecità oppure la morte. Sembra che la lettera non abbia disuaso Enrico.

L'undici luglio del 1559, durente un torneo con scontri tra cavalieri in armatura dotati di innocue lance in legno, per celebrare il trattato di pace di Cateau-Cambrésis (firmato con i suoi nemici storici, gli Asburgo austriaci), e per celebrare il matrimonio di sua figlia Elisabetta di Valois con il Re Filippo II di Spagna, durante la giostra finale, l'occhio di Re Enrico venne perforato da un pezzo della lancia scheggiata di Montgomery, che penetrò anche il lobo frontale del cervello. L'opponente era Gabriel Montgomery, capitano delle guardie scozzesi del Re. Enrico II ebbe a soffrire terribilmente, e, nonostante gli sforzi del chirurgo reale Ambroise Paré, lui morì il 10 luglio del 1559 e venne sepolto nella Basilica di Saint Denis.

Congiunzione tra Giove e Saturno nello Scorpione e nascita di Martin Lutero Modifica

Riguardo alla nascita di Martin Lutero, Gaurico scoprì una connessione tra questa data (10 novembre del 1483, secondo l'aggiustamento ai conteggi del calendario gregoriano) ed una "grande congiunzione," che significa un incrocio (puramente visivo, visto dalla Terra) dei pianeti Giove e Saturno. Secondo l'astrologia giudiziale le grandi congiunzioni dovevano precedere enormi cambiamenti nelle strutture del potere secolare e religioso. Dal momento che la “grande congiunzione” del 1484 ebbe luogo nel segno dello Scorpione, un segno astrologico che veniva interpretato come foriero di eventi radicali, rivoluzionari, così come di epidemie e mortalità estesa, questo fece pensare a Gaurico che per via di Lutero, si sarebbero avuti drastici cambiamenti in tutte le sfere del sociale, come in effetti accadde a causa della riforma protestante. [2]

Astrologia ed edifici Modifica

Ampiamente conosciuto come astrologo, il Tractatus Astrologicus (1552) di Gaurico conteneva anche piante e carte della fondazione di alcuni edifici e città. Allora Papa Paolo III chiese a Gaurico di determinare il tempo più propizio per sistemare la pietra angolare di un nuovo edificio nelle vicinanze della Basilica di San Pietro. Si dice che Gaurico sia giunto alla scena della fondazione in gran pompa. Ad un assistente, l'astrologo Vincentius Campanatius da Bologna, venne chiesto di ispezionare il cielo con un astrolabio e di urlare a gran voce quando arrivasse il miglior tempo per deporre la prima lastra di marmo. [3]

La scuola di astrologia a Ferrara Modifica

Luca Gaurico era il rettore di una scuola di astrologia-astronomia a Ferrara. Uno dei suoi migliori alunni era Giulio Cesare Scaligero. Come studioso, Gaurico pubblicò la traduzione del Almagesto di Ptolomeo fatta da Giorgio da Trebisonda, un'opera che Gaurico dedicò a Papa Niccolò V, che gli aveva commissionato il libro. Gaurico riteneva che Ptolemeo fosse nato a Pelusium. [4]

Nel XX secolo l'astronomia mondiale gli dedica un cratere lunare Modifica

Il cratere lunare Gauricus ha ricevuto questo nome in onore di Luca Gaurico.

Bibliografia Modifica

Henri2-1

Re Enrico II Valois di Francia, che si dice sia morto con le modalità predette sia da Gauricus che da Nostradamus.

NoteModifica

  1. http://www.santiagobovisio.com/ing/books/book16.htm
  2. http://www.esoteric.msu.edu/VolumeVI/Schoener.htm
  3. http://www.meta-religion.com/Esoterism/Astrology/success.htm
  4. http://www.er.uqam.ca/nobel/r14310/Ptolemy/Ziletti.html

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