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Maurizio Cavallo (Crotone, 1952) scrittore e artista, conosciuto con lo pseudonimo di Jhlos. È inoltre considerato uno dei più attendibili contattati italiani.

Maurizio Cavallo (Jhlos)

Maurizio Cavallo (Jhlos)

BiografiaModifica

Scrittore e artista conosciuto con lo pseudonimo di Jhlos, è apprezzato in Italia e all’estero per le sue poesie, psicopitture e opere musicali di suggestiva intensità. In qualità di giornalista pubblicista specializzato nella ricerca del paranormale - medium egli stesso - già docente all’Università popolare di Vercelli, è relatore ufficiale in congressi internazionali, membro di vari gruppi di ricerca, nonché fondatore del “Centro Ricerche Filosofiche Clarion”. Risiede attualmente a Vercelli.
Fin dall'età di sette anni Maurizio Cavallo vive vari fenomeni inquietanti.
In Sicilia, in correlazione al precedente avvistamento di un argenteo oggetto volante librato sui tetti del villaggio, fu colpito in fronte da un raggio luminoso che lo fece cadere a terra privo di sensi, e fu soccorso da diversi testimoni. È così protagonista di un primo contatto con entità che definisce “Signori delle Stelle”. Tale episodio infantile, rimosso dalla memoria, si riaffaccerà nel corso della drammatica esperienza di abduction, nel 1981, ad opera di esseri extraterrestri che si dichiarano provenienti dal pianeta Clarion (attraverso un monolito piramidale gli alieni lo inducono a rammentare rivedendo tutta la sua esistenza). L’esperienza comporterà un radicale, traumatico mutamento nella sua vita.
Ha, in seguito, altri incontri con gli E.T. dai quali apprende conoscenze strabilianti riguardanti il passato ed il futuro dell'umanità e le leggi che governano l'universo.
Da allora attorno all’evento, nonostante il lungo dignitoso silenzio del protagonista si è sviluppato un caso mediatico sovranazionale, pur senza sensazionalismi. Personaggi autorevoli hanno ritenuto giusto rilanciare in varie sedi la sua testimonianza anche attraverso apparizioni televisive in ambito nazionale e internazionale. (Vedi: Documenti riassuntivi)

L’abductionModifica

La notte tra il 12 e il 13 settembre 1981, Maurizio Cavallo fu rapito e condotto coattivamente su un vascello alieno da esseri rappresentanti la Confederazione della terza galassia - così dissero poi.
La normalità di una serata tra amici conclusa in una radura sterrata tra i colli del Monferrato, fu interrotta improvvisamente dall’avvistamento nel cielo di un bolide incandescente, che arrestando la sua corsa iniziò la discesa in un bosco limitrofo. L’oscurità incombente e il terreno impervio indussero la compagnia a desistere dalla ricerca e a rientrare alle rispettive abitazioni. Una volta a casa Cavallo iniziò a provare un malessere diffuso di straordinaria intensità, finché all'una di notte una "forza esterna" lo costrinse a ripercorrere la strada a ritroso, raggiungendo nuovamente il luogo dell’avvistamento. Verso le 4:00 del mattino del 13 settembre 1981, un'enorme sfera di fuoco del diametro stimato in 15-20 metri, lo sovrastò sollevandolo e risucchiandolo all’interno dell’oggetto.
In quello che ipotizzò essere un veicolo, Maurizio Cavallo si ritrovò rinchiuso in una capsula di materiale trasparente da cui poteva osservare un ambiente incredibilmente vasto, privo di qualsivoglia strumentazione, tranne che dei pannelli organizzati lungo tutta la circonferenza ed illuminati da una tenue luce verde. A bordo di tale “ricognitore” fu condotto in una base sotterranea in Amazzonia, dove vide in volto i suoi rapitori, esseri fisicamente simili all’uomo, che si definirono i “Guardiani del Mondo”. Qui fu indotto a ricordare la sua prima esperienza di rapimento (avvenuta all’età di 7 anni) e ad acquisire conoscenze riguardanti il cosmo, la biogenesi, la biologia astrale.
Gli esseri, provenienti da Clarion - pianeta appartenente ad un sistema binario posto nella costellazione dell'AQUILA - lo indussero ad una forzata alchimia interiore, una trasformazione traumatica e violenta che produsse non pochi problemi nella sfera psico-emotiva e su quella fisico-sensoriale."Addotto" e costretto a subire un mutamento radicale, la sua coscienza fu amplificata e la conoscenza elevata a gradi impensabili. Tutte le nozioni di allora furono modificate da un sapere nuovo e spaventosamente illimitato.
Seppe delle forze occulte che governano nell'universo, delle leggi immutabili che generano ed istruiscono ogni cosa nel cosmo. Non fu data a Maurizio Cavallo nessuna missione da espletare tra gli uomini della Terra; ma se un messaggio fosse racchiuso in quanto accadde allora ed ancora gli accade, allora egli pensa sia questo: “Gli antichi dèi, i creatori della razza umana, sono tornati e stanno cambiando il mondo forgiando l'umanità nuova che lo abiterà domani. Per quanto mi riguarda – ribadisce pubblicamente Cavallo - l'esperienza mi ha reso uomo libero, non appartenente a confessioni religiose o correnti politiche. Non professo nessun culto né seguo ideologie politiche, né tanto meno compio opera di proselitismo. Voglio aggiungere che le foto riprodotte sul sito non tendono ad avallare la mia esperienza di contatto con la civiltà delle stelle. Poiché quello che ho vissuto mi appartiene interamente, non è importante per me essere creduto né portare prova alcuna a sostegno di quanto narrato. Le foto e la mia stessa vicenda vogliono essere soltanto un’aristocratica offerta alla riflessione. Il resto è faccenda di ogni singolo individuo e della sua propria coscienza”. (Vedi: Documenti riassuntivi)

Fu un'iniziazione?Modifica

Molti anni sono trascorsi dalla notte del 13 settembre 1981 e da allora i contatti con questi esseri sono continuati nel tempo. Sebbene inizialmente Maurizio Cavallo si fosse ritrovato solo, emarginato e indotto a spogliarsi dolorosamente di tutte le certezze razionali, egli comprese in seguito che il conflitto vissuto con astio esasperato nei confronti di coloro che lo avevano rapito in una notte di fine estate, era invece un inutile disperato rifiuto nei confronti di un'incomprensibile metodologia capace d'espandere la coscienza oltre i limiti sostenibili dell'effimero sapere umano. In realtà lo resero consapevole e libero, refrattario al condizionamento illusorio dei sensi e della ragione, sottoposti alle dinamiche spaziotemporali.

Speculazioni filosoficheModifica

“… Questa è la mia storia non ancora giunta al suo epilogo poiché continuo ancora a incontrare i visitatori, ad apprendere da loro i significati occulti della vita e a stupirmi di fronte ai misteri dell'universo. I rapitori di una notte, che mi liberarono per sempre dalla schiavitù delle apparenze, tornano a volte a parlarmi di mondi remoti, preoccupati per le sorti del nostro pianeta in attesa che l'uomo si risvegli e guardi al cosmo come alla sua casa lontana dove il proprio seme un tempo fu generato. Sono passati decenni da quella notte del 1981. Forse l'uomo non scoprirà mai la propria origine, non svelerà i segreti della vita e della morte. Forse non comprenderà mai i segreti dell'universo. Forse tra un secolo, tra due o tra mille anni un evento inaspettato, improvviso, cancellerà la memoria umana. Forse, come già accadde per le civiltà che precedettero la nostra, anche l'attuale perderà la propria identità storica e la propria cultura disperdendone i sogni, le speranze e la conoscenza in infinitesimali frammenti inintelligibili. Forse tra un secolo o mille anni, un'altra specie biologica si muoverà tra le rovine dell'attuale civiltà, e gli stessi sconvolti sopravvissuti si aggireranno tra i misteri del passato cercando di ricostruire la propria identità. Nelle incognite della vita e della morte, del prima e del dopo, essi cercheranno l'origine dell'esistenza ponendosi le domande di sempre, creando nuove forme di culto e inventandosi tipologie nuove di spiritualità; susciteranno nuovi dèi e nuove filosofie per spiegare la loro presenza su questo mondo. Forse è la storia che si ripete in un folle ritorno senza fine, fino a quando l'intero universo cesserà di esistere, fino a quando l'ultimo granello cosmico o l'ultimo sole si consumeranno nel silenzio di una lenta agonia siderale. Forse non sapremo mai chi siamo stati prima, o non saremo più dopo. Forse siamo frammenti di un sogno che cesseranno di esistere allorquando l'"Archetipo Occulto" si sveglierà; tra cento - mille - un milione di anni, infrante le barriere dello spazio/tempo, penetreremo nei territori oscuri dell'assoluto là dove hanno inizio i sogni e le galassie, e lì, perdendo noi stessi, si dissolveranno i dubbi e le paure, le domande e i mille perché che così a lungo avevano angosciato e ferito il cuore e la mente degli uomini. Forse nell'immobilità cosmica risaliremo alla nostra origine, sapremo di essere figli delle stelle o schegge di follia, meteore erranti dell'infinito. Forse riusciremo a comprendere il nostro destino, le ragioni dell'esistere... Comunque sia l'epilogo - se mai ci sarà - comprenderemo che la bellezza della vita risiede nelle ali del mistero e il fascino della morte nel cuore della sua incorruttibilità.”[1]

La scoperta dei possibili e il relativismo pongono fine a qualunque presunzione d’unicità e di verità assoluta. (Vedi: Conferenze)

Testimonianza direttaModifica

“Mai osai definirmi messaggero e neppure ambasciatore di popoli stellari, non ho mai creduto di essere un prescelto, un eletto o un predestinato. Anzi talune volte mi chiedo perché ciò che ho vissuto e con onestà intellettuale e umiltà ho tentato di raccontare, sia accaduto a me”.

“Ho sempre aborrito l’appellativo di contattista, che spesso mi veniva conferito, poiché tale termine presuppone un qualche messaggio ed io non ho ricevuto né l’ordine né il consiglio di addurne alcuno. Ma se messaggio deve esserci, esso probabilmente è insito nella mia esperienza stessa e dunque credo sia compito di chi tale esperienza ha appreso, relazionarla alla propria coscienza e non alla mia figura”.

“Compresi che tutto è energia e non vi è alcuna contrapposizione o complementarietà se non nell’apparente e limitata percezione dell’osservatore, posto nella separazione fossilizzata della mente, la quale, creando incessantemente forme e paradigmi, lo assoggetta alla propria determinazione nell’assurda cristallizzazione dell’Io. L'uomo crede di vivere un'esistenza in cui la vita reale sia quella di tutti i giorni, ma non comprende che egli stesso è l'unico artefice, nel bene e nel male, del proprio destino. Solo l'uomo può creare il mondo che abiterà domani”…
(Relazione di Maurizio Cavallo al Convegno “Il Futuro è qui” – Torino, 18 novembre 2012 ).(Vedi: Conferenze)

Secondo gli insegnamenti ricevuti, Maurizio Cavallo sostiene che la morte non esiste, che in una dimensione "anomica" è la paura della morte a creare la morte stessa: che le malattie scaturiscono da cause psicosomatiche, da nodi e conflitti interiori irrisolti, dalla distonica abitudine di voler considerare il corpo fisico quale realtà assoluta nella dimensione fenomenica e illusoria nella quale siamo prigionieri; che la sofferenza, l'angoscia e il dolore sono gli effetti della perdita dell’atavica conoscenza e della libertà quale espressione purissima della nostra reale identità cosmica…
Seppe dei loro usi e costumi, apprese che non hanno necessità di alcun culto o professione religiosa. Il matrimonio per i popoli stellari non è un contratto, mai la stipula di effimeri, retorici, diritti e doveri, ma la perfetta e cosciente comunione tra due poli creativi tesi a donarsi carismaticamente nella completezza delle dinamiche psicofisiche e spirituali.
Ma di ciò, della loro prole e della società in cui esprimono la felice e sobria esistenza, egli parla ampiamente nei suoi libri Oltre il Cielo; Alle Sorgenti del Tempo; Fulgori dall'Abisso.
La loro tecnologia supera la più fervente fantasia fantascientifica.
I loro mondi: della Confederazione stellare fanno parte oltre 700 pianeti di diverse galassie e sistemi siderali.
Clarion (a 150 mila anni luce) orbita intorno a due astri.
Gli fu detto che nell'universo la struttura planetaria con due, tre e finanche sette astri è comune, naturale, mentre è anomala la struttura del nostro sistema solare, che originariamente era un sistema trinitario. Il nostro mondo, alle origini, possedeva una massa di dieci-dodici volte quella attuale - e gli fu aggiunto che per un lunghissimo periodo orbitò intorno ad un sistema binario simile a quello clariano.
Per percorrere la distanza tra Clarion e la Terra impiegano 72/73 dei nostri giorni.
Clarion vuol dire splendore, e sul pianeta - tranne che per un breve crepuscolo - non cala mai la notte. Si trova nella terza galassia, nella Costellazione dell'Aquila.
Gli furono mostrate inoltre città in mezzo a una natura incontaminata: città sospese nell'atmosfera venusiana. Su Venere, metropoli a tre livelli: sotterranee e marine; di superficie, incastonate tra foreste e folta vegetazione; aeree, sospese nell'atmosfera cristallina.
Gli parlarono di matematica cosmica e di equazione dell'infinito.
Seppe pure che mai si è verificato il Big Bang, che la velocità della luce è superabile all'infinito: le attuali teorie sono fuorvianti, e la scienza non potrà mai comprendere i misteri della vita e dell’universo se non troverà il coraggio di abbandonare logiche e schemi obsoleti. ( Il bosone di Higgs – asserisce Cavallo – sarebbe l’ennesima forzatura per far collimare una sequela di teorie fondamentalmente errate ). Acqua e ossigeno sono presenti in abbondanza sulla Luna.
Marte, Venere, Saturno e alcuni satelliti di Giove sono abitati. Nel nostro sistema solare sono dodici i pianeti, e non nove come afferma la scienza astronomica.
(Yoshitomi Asakawa, Il caso Cavallo, in Super Mystery Magazine MU, Tokyo 2007, n. 324, pp. 3 – 15. ).
(Yoshitomi Asakawa, Maurizio Cavallo. Abduction, in History – Notizie sensazionali dal mondo, ed. Kodansha, Tokyo 2010, pp. 1 – 19. ). (Vedi: Fonti cartacee)

Viaggi sideraliModifica

In questi ultimi decenni, a quanto risulta, i viaggi compiuti con loro nello spazio e nel tempo, nelle loro basi sotterranee e marine, furono sempre compiuti da Maurizio Cavallo nella completezza del corpo fisico, materialmente reali e in piena coscienza…

Molte affermazioni di Maurizio Cavallo si presterebbero al sorriso degli scettici, e suscitano comunque più interrogativi che risposte. Bisogna però riconoscere che smascherare eventuali imposture, in trent’anni, sarebbe stato semplice. Le fotografie e i filmati (proiettati per altro in Europa, Asia, America – non ultima la X Conference 2007 di Washington D. C.) non vengono divulgati da Cavallo come sostegno probante. Anzi, egli non vuole convincere nessuno. Giudizi meditati riconoscono il caso sconcertante di un uomo che dopo esperienze sconvolgenti “ai confini della realtà” ha subito nel corso degli anni una tormentata maturazione verso una profonda dimensione interiore e artistica, senza abbandonare mai senso critico ed autocritico. (Vedi: Fonti cartacee)

Chi sono gli Alieni?Modifica

“Essi sono i guardiani stellari, i Signori dell’arcobaleno. Sono i giardinieri dell’universo, i precursori ancestrali; gli antichi creatori, gli immortali senza tempo che provengono dai confini del cosmo. Giungono dalla sorgente primeva, arrivano dall’altrove in cui si genera l’eternità”…
(Relazione di Maurizio Cavallo al Convegno “Il Futuro è qui” – Torino, 18 novembre 2012). (Vedi: Conferenze)

Riscontri scientificiModifica

corroboranti quanto anticipato da Maurizio Cavallo, attraverso interviste e pubblicazioni, qualche decennio prima delle rispettive scoperte: ).(Vedi: Documenti riassuntivi)

  • NASA 2009-2012: i dati della sonda LCROSS indicano la presenza di acqua allo stato solido sulla Luna.
http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/ice/ice_moon.html
http://www.nasa.gov/home/hqnews/2012/jun/HQ_12-218_Saturn_Titan_Ocean.html
  • Scoperto un pianeta con 3 Soli. Un team di ricercatori guidato da astronomi dell'INAF, grazie allo spettrometro SARG installato al telescopio Nazionale Galileo, ha individuato un pianeta extrasolare che si trova in un complesso sistema di tre stelle legate gravitazionalmente tra di loro. Una vera rarità: ad oggi sono noti solo altri 7 casi come questo.
http://www.media.inaf.it/2011/07/05/tre-soli-per-un-pianeta/
http://scienze.fanpage.it/infinite-realta-una-scoperta-conferma-i-paradossi-della-fisica-quantistica/
  • “A beautiful mind?”. 2011, il dodicenne Jacob Barnett mette in dubbio la teoria espansa della relatività e addirittura tutte le attuali tesi sul Big Bang. “La teoria della relatività di Albert Einstein è molto debole, forse del tutto errata, e anche lui stesso era arrivato ad un passo da tale scoperta”: a sostenere la rivoluzionaria tesi è un ragazzino dell’Indiana, la cui mente straordinaria sta attirando l’attenzione dello stesso Istituto di Princeton dove proprio Einstein sviluppò la sua teoria.
  • Bye-Bye, Big Bang? Un quasar con un redshift enorme è stato trovato incorporato in una vicina galassia a spirale con un “redshift” molto più basso. Questo cambia tutta la visione dell'universo, e forse l'astronomia e il Big Bang non saranno mai più gli stessi. Vacilla la giustificazione del Big Bang la quale si poggia sostanzialmente su un'interpretazione di un fenomeno ben noto detto “redshift” (termine che si riferisce allo spostamento verso il rosso dello spettro della radiazione proveniente da lontane galassie). Tale scoperta dimostrerebbe che le teorie standard sul calcolo delle distanze in base ai “redshift”, non funzionano: il “redshift” del quasar, trovato nella galassia NGC 7319, si suppone non essere imputabile all'effetto di una “velocità di allontanamento” o di una “espansione dell'universo” - colonna portante della teoria del Big Bang - ma si tratterebbe solo di un'intrinseca e tuttora inspiegata qualità del quasar. In altre parole, questo modello stravolge l'interpretazione dei “redshifts”: non più come indicatori di distanza cosmologica, causata cioè dal retrocedere cosmico a seguito dell'esplosione, ma come qualità intrinseche dovute a qualcosa all'interno del quasar stesso. Questo demolirebbe tutta la visione dell'universo basata sulla teoria del Big Bang. Creation 29 (2):24–27 Marzo 2007. The Discovery of a High Redshift X-ray Emitting QSO Very Close to the Nucleus of NGC 7319. P. Galianni, E.M. Burbidge, H. Arp, V. Junkkarinen, G. Burbidge, S. Zibetti, 2004, Cornell University.
http://creation.com/bye-bye-big-bang http://arxiv.org/abs/astro-ph/0409215
  • Joshua L. Hood, dell’Università di St. Louis, è riuscito a distruggere il virus dell’Aids con la melittina, proteina del veleno delle api. Nanoparticles loaded with bee venom kill HIV By Julia Evangelou Strait. Marzo 7, 2013 Washington University School of Medicine in St. Louis http://news.wustl.edu/news/Pages/25061.aspx - Questa teoria, uno dei Leitmotiv di Cavallo, fu prospettata la prima volta, accolta da risatine di supponenza, durante la conferenza lionese del 1992, traduttore prof. François Périer. - Conferenza Château de Terney – CNRS Lyon (Francia) - (Vedi: Conferenze)

Ideogrammi di un percorso testualeModifica

Imprescindibili nell’esperienza di Maurizio Cavallo (fonte originaria di creazione), sono gli aspetti artistici di una sconfinata vastità emotiva. Vocato a diffondere la poesia, partecipe della pittura e della musica, egli – assunto lo pseudonimo di Jhlos – ci ripropone il linguaggio divino della natura: astri, elementi, animali, segni dell’armonia che lega l’espressione poetica al mondo delle verità cosmiche. Orme mitiche scintillano ritmicamente: incantamenti sollecitano forme d’essere più universali che ritrovino integrità ricomponendone i frantumi.
Le sue poesie e le sue psicopitture, che consentono un’ampia e dettagliata lettura rasserenante, si sono imposte all’attenzione della critica specializzata con l’attribuzione di riconoscimenti lusinghieri, a partire dal 1995 (Premio Sideralis Tau 8).
Ha presentato per invito dipinti e sculture a Venezia, Parigi, Torino, Arles, Como, Tolone, Barcellona, Lugano. [2]

L'arte pittorica di Maurizio Cavallo è genialmente sorta dalla sua manifestazione poetica. La creatività di JHLOS è di una irrealtà moderna e pure antica. E' difficile calarsi nell'abisso dell'ignoto in cerca del suo ego. Immagini allusive nella realtà che forse anche in noi è attanagliata convulsamente: la bellezza pittorica ce ne offre dei frammenti ammalianti, un'epifania raccolta dai pennelli. La sua opera si può definire di impianto surrealista: oltre le apparenze, egli interpreta sogni o momenti del suo subcosciente. Predominano i colori "freddi": blu, bianco, giallo con sfumature verdi. Nei dipinti, dal fascino particolare, campeggiano facce misteriose, paesaggi onirici, occhi che affondano nella visione del mito. È un'arte che evoca le suggestioni della memoria pur non rifiutando una certa attenzione per il dato reale. Colori sempre armonizzati danno a questa pittura trasparenza e suggestioni profonde. Nel viaggio artistico di Jhlos c'è una continua ricerca, forse verso un inconscio che ci viene proiettato come in uno schermo per coinvolgerci nel musicale e misterioso mondo di questo eclettico accentratore di luce. In Maurizio Cavallo c'è sicuramente molto da dire di questi spazi apparentemente disabitati, di queste cose su cui - sembra - nessuno sguardo s'è mai posato prima: tutto un universo la cui purezza avrebbe qualcosa di spettrale se non fosse caratterizzato parimenti da un'intensa realtà, quella che l'artista confrontato a se stesso si augura di farci scorgere.

Giorgio Fabbiani

OpereModifica

Volumi pubblicatiModifica

In un intenso stile vibrante e immaginifico, Maurizio Cavallo Jhlos s’interroga in profondità intorno al vero, il visibile, l’illusione, l’alterità, ed elaborando un creativo paradigma di spazi e rapporti, cerca risposte ai dubbi angosciosi di un’esistenza contesta di arcani e di sapienza. Alle spalle del secolo appena trascorso, il lettore viene sollecitato a guardare con nuove chiavi di riflessione alla complessità della nostra epoca lacerata. Una scrittura, letteralmente, inaudita, benché richiami echi del passato: c’è un “oltre” in aspetti inediti e temi inattesi impetuosamente rovesciati. [3]

Opere musicaliModifica

"La musica - spiega Maurizio Cavallo Jhlos - è la prima lingua del cosmo, la forza modellante e creatrice d'ogni cosa: essa opera in potenza nell'immaginario collettivo e crea il sottile filo di Arianna che può condurre alla luce e la lira di Orfeo che può condurre alla libertà, fuori dalle ombre devastanti degli Inferi". [4]

Galleria Modifica

InterventiModifica

Maurizio Cavallo ha partecipato come ospite a diverse trasmissioni televisive sulle reti italiane ed estere. [5]

  • 13 novembre 2009. Intervento a "Mistero" con ricostruzione documentaria del caso. (Italia 1);
  • luglio 2009. Ricostruzione filmata dell'abduction di Maurizio Cavallo (TV Giapponese);
  • 24 aprile 2009. Intervento a "Mattino e Pomeriggio 5" (Barbara D’Urso - Canale 5);
  • ottobre 2008. Intervento alla TV Giapponese con contraddittorio;
  • 2 luglio 2008. Intervento a "Top Secret" (Claudio Brachino - Rete 4);
  • aprile 2008. Intervento a "Il Bivio" ( Enrico Ruggeri - Italia 1);
  • 2 e 9 novembre 2007. Interventi a "Rebus" (Maurizio Decollanz - Odeon TV);
  • 8 marzo 2004. Intervento a "Uno Mattina" (Roberta Capua - Rai Uno);
  • febbraio 2004. Intervento a "Domenica In"(Paolo Bonolis – Rai Uno);
  • 29 maggio 1996. Intervento al "Maurizio Costanzo Show" (Canale 5);
  • 1993. Intervento a "Ore 12" (Gerry Scotti – Canale 5);
  • 16 giugno 1993. Dibattito a “Dromos” (Tv AltaItalia);
  • Marzo 1991. Interventi a "I Fatti Vostri" (giorno e sera con Fabrizio Frizzi – Rai Due);
  • 1990-2000. Partecipazione come ospite a diverse trasmissioni sulle reti nazionali, francesi e della svizzera italiana, con proiezione documentale dei filmati e delle fotografie ripresi da Maurizio Cavallo.

ConferenzeModifica

Maurizio Cavallo ha partecipato come relatore a diverse conferenze italiane ed estere. [6]

  • 18 novembre 2012. Convegno “Il Futuro è Qui” – Torino; http://www.giudittadembech.it/avvenimenti.htm
  • 13 ottobre 2012. “Extraterrestri: Il ritorno degli Antichi Dei e il nuovo mondo” – Sandrigo (VI);
  • 31 maggio 2012. Presentazione del libro Fulgori dall’Abisso - Reggio Emilia;
  • 24-25 settembre 2011. Congresso "Interazioni tra umani e alieni" - Roma;
  • 26-27 giugno 2010. Conferenza “E.T. Contact” - Madrid (Spagna); http://www.dailymotion.com/Ed_Isthar_Luna-Sol#video=xtbeeq
  • 28 novembre 2009. Conferenza “Protagonisti del cambiamento” - Bologna; http://www.verdechiaro.com/news/detail.aspx?action=news&id=57
  • 22 novembre 2009. Conferenza “Il ritorno degli Dei” - Milano;
  • 23 novembre 2008. Conferenza “Contattismo: una voce dallo spazio” - S. Giuliano Terme (PI). http://www.associazionesaras.it/index.php?view=ospiteevents&id=19&option=com_eventlist&Itemid=158
  • 30 ottobre 2008. Conferenza a Tokio (Giappone);
  • 18 novembre 2007. Conferenza “GAUS” - Firenze;
  • 11 novembre 2007. Conferenza “Saras” - Bergamo;
  • 19 ottobre 2007. Conferenza a Casalmaggiore (Cremona);
  • 13 maggio 2006. Conferenza “Il Tempio di Iside” - Venezia;
  • 8 aprile 2006. Conferenza – Installazione – Lugano;
  • 1 aprile 2006. Conferenza – Libreria Ecumenica - Milano;
  • 16 marzo 2006. Relatore a Modena;
  • 3 giugno 2005. Conferenza – Dibattito a Le Puy-en-Velay (Francia);
  • 3 luglio 2004. Conferenza – Dibattito CERPA - Marseille;
  • 25 gennaio 2002. Conferenza C.U.N. Svizzera Italiana - Lugano;
  • 7 maggio 1999. Relatore – Hôtel de Ville - Arles (Francia);
  • 22 maggio 1995. Relatore a Busto Arstizio, Lions Club Europa;
  • 21 febbraio 1992. Conferenza Château de Terney – CNRS Lyon (Francia);
  • 1992. Congrès CERPA Marseille (Francia);
  • 1991. Congrès O.V.N.I. Marseille (Francia);
  • 15 novembre 1990. Relatore Associazione Culturale Gattinara (VC);
  • 3 marzo 1989. Tavola rotonda Kiwanis Club – Biella, col prof. Adalberto Piazzoli ( CICAP, PV ) e il dott. Salvatore Merra, primario Psichiatria;

Documenti riassuntiviModifica

Maurizio Cavallo ha rilasciato interviste a numerose testate giornalistiche italiane ed estere. [7]

NoteModifica

  1. Storia di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.
  2. Arte di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.
  3. Libri di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.
  4. Musica di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.
  5. Interventi di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.
  6. Conferenze di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.
  7. Documenti di Jhlos. centroclarion.it. URL consultato il 24-03-2013.

Fonti cartaceeModifica

  • Giovanni Migliavacca, Sarà un caso, ma gli Ufo fanno la ronda alla Centrale “E.Fermi”, in La Nuova Puntura – Vercelli, 16 gennaio 1987.
  • Ulderico Munzi, Ora lo scienziato dice: “Portateci E.T. in carne ed ossa”, in Corriere della Sera, 6 maggio 1990.
  • Fausto Fardella, Maurizio Cavallo al centro dell’attenzione al congresso sugli Ufo a Lione, in La Nuova Vercelli, 26 maggio 1990.
  • Jmmy Guieu, Rencontre avec Maurizio Cavallo, in Contact Ovni Ceo Francia, pp. 7 – 17, luglio/sett. 1990.
  • Patrizio Rossi, Presagi di un’apocalisse, in Notizia Oggi – Vercelli, 20 maggio 1991.
  • Vittoria Ciarrocchi Nuhell, Un medium chiamato Cavallo, in Notizia Oggi – Vercelli, 2 settembre 1991.
  • Manuela Pompas, Ufo – Incontri ravvicinati, in Gioia, luglio 1992, n. 28, pp. 196 – 198.
  • Marcel Colombo, Envol vers la spiritualité; L’art symbolique: Jhlos, in Var Matin 10 e 30 luglio 1992.
  • George C. Andrews, Extra-Terrestrial Friends and Foes, Illuminet Press, USA 1993, p. 104.
  • Roberto Pinotti, Ufo scacchiera Italia, Oscar Mondadori, Milano 1992, p. 282.
  • Manuela Gatti, Conosco gli Ufo, sono come noi, in Novara Più, 1994 n. 5, pp. 44 – 46.
  • Marco Garavaglia, Gli extraterrestri … Meeting & incontri, in L’Informazione, 16 giugno 1995.
  • Giuseppe Stilo, I Guardiani del mondo, in Il Giornale dei Misteri, 1995 n.286, pp. 19 – 21.
  • Manuela Pompas, Ufo – Sono tra noi?, in Gioia, maggio 1996, n. 20, pp. 177 – 179.
  • Chiara Conti, Cultura: Premiato Cavallo, in Notizia Oggi – Vercelli, 24 giugno 1996.
  • Michel Gay, Les OVNI au Club des Jumelages, in La Provence – Arles, 7 maggio 1999.
  • Florinda Balli, Viaggio tra le dimensioni, in Mutamenti – Lugano, 2000, n. 25, pp. 5 – 9.
  • Tom Bosco, Ai confini del tempo, Dossier, in Nexus, 2000, n. 24, pp. 4 – 12.
  • Florinda Balli, Suoni senza tempo, in Mutamenti – Lugano, 2001, n. 28, p. 16.
  • Liza Binelli, Filosofia, pittura e musica ispirate dall’Io più profondo, in Notizia Oggi – Vercelli, 21 luglio 2003.
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