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No Euro è un movimento politico italiano fondato a Torino il 28 ottobre 2003 con la convinzione che la moneta unica europea non abbia prodotto nessun effetto benefico per l'economia e per le famiglie italiane.

Il segretario nazionale del movimento è Renzo Rabellino.

Dal 2014 aderisce al nuovo soggetto politico Fronte Cristiano.

StoriaModifica

Il movimento si presenta per la prima volta agli elettori in occasione delle elezioni europee del 2004 soltanto nella circoscrizione nord-ovest, raccogliendo 70.179 voti (lo 0,8% a livello circoscrizionale). Intanto, cercando di consolidarsi sul territorio, No Euro convoca il suo primo congresso nazionale l'1 e il 2 ottobre 2005 a Milano, in cui Renzo Rabellino viene eletto segretario nazionale.

No Euro si presenta anche alle elezioni politiche del 2006, all'interno della coalizione della Casa delle Libertà, con lo slogan "No Euro Iniquo". In questa tornata elettorale raccoglie 58.757 voti (pari allo 0,15%) alla Camera e 30.515 voti (pari allo 0,09%) al Senato. Sempre nel 2006, alle Elezioni Amministrative, No Euro ottiene 8 consiglieri di circoscrizione a Torino ed un consigliere comunale ad Odalengo Grande, in provincia di Alessandria.

Alle elezioni amministrative del 2007 il movimento si presenta al di fuori delle due coalizioni principali con una lista denominata No Euro - Alternativa dei cittadini. Il partito presenta candidati sindaco in 18 comuni, tra cui Cuneo, e alla fine, oltre a vari consiglieri comunali, riesce a insediare il suo primo sindaco, Massimo Calleri, nel comune di Sambuco.

Elezioni politiche del 2008 e l'operazione "Alias"Modifica

Per le Elezioni politiche italiane del 2008 il movimento si presenta nella lista No Euro - Lista dei grilli parlanti, la quale accorpa anche i seguenti movimenti:

La lotta per ottenere voti e consensi da parte degli elettori confrontandosi con altri partiti più grandi è però molto difficile, così il candidato premier della lista, Renzo Rabellino, decide di mettere in moto l'operazione Alias. Essa consiste nel candidare nelle varie regioni degli omonimi di personaggi politici, per risultare in questo modo più visibili, inducendo alla confusione eventuali votanti; così facendo essi hanno inserito in quasi tutte le circoscrizioni elettorali per il Senato l'imprenditore piemontese Giuseppe Grillo, seguito a ruota da Pericle Barlusconi (leader dei Pensionati e Invalidi). Lo stesso simbolo, prima dell'intervento del Ministero dell'Interno, rientrava nell'operazione, esso infatti riportava scritta la parola "grillo" anziché "grilli" molto più in grande rispetto alla parola "parlante", facendo pensare alla partecipazione del comico genovese alla lista, ma lo stesso comico genovese precisa e ribadisce sul suo blog il 31 marzo 2008:[1]

« Le liste politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo sarà in tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di: NO EURO – LISTA DEL GRILLO. L'udienza si terrà al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore 11.30". »

Le elezioni del 2009Modifica

In vista delle elezioni europee del 2009 il movimento propone una consultazione on-line promuovendo candidature di singoli cittadini che si riconoscano nel programma di "No euro" ed abbiano un certificato penale pulito. Il partito tuttavia alla fine non presenta nessuna lista propria e garantisce il proprio sostegmo alla Fiamma Tricolore - Destra Sociale.

Nelle contemporanee elezioni amministrative Rabellino viene eletto al consiglio provinciale di Torino, in rappresentanza di una coalizione comprendente anche la Lista del grillo parlante, ottenendo il 3,5% dei voti.

Elezioni regionali del 2010Modifica

Alle elezioni regionali del 2010 Renzo Rabellino si candida in Piemonte con una coalizione di partiti che ottiene 36.999 voti, pari all'1,68% delle preferenze, mentre la lista Grilli Parlanti-No Euro raccoglie 13.186 voti, pari allo 0,70% delle preferenze. In tale occasione il candidato presidente si presenta con una coalizione formata da 9 liste tra cui Forza Nuova, Popolari UDEUR, Fiamma Tricolore, Lega Padana ed altre formazioni minori. La lista Nadia Cota - Liberali venne esclusa dalla competizione elettorale piemontese in quanto il nome appariva troppo confondibile con quello del candidato presidente della Lega Nord Roberto Cota[2].

Elezioni comunali del 2011Modifica

Nel 2011 la lista No Euro si presenta alle elezioni comunali di Torino, ottenendo 4.033 voti, pari all'1,01% delle preferenze, all'interno di una coalizione di 6 liste a sostegno del candidato Domenico Coppola, omonimo di Michele Coppola, candidato sindaco del PdL. In questa occasione fa la sua comparsa anche un'altra lista dal nome analogo a quella del candidato sindaco del centrodestra, la lista "Cosima Coppola", a sostegno del candidato sindaco del Terzo Polo Alberto Musy. Domenico Coppola, ottenendo il 3,57 % delle preferenze, pari a 16.089 voti, viene eletto consigliere comunale, ma quattro giorni dopo l'elezione muore e così viene sostituito da Denis Stefano Martucci[3].

L'adesione a Fronte CristianoModifica

Il 5 aprile 2014 viene fondato a Busseto il nuovo movimento politico Fronte Cristiano, al quale aderiscono No Euro, Federazione Alba Dorata, Fronte Antimondialista, Comitato Italiano Popolo Sovrano, Nuovo C.L.N., Onda d’urto e Movimento Federalista Toscano[4]. Cinzia Iacopini è stata eletta coordinatrice del nuovo movimento politico.

IdeologiaModifica

Il programma del partito è fondato su tre punti principali, considerati i più importanti: abolire il signoraggio del sistema bancario privato, l'uscita dell'Italia dalla zona euro e conseguentemente l'avere una moneta di proprietà pubblica nazionale. Il movimento sostiene infatti che la moneta unica europea sia una moneta completamente privata perché emessa dalla Banca centrale europea, sulla quale non vigono controlli da parte di organismi e istituzioni comunitarie.

Risultati elettoraliModifica

Voti % Seggi
Europee 2004 70.179 0,22 0
Politiche 2006 Camera 58.757 0,15 0
Senato 30.515 0,09 0
Politiche 2008 Camera 66.844 0,18 0
Senato 49.476 0,15 0

CongressiModifica

NoteModifica

  1. Beppe Grillo. Comunicato politico numero 6. Il Blog Di Beppe Grillo, 31 marzo 2008. URL consultato il 14 aprile 2008.
  2. TuonoNews
  3. Il Corriere della Sera
  4. Parma, nasce Fronte cristiano: riunisce Alba Dorata e secessionisti veneti

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Fonti Modifica




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