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Una profezia è un'affermazione che prevede il futuro, in generale, formulata a prescindere da informazioni di carattere scientifico (ossia la previsione scientifica). La profezia "ideale" è quella formulata centinaia di anni prima dell'evento profetizzato, e soprattutto quella formulata da persone che non traggono alcun beneficio dalla divulgazione antemano di queste informazioni (nè di tipo economico, nè sociale per la propria soppravvivenza o per la buona riuscita delle proprie attività economiche, nè per ottenere uno status politico-religioso in vita)

Tuttavia, c'è un'importante differenza tra profezia[1] e previsione[2]: una previsione ha alla base un processo empirico e logico, mentre una profezia non è legata a dati di fatto e ragionamenti, ma alla supposta chiaroveggenza di chi se ne fa portatore, oppure, in senso più lato, alla capacità pragmatica del "profeta" di evocare gli avvenimenti storici da lui voluti influenzando così il futuro. In quest'ultimo senso, il termine "profezia" si applica a filosofi come Emerson e Nietzsche.

Profezia nelle religioni Modifica

Le grandi religioni monoteiste (Islam, Cristianesimo, Ebraismo) danno grande importanza ai profeti e alle profezie. Il termine profeta, però, indica "colui che parla per conto di Dio": la profezia è quindi un messaggio che Dio, attraverso il profeta, vuole far giungere agli uomini e che non necessariamente consiste nella rivelazione di un evento futuro.

Nell'Ebraismo e nel Cristianesimo compaiono profezie nel senso moderno del termine: le più importanti sono quelle che annunciano il compimento del disegno divino e l'avvento del regno del Messia, e quelle escatologiche; nell'Islam Maometto riceve una rivelazione su Dio, sull'uomo e sulla vera religione e la previsione di eventi futuri si limita all'escatologia. Tra i profeti dell'Islam vi sono anche Mosè e Gesù Cristo.

Generi della profezia nella religione cristiana Modifica

[S. Tommaso D’Aquino, ibidem, Argomento 174] [Sant' Isidoro [Etym. 7, 8] insegna: «Ci sono sette generi di profezia. Il primo è l‘estasi, che è l‘astrazione della mente: e fu così che S. Pietro vide quel recipiente calato dal cielo pieno di animali diversi. Il secondo è la visione, ed è il caso di Isaia: ― Vidi il Signore seduto, ecc. Il terzo è il sogno: e fu così che Giacobbe vide la scala mentre dormiva. Il quarto è quello della nube: ed era così che Dio parlava a Mosè. Il quinto consiste nella voce dal cielo, che ad Abramo gridò: ― Non stendere la tua mano contro il ragazzo – Il sesto è la parabola: come nel caso di Balaam. Il settimo è l‘effusione dello Spirito Santo: come avvenne per quasi tutti i profeti». Inoltre egli pone [ib.] tre generi di visioni: «la prima mediante gli occhi del corpo; la seconda mediante l‘immaginativa; la terza mediante l‘intuizione della mente». In morale le specie degli abiti e degli atti si distinguono secondo parole di S. Paolo [Ef 3, 5]: «Il mistero di Cristo non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi Apostoli e Profeti per mezzo dello Spirito». Quindi con il succedersi dei tempi la profezia ha fatto dei progressi. [3]

La maggior parte delle religioni cristiane distingue la profezia intesa nell'Antico Testamento [4], quando non esisteva la parola di Dio completa come esiste oggi, e la profezia del Nuovo Testamento (nei Vangeli, nelle Lettere di Paolo, nell'Apocalisse di Giovanni). Nell'A. T. il profeta parlava secondo quanto Dio gli aveva suggerito (in visione, direttamente o quant'altro) e riportava spesso avvenimenti che sarebbero successi in futuro. Ciò serviva per confermare la parola di Dio e la cultura cristiana che si sarebbe poi manifestata con la venuta del Messia.

Oggi nelle chiese di tipo tradizionale l'accezione di profeta o profezia è diversa e più esattamente quella di essere capaci d'interpretare la parola di Dio applicandola ai bisogni, spirituali e non, dell'uomo. Nelle chiese evangeliche pentecostali e carismatiche, si crede ancora oggi nell'attualità del dono di profezia per i credenti laici, e nel ministero profetico per alcuni pastori[5]. Attraverso questi doni Gesù Cristo edifica, esorta e consola chi crede in lui (1Cor14,3) rivelando cose di cui le persone presenti non sono al corrente. Viene così data pubblica testimonianza della realtà della vita eterna, anche ai non credenti(1Cor14,24-25). Non sempre le profezie sono precise o veritiere, per questo motivo vanno sottoposte al discernimento ecclesiale (1Cor14,29;1Ts5,19-21)...

Nell'ambito delle religioni legate al Cristianesimo, i Mormoni credono nelle profezie contenute, oltre che nella Bibbia, nel Libro di Mormon; vari movimenti cristiani predicarono profezie aventi come fondamento il millenarismo.

Nel mondo antico la profezia ebbe una grande diffusione, già nelle grandi religioni dell'India: il Buddhismo, l'Induismo e il Giainismo. Nel VI sec. a. C. in Persia il profeta Zarathustra fondò il Mazdeismo basato su varie profezie, inclusa quella di un Giudizio Universale, e sull'attesa escatologica di un Messia.

Nel mondo greco e romano esistevano delle profetesse dette Sibille; la più importante per i Romani era la Sibilla Cumana. Inoltre, nell'antica Roma, in caso di necessità, si consultavano i profetici Libri sibillini (adire ad libros Sibyllinos). Lo stesso poeta latino Virgilio nella IV delle sue Bucoliche tratta della venuta di un puer (fanciullo) rigeneratore del mondo nonché di una futura età dell'oro. Presso gli Etruschi ed i Romani esistevano dei collegi sacerdotali con il compito di prevedere il futuro, di compiere quindi una profezia (vaticinium): gli aruspici (haruspices) che analizzavano le viscere degli animali (il fegato in particolare) e gli auguri (augures) i quali prevedevano il futuro in base al volo ed al comportamento degli uccelli (aves inspicĕre) o di altri animali o in base allo studio di fenomeni celesti come i fulmini (scienza fulgurale). Nell'antica Grecia esistevano le profezie degli oracoli, i più noti dei quali erano la Pizia, sacerdotessa di Apollo (dio della divinazione) a Delfi, e l'oracolo di Zeus a Dodona nell'Epiro.

Nel corso del Medioevo nel mondo cristiano si svilupparono poi movimenti profetici come quello di fra Dolcino e del frate calabrese Gioacchino da Fiore (gioachimismo). Lo stesso Dante Alighieri, vivendo nella temperie culturale del suo tempo, risentì dell'influsso delle correnti profetiche tanto che nella Divina Commedia la profezia è un tema ricorrente (dal Veltro alle profezie sull'esilio).

Sono di contenuto profetico anche molti messaggi contenuti nelle apparizioni mariane avvenute fra il XIX ed il XX secolo, come quelle di Nostra Signora di La Salette e di Lourdes in Francia, di Fatima in Portogallo e di Medugorje in Bosnia ed Erzegovina.

Ebraismo Modifica

Nella Guida dei perplessi Maimonide individua 12 livelli di profezia. Tra i veri profeti, i Neviim, la tradizione ebraica ne individua altri non citati nel Tanakh. La profezia non è soltanto previsione del futuro, ma anche conoscenza degli eventi passati e presenti e cose in genere non necessariamente vicini o precedentemente conosciuti dal profeta ma rivelati direttamente da Dio allo stesso; è inoltre apprendimento, rivelato da Dio, della sapienza divina della Torah e della sua parte nascosta, la Qabbalah. La condizione profetica può presentarsi, in modo momentaneo o continuamente, in modo estatico o senza uno stato estatico; il profeta risulta tale sia per elevazione intellettiva e spirituale sia per visioni di angeli e manifestazioni divine o di Dio stesso nella Shekhinah.
Spesso il livello profetico è strutturato logicamente ma, come ammette anche Maimonide, non tutte le concezioni o i concetti possono essere correlati tramite l'interpretazione esegetica, ciò anche se possono essere trovati elementi di molti concetti in altre concezioni più ampie.

Come ricorda Chaim Luzzatto nel testo 138 Aperture di Saggezza l'essenza della profezia ([secondo le radici della grazia]) può giungere al profeta in forme differenti le cui qualità descrivono l'entità del messaggio, sia essa la stessa profezia trasmessa più di una volta o il manifestarsi di uno o più messaggi da Dio allo stesso: essa si presenta quindi all'intelletto, tramite visione mistica o come segno, anche secondo il Governo divino della provvidenza nella Creazione; per associarvene la modalità della saggezza, come considerato spesso differente o non necessariamente correlata alla profezia, egli dimostra per esempio che la figura del "leone" viene messa ontologicamente a confronto con l'archetipo Chessed inoltre afferma che spesso l'archetipo risulta il medesimo anche in diverse forme e che appunto la natura di tali entità definisce il significato del messaggio divino trasmesso tramite la profezia.

Durante il periodo del Tempio di Salomone, con l'avvicinarsi del momento della sua distruzione, vi fu anche la falsa profezia.

La profezia non riguarda solo il popolo ebraico inoltre esistono anche profezie di non ebrei, come il caso di Balaam.

Alcune opinioni attestano che dal momento della distruzione del Tempio di Gerusalemme la profezia non sia stata presente ma secondo altre vi furono rari casi, manifestatisi anche con il Ruach haQodesh che invero non deve essere considerato stato profetico completo: infatti alcuni Chakhamim possono essere pervasi dallo spirito santo senza per questo necessariamente profetizzare o essere profeti.
La profezia risulta presente nell'era messianica avvenuta.

Profeti "isolati" Modifica

Altri tipi di profeti, come Nostradamus, hanno lasciato indicazioni su fatti futuri che secondo gli scettici sono così vaghe che potrebbero riferirsi a qualunque evento. Qualcosa di simile accade anche con alcune profezie appartenenti alla tradizione delle grandi religioni monoteiste (Profezia sui papi). Le profezie apocalittiche hanno come tema principale la fine del mondo o Armageddon.

Scetticismo Modifica

I più scettici fanno notare che molto spesso si viene a conoscenza che una profezia era stata fatta dopo l'evento "predetto" si è verificato. Ad esempio, subito dopo l'attentato dell'11 settembre 2001 molti furono i profeti post eventum, ovvero coloro che dissero di averlo previsto. Questo conferisce a molte profezie l'aspetto di semplici leggende metropolitane e a molti profeti la fama di ciarlatani.

Note Modifica

  1. Cf. profezia in Treccani.it.
  2. Cf. previsione in Treccani.it.
  3. LA MADRE DELLA CHIESA: Come riconoscere i falsi veggenti
  4. Libri profetici dell'Antico Testamento. I profeti maggiori furono Elia, Ezechiele, Isaia, Geremia, Daniele.
  5. Sito di insegnamento sul ministero profetico e sul dono di profezia http://www.lucedellenazioni.org/italian.php

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterni Modifica

Fonti Modifica

Profezie NON Cristiane Profezia - Bibbia Kolbrin - Calendario Maya - Sibilla Delfica - Escatologia ebraica - Escatologia islamica - Escatologia non abramitica - Fine del mondo - Profezie Hopi - Ragnarok - Tavola smaragdina -Tui bei tu
Profezie Para-Cristiane Codici nella Bibbia - Kabbalah - Libro di Daniele - Libro di Enoch - Libro di Ezechiele - Libro di Isaia - Nostradamus - Escatologia islamica - Vaticinia di Nostradamus
Apocalisse e
Profezie Cristiane prima del IV secolo
Apocalisse - Apocalisse di Enoch - Apocalisse di Giovanni - Anticristo secondo le Profezie - Fine dei giorni - Fine del mondo (cristianesimo) - Profezie di Sant'Ippolito - Profezie di Sant'Ireneo
Profezie Cristiane tra IV e XVI secolo Gioacchino da Fiore - Profezie di Sant'Ildegarda di Bingen - Profezia di Malachia - Vaticinia Pontificum
Profezie Cristiane dopo il XVI secolo Anna Katharina Emmerick - Profezie di San Giovanni Bosco - Lettere della monaca di Dresda - Luisa Picarreta - Padre Pio da Petralcina - Suor Elena Aiello - Profezie di Papa Giovanni XXIII? - Profezie del Ragno Nero
Apparizioni della Vergine N.S. di Anguera - Medjugorje - La Salette - Profezie Online di Devis Dazzani - Segreti di Fatima - Nostra Signora di Kibeho
Veggenti dei secoli
XVIII, XIX, XX e XXI
Edgar Cayce - Earth Changes (english) - John Paul Jackson - Jakob Lorber - Mother Shipton - Grigorij Rasputin
Profezie Ufologiche Benjamin Solari Parravicini - Giorgio Bongiovanni (contattista) - Profezie degli addotti di Corrado Malanga - Rapimento alieno - Michael Gordon Scallion - John Titor - Ufologia- Viaggiatori extratemporali
Interpreti di Profezie Cristiane Renzo Baschera - Hal Lindsey - Antonio Socci - [[]] - [[]]
Interpreti di Nostradamus Eugène Bareste - Renuccio Boscolo - H. Torné-Chavigny - Erika Cheetham- Jean-Charles de Fontbrune - Roger Frontenac - Pierre Guérin - Edgar Leoni - Mario Gregorio - Vlaicu Ionescu - Peter Lemesurier - Anatole Le Pelletier - Ovadson - Puglionisi - Javier Ruzo - Carlo Patrian - Ottavio Cesare Ramotti - Giancarlo Rossi





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