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Siti archeologici in Italia

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Elenco per regione dei siti archeologici in Italia.

Abruzzo Modifica

Antico sito archeologico Località moderna Periodo storico Principali monumenti Foto
Alba Fucens nei pressi dell'odierna Avezzano 150px
Amiternum nei pressi dell'odierna L'Aquila 150px
Cluviae nei pressi di Casoli 150px
Corfinium Corfinio
Histonium-Vasto Vasto
Juvanum nei pressi di Montenerodomo dal III secolo a.C. 150px
Lucus Angitiae nei pressi dell'odierna Luco dei Marsi
Ocriticum nei pressi dell'odierna Cansano 150px
Pallanum
Peltuinum Prata d'Ansidonia 150px
Ponte Messato (necropoli) nei pressi dell'odierna Teramo 150px
Schiavi d'Abruzzo

Basilicata Modifica

Calabria Modifica

Vedi anche l'articolo "Siti archeologici a Reggio Calabria" su It.Nostradamus.Wikia


Reggio Calabria e provincia:

  • Rhegion, oggi Reggio: Parco archeologico Griso-LaBoccetta con resti di un'area sacra d'epoca greca tra via Aschenez e via del Torrione, un tratto delle mura greche sul lungomare Falcomatà, resti delle mura greche sulla collina del Trabocchetto, resti delle mura greche sulla collina degli angeli, scavi archeologici dell'Agorà e del Foro romano con stratificazioni fino al XIX secolo in piazza Italia, scavi archeologici di necropoli ellenistica nel quartiere di San Giorgio Extra, rudere dell'Odéon di Reggio (o forse un Ekklesiasterion) in via del Torrione, tomba ellenistica in via Demetrio Tripepi, terme romane sul lungomare Falcomatà, resti di un Athenaion in un bar del lungomare Falcomatà
  • Locri Epizefiri, in una'area archeologica a sud di Locri: resti di un tempio ionico in contrada Marasà, resti dell'abitato in centocamere, resti del tempio di Zeus, resti del teatro greco
  • Kaulon, nei pressi di Monasterace marina
  • Medma, oggi Rosarno
  • Metauros, oggi Gioia Tauro

Crotone e provincia:

Provincia di Cosenza:

Provincia di Vibo Valentia

  • Hipponion- Vibo Valentia: sono presenti sotto l'attuale centro abitato e in terreni vincolati i resti della polis di Hipponion, poi colonia a diritto latino con il nome di Vibo Valentia e infine municipium nell'89a.C.. Attualmente visibile vicino il cimitero, è una porzione della poderosa cinta muraria greca (VI-III a.C) con torri la cui estensione era di oltre 7 km; un complesso termale e delle domus con ambienti mosaicati ancora non del tutto scavati sono presenti in via S.Aloe. Nel parco delle rimembranze è in vista lo stilobate di un tempio dorico del VI sec.a.C..Altre aree sacre grechee sono state rintracciate in località Scrimbia, Contura del castello e Cofino.
  • Torre Galli (Drapia)

insediamento protostorico ancora in vita fino al VI a.C.. A documentarne la presenza è la necropoli di circa 400 tombe scavata da Orsi e altri scavi condotti in situazioni di emergenza alcuni decenni dopo.

  • Torre Santa Maria (Ricadi)

sono stati individuati i resti di un insediamento greco(Phroyrion) del territorio di Hipponion. negli anni '70-'80 si sono scavate delle abitazioni di quel periodo e anche una villa romana con deposito di anfore.

Nella piazza antistante la cattedrale sono riemerse delle tombe di V-VI sec.d.C. molte delle quali con epigrafi. Al di sotto erano presenti i resti di un muro forse di difesa del V-IV sec.a.C. relativo probabilmente ad un phrourion del territorio di Hipponion. Sotto la stessa cattedrale è riemersa una fase dell'edificio di culto di età tardoantica-altomedievale.

Campania Modifica

Napoli e provincia

Avellino e provincia [da completare]

Benevento e provincia [da completare]

Caserta e provincia [da completare]

Salerno e provincia [da completare]

Emilia-Romagna Modifica

Friuli-Venezia Giulia Modifica

Lazio Modifica

File:Albe planlatium.jpg

Vedi anche l'articolo "Città scomparse del Lazio arcaico" su It.Nostradamus.Wikia


La fase storica è testimoniata dalla presenza di diverse popolazioni indo-europee che si stanziarono nell'area laziale sin dal II millennio a.C., tra cui i Latini (da cui secondo alcuni la regione prese il nome). Non solo Latini però, ma anche Sabini, Volsci, Ernici, Equi e Aurunci che in epoche diverse si stanziarono nella zone centro-meridionali del Lazio, mentre nella parte più settentrionale si affermò la presenza degli Etruschi, la cui influenza risultò preponderante almeno fino al V secolo a.C.

Dal V secolo a.C. fino al I secolo a.C. la storia del Lazio si identifica sempre più con quella della lotta per il predominio di Roma nei confronti delle altre popolazioni, che piano, piano, verranno assoggettate, ed assimilate all'elemento latino. L'ultimo sussulto di autonomia di queste genti si ebbe con la guerra sociale.

Per tutta la durata dell'epoca imperiale romana, il Lazio godette di una situazione di generale tranquillità, interrotta solo da episodiche guerre intestine per la conquista della porpora imperiale. Il suo ruolo di centro dell'impero venne però sempre più ridimensionato, marginalizzato, a favore di altre regioni dell'impero, fino ad arrivare all'episodio della deposizione dell'ultimo imperatore d'occidente, Romolo Augusto da parte di Odoacre nel 476, a cui si fa riferimento per segnare la fine dell'impero.

Il vuoto di potere nel Lazio, dopo alterne vicende seguenti alla caduta dell'impero, fu riempito dalla presenza della Chiesa Cattolica, le cui vicende determinarono la storia di Roma e della regione fino alla presa di Roma nel 1870.

Liguria Modifica

Lombardia Modifica

File:Mediolanum romana.png

Vedi anche l'articolo "Storia della Lombardia" su It.Nostradamus.Wikia


Nella Pianura padana sono stati trovati vari oggetti come vasi di ceramica, frecce, accette, pietre per macinare i cereali, pettini di legno, che testimoniano la presenza dell'uomo in Lombardia già nel III millennio a.C.[3]

Le prime civiltà che si svilupparono furono quella Camuna (nel Neolitico) e la cultura di Golasecca (Età del bronzo). L'area lombarda centro-orientale fu interessata da un'influenza etrusca attorno al V secolo a.C. In seguito, nel IV secolo a.C., la regione fu invasa da varie genti Galliche, che daranno vita alle confederazioni degli Insubri, nella Lombardia occidentale, e dei Cenomani, nella Lombardia orientale e nell'area del basso Garda e delle rive del Po.

Sul finire del III secolo a.C. i Romani iniziarono la conquista della Pianura Padana, scontrandosi con i Galli Insubri, mentre i Galli Cenomani furono fin dall'inizio loro alleati. La provincia diede in seguito i natali a celebri esponenti della cultura latina, quali Plinio e Virgilio. Negli ultimi secoli dell'Impero, Milano (Mediolanum) accrebbe notevolmente la sua importanza di centro politico e religioso (con l'episcopato di Sant'Ambrogio) tanto che divenne una delle sedi dei tetrarchi al tempo di Costantino che, nel 313 d.C., emanò un editto, chiamato Editto di Costantino o Editto di Milano, nel quale concedeva a tutti la libertà di professare la propria religione.

Alla caduta dell'Impero d'occidente sono i barbari a dominare la Lombardia: prima arrivano gli Eruli di Odoacre (476-493), poi gli Ostrogoti di Teodorico il Grande (493-553). La Lombardia ritornò poi a far parte dell'Impero romano (questa volta d'Oriente o bizantino) dopo la Guerra gotica, che durò 30 anni e flagellò tutta l'Italia. Ma, dopo soli 16 anni di dominio imperiale, nel 569 i Longobardi attaccarono e conquistarono la Lombardia, che ancora oggi porta il loro nome, ponendo la loro capitale a Pavia.

Nel 774 Carlo Magno, re dei Franchi, discese in Italia su invito del papa, minacciato dai Longobardi. Il dominio franco diede inizio alla struttura politica feudale che caratterizzò l'Alto Medioevo.

Antico sito archeologico Località moderna Periodo storico Principali monumenti Foto
Acerrae nei pressi di Pizzighettone
Bergomum Bergamo V secolo a.C. - V secolo d.C.
Brixia Brescia I secolo a.C. -V secolo d.C. Domus dell'Ortaglia</br>Capitolium (Brescia)</br>Teatro romano di Brescia</br>Basilica romana di Brescia</br>Foro romano di Brescia</br>Museo di Santa Giulia 150px
Clastidium Casteggio
Civitas Camunorum Cividate Camuno età del ferro 150px
Comum oppidum o</br>Novum Comum Como 100px
Cremona Cremona
Dertona Tortona dal Neolitico
Desenzano del Garda Villa romana di Desenzano del Garda 150px
Laus Pompeia Lodi Vecchio
Mantua Mantova dal VI secolo a.C.
Mediolanum Milano[4] III secolo a.C. - V secolo d.C. Forum</br>Teatro</br>Anfiteatro</br>Terme Erculee</br>Mura</br>Palazzo imperiale</br>Ippodromo</br>Zecca e Monetazione di Mediolanum</br>Recinto di San Vittore al Corpo</br>Mausoleo imperiale</br>Basiliche paleocristiane</br>Basilica vetus</br>Basilica maior</br>Basilica martyrum</br>Basilica virginum</br>Basilica Portiana</br>Basilica di San Lorenzo e Colonne</br>Basilica di Sant'Eustorgio</br>San Giovanni in Conca</br>Museo archeologico di Milano</br>Antiquarium di Milano 150px
Sermione Mansio Sirmione Neolitico - V secolo d.C. Grotte di Catullo 150px
Ticinum Pavia
Val Camonica Età del ferro Incisioni rupestri della Val Camonica 150px

Marche Modifica

Molise Modifica


Piemonte Modifica

File:Torino romana.png

Vedi anche l'articolo "Storia del Piemonte" su It.Nostradamus.Wikia


I primi insediamenti nella regione che oggi viene chiamata Piemonte (dal latino ad pedem montium, letteralmente «ai piedi dei monti») risalgono al Paleolitico medio (tracce della presenza umana sono state ritrovate sul Monte Fenera nei pressi di Borgosesia). Al Neolitico risalgono invece gli utensili ritrovati nei pressi di Alba, Ivrea e nella Valle di Susa[5].

Il territorio fu poi abitato dai Liguri, stanziatisi in gran parte dell'Italia settentrionale, e da altri popoli di stirpe celtica e celto-ligure, quali i Taurini, i Graioceli, i Bagienni,i Salassi e i Vertamocori. Una grande varietà di popolazioni, dunque, che vivevano di agricoltura, di pastorizia ai piedi delle montagne, di pesca lungo i grandi corsi d'acqua e che possedevano nel contempo grandi abilità artigianali e metallurgiche. Sembra che la città di Torino sia sorta in epoca romana poco lontano da un insediamento di Taurini, dai quali potrebbe prendere il nome.

I Romani giunsero in Piemonte nel II secolo a.C., ma fu soltanto all'epoca di Cesare, durante la campagna gallica, che nacque la città romana di Julia Augusta Taurinorum, l'odierna Torino[6]; nel 25 a.C. i Salassi venivano definitivamente sottomessi con la fondazione di Augusta Praetoria (l'odierna Aosta). La parte rimanente del Piemonte, costituita soprattutto da zone montuose, venne conquistata soltanto da Ottaviano Augusto.

Il Piemonte venne diviso tra la Gallia Cisalpina e le province romane delle Alpes Cottiae, Alpes Maritimae ed Alpes Poenninae.

I Romani, come in gran parte del Nord Italia, fondarono alcune delle maggiori città piemontesi vicino o su preesistenti insediamenti di origine celto-ligure, come Asti, Alba, Acqui Terme, Novara, Vercelli[5]. Le dimensioni di queste città non erano di gran rilievo: spesso questi borghi venivano creati inizialmente come campi militari trincerati (da qui la pianta quadrangolare che caratterizza il centro di queste città), e solo successivamente incominciavano ad ospitare civili, solitamente in numero limitato.

Nel 312, l'esercito di Costantino I, si scontrò vittoriosamente contro le truppe di Massenzio, nell'area compresa tra Alpignano e Rivoli. L'evento viene generalmente ricordato come Battaglia di Torino. Al termine dell'epoca romana spicca la Battaglia di Pollenzo, combattuta nel 402 da Stilicone contro le truppe dei Visigoti nella pianura intorno a Bra.

Antico sito archeologico Località moderna Periodo storico Principali monumenti Foto
Alba Pompeia Alba 150px
Augusta Bagiennorum Bene Vagienna dal IV secolo a.C. 150px
Eporedia Ivrea dal V secolo a.C.
Hasta Pompeia Asti II secolo a.C.
Industria Monteu da Po dal II secolo a.C. 150px
Libarna Serravalle Scrivia 150px
Julia Augusta Taurinorum Torino Porta Palatina</br>Museo Civico d'Arte Antica di Torino 150px
Novaria Novara dal IV secolo a.C.
Pollentia Pollenzo dal II secolo a.C.
Vercellae Vercelli dal IV secolo a.C.?

Puglia Modifica

Sardegna Modifica

Sicilia Modifica

Umbria Modifica

Toscana Modifica

Veneto Modifica

Siti etruschi Modifica

  • Fiesole
  • Perugia
  • Perusia
  • Tarquinia
  • Umbertide
  • Velzna
  • Volterra

NoteModifica

  1. John G. Pedley, Mario Torelli, Rebecca Miller Ammerman, The Sanctuary of Santa Venera at Paestum/Il Santuario si Santa Venera a Paestum, 2 voll., University Of Michigan Press
  2. Filippo Coarelli, Guida archeologica di Roma, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1984.
  3. "Cultura di Remedello" su MSN Encarta. URL consultato il 2009-10-6.
  4. AAVV, Milano capitale dell'Impero romani (286-402 d.C.), catalogo della Mostra Milano capitale dell'Impero romani (286-402 d.C.) tenutasi a Milano, Palazzo Reale dal 24 gennaio al 22 aprile del 1990, Ed.Silvana Milano, 1990. AAVV, Archeologia in Lombardia, Ed.Silvana Milano, 1982.
  5. 5,0 5,1 Piemonte: Torino e il Canavese, Langhe, Monferrato, Ossola, le Alpi, i parchi, il Verbano, op. cit., p. 17.
  6. Conventi, op. cit., p. 144.

Voci correlateModifica




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